quando una figlia sceglie di andare a stare con la nonna cosa è giusto passarle?

Sono divorziata e ho 2 figlie maggiorenni di cui una vive con la nonna materna ed è studente la nonna è proprietaria dell’immobile in cui vive con mia figlia e percepisce pensione da lavoratrice dipendente io vivo con l’altra figlia disoccupata è giusto che io dia la stessa cifra di mantenimento che da il mio ex marito che convive in casa di proprietà della convivente (io in affitto). Tengo a precisare che mia figlia ha volutamente scelto lei di andare a vivere con la nonna. Il mio ex marito ha un lavoro autonomo e anche la sua convivente lavora io percepisco uno stipendio la lavoratrice dipendente come operaia.

Mi dispiace ma è impossibile dare una risposta a questa domanda, così poco circostanziata. Il diritto, al contrario di quello che si può pensare comunemente, non è fatto di astrazioni e di regole generali che prescindono dalla situazione in cui devono essere applicate, ma tutto al contrario, per capire qual’è il diritto applicabile, bisogna prima studiare con precisione, ed in tutti i suoi dettagli, il caso concreto e partire sempre da quello.

Nella tua lettera, non si capisce nemmeno da che cosa parte il problema: sei tu, ad esempio, che ti poni questo dubbio, per volere, chessò, fare le cose con equità nei confronti delle tue figlie, o hai ricevuto delle contestazioni da parte di una figlia o dal tuo ex marito? La prospettiva del problema è la cosa più importante, perchè dopo aver ricostruito, sempre che sia possibile, lo stato del diritto sul punto devi valutare come ti devi relazione verso di esso, come devi muoverti insomma.

Poi quando si parla di denaro non esiste niente di assoluto, dipende sempre dall’importo che uno paga in concreto e da quello che percepisce. Qui non si sa quanto paga il padre, quanto paghi tu, che stipendio hai, il reddito del tuo ex marito e così via. Poi per i figli già maggiorenni ci possono essere anche dei profili di meritevolezza, ad es. la figlia disoccupata è tale per sua colpa o per via della crisi? Potrebbe ad es. ancora fare qualche percorso di formazione?

In conclusione, l’unica cosa che posso dirti è che prima di chiedere consigli a qualcun altro devi chiarirti le idee tu ed essere disposta ad esporre con completezza il tuo caso. Se si tratta di una curiosità o poco più, ti conviene lasciar perdere, se invece da questa questione dipende la regolamentazione della tua famiglia, ti conviene prendere un appuntamento con un legale per una consulenza fatta come si deve.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Mi intrippa troppo il vostro blog, perdonatemi per questo "stalking".

    Io una proposta quasi ce l'avrei:

    se il giudice ha stabilito che per Figlia1 io madre riceva dal mio ex 100 e per Figlia2 io madre riceva dal mio ex 110 e se Figlia1 decide di andare a vivere da sua nonna (o da sola, indifferente); ecco, premesso questo, fino a quando non viene modificata la sentenza o la richiesta da una delle parti, presumo che io debba passare a Figlia1 l'intero 100. Tanto più che essendo maggiorenne, tecnicamente potrebbe riceverli lei direttamente e poi girarli a chi la tiene in casa per le spese quotidiane.

    Oppure: la figlia potrebbe chiedere alla madre di darle una parte per contribuire alle spese della nonna?

    Ok, guardo troppi gialli, polizieschi e avvocateschi 😀

    • Anzi, ti leggo sempre con piacere.

      Quello che dici è sicuramente vero, se c'è un provvedimento che regola la famiglia questo va osservato comunque finchè non viene modificato, la materia non è disponibile. Addirittura, secondo la giurisprudenza, se il padre ottiene una sentenza di disconoscimento della paternità che accerta che il presunto figlio in realtà non è suo, deve comunque continuare a pagare sinchè non viene approvata la modifica delle condizioni della separazione. Per cui…

      Buon fine settimana!

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac http://ts.solignani.it http://blog.solignani.it

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