come fare per recuperare il mantenimento arretrato da un genitore

Ho 19 anni e vivo con mio papà da sempre: i miei si sono separati quando io ero molto piccola. La sentenza definitiva (del luglio 2003) stabilisce che la mia mamma versi 120 euro/mese per il mio mantenimento, ma lei non l’ha mai fatto, adducendo varie scuse. Ora pare intenzionata a rimediare… Sapreste dirmi quale sarebbe la cifra, a tutt’oggi? Tenete presente che l’anno prossimo io, potendo, sarei intenzionata ad iscrivermi all’università… Ed inoltre, come posso fare per la cifra accumulatasi fino ad ora?

Per poter fare dei conteggi, bisognerebbe vedere il titolo, o i titoli, che regolano o hanno regolato la crisi della vostra famiglia quindi i provvedimenti emessi per la separazione e quelli per il divorzio, se c’è già stato. In ogni caso, non è un lavoro che possiamo fare in questa sede, ma solo se acquisti una consulenza, qui noi pubblichiamo considerazioni e informazioni di tipo generale, mentre se un utente vuole una risposta concreta e tagliata sul suo caso deve o incaricare noi o un altro avvocato di fare questo lavoro per lui.

A livello generale quel che ti posso dire è che l’obbligazione di mantenimento se pur imprescrittibile in linea generale, si prescrive, nelle singole rate, dopo cinque anni, per cui potresti non riuscire a risalire all’indietro oltre cinque anni dal giorno in cui ti decidi a chiedere questo mantenimento.

Sempre in via generale, oggi, essendo maggiorenne, puoi chiedere direttamente tu questo mantenimento a tua madre, senza bisogno che sia tuo padre a chiederlo per tuo conto. Per quanto riguarda l’Università, è un altro paio di maniche ancora perchè molte delle spese relative, spesso, come le tasse universitarie e i testi, sono considerate straordinarie e allora bisogna vedere di nuovo cosa stabiliscono i provvedimenti al riguardo.

Ti consiglio di farti seguire da un legale, dovresti avere diritto anche al gratuito patrocinio visto che si tratta di una materia familiare, in maniera da poter progettare adeguatamente la tua vita e sapere quello su cui puoi contare e quello cui invece devi rinunciare.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Sono molto colpita dall'esosità dell'assegno posto in capo alla madre non affidataria. Sentenza tra l'altro pre – legge sull'affido condiviso. Mi gioco tutto quello che ho che se al posto della madre, alle stesse identiche condizioni, ci fosse stato il padre, l'assegno sarebbe stato minimo di 250 euro (che è quello che i signori giudici impongono come minimo sindacale a quei padri che si presentano disoccupati vale a dire al momento senza lavoro, alla faccia anche del rebus sic stantibus)

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