[nuovo autore] a cosa serve il sesso?

Sapete che qui al blog degli «avvocati dal volto umano» non ci facciamo mancare niente… Considerato che ci occupiamo abbastanza spesso di problematiche di diritto di famiglia, e di famiglie in crisi, abbiamo pensato di iniziare a collaborare con una sessuologa, visto che il sesso ha spesso una parte non trascurabile nei motivi per cui una coppia naufraga. È la dott.ssa Maria Cristina Iannacci, di cui pubblichiamo di seguito il primo interessante intervento. Tra poco, sarà anche possibile inviarle domande tramite il blog, nel modo consueto (ts).

A cosa serve il sesso? La risposta più immediata è per fare un figlio. In realtà viene da pensare che il sesso serva soprattutto per provare piacere. Se valutiamo quante volte nella vita si hanno rapporti sessuali per gene- rare un figlio, a parte le coppie con problemi di infertilità, notiamo che, esauriti i tre / sei mesi di tentativi per ogni gravidanza, il sesso viene comunque praticato nella coppia sana più o meno regolarmente per anni, decenni….. ma perché? Qual è il significato del legame erotico nella coppia?
L’appagamento orgasmico reciproco, che arricchisce l’istinto di accoppia- mento, costituisce il nucleo fonda- mentale del legame erotico della cop- pia. Raramente si riesce ad ottenerlo agli esordi della relazione, quando
in preda all’esaltazione soggettiva il numero elevato di congiungimenti sopperisce allo scarso rendimen- to tecnico: l’orgasmo reciproco in condizioni soddisfacenti richiede un certo periodo di tempo, un rodaggio facilitato da esperienza pregresse, capacità comunicative, “intelligenza erotica”.
Una volta instaurato un rituale erotico rassicurante per entrambi, che può variare da incontri veloci ed istintivi fino a veri convivi a forte eroticità, ecco l’inevitabilità della componente affettiva che accom- pagna le carezze e i contatti corpo- rali che preludono all’unione. La stessa manifestazione delle reazioni orgasmiche, adesso sincera e senza freni, rappresenta un dono, il dono all’altro, nella fiducia totale. Gli atti valgono in tal caso più di tante dichiarazioni!
L’intreccio tra appagamento orgasmi- co reciproco e appagamento affettivo colora ciò che chiamiamo ”amore”.
Se però consideriamo la vita sessuale con partner fisso, in una coppia sana, notiamo che il piacere sessuale per se non sembra rappresentare la vera spinta al rapporto sessuale, perché sarebbe molto più facile, più diretto e meno disturbato darsi piacere da soli.
Il vero piacere sembra non coincide- re con l’orgasmo o con la sessualità, ma con il compimento delle attività, con l’attuazione delle potenzialità legate all’agire sessuale.
Sembra complesso ed invece è ciò che ci succede tutti i giorni!
Per fruire appieno della sessualità e del piacere ad essa correlata devono essere soddisfatte esigenze diverse, quali novità, cambiamento, curiosità, aggressività, tenerezza, gioco, affer- mazione di sè…
Vediamole una per una. Sarebbe semplicistico pensare che novità e cambiamento siano espres- sione della necessità di cambiare partner: la stessa reiterata sostituzio- ne dell’oggetto sessuale assume ca- ratteristiche di ripetizione e noia. La novità è rappresentata semmai dalla capacità dell’oggetto di rivelare nuovi aspetti e soprattutto dalla capacità del compagno di coglierli. La curiosità è la tendenza ad amplia- re la conoscenza di sé e dell’altro, è esplorazione del mondo sensoriale, percettivo-erotico che non dovrebbe
mai mancare nella coppia fantasiosa. Gli aspetti aggressivi della nostra perso- nalità, intesi come motivazione a lottare, a competere, a dominare, al limite a “violen- tare” l’altro, possono essere espressi nel far l’amore sovente con modalità particolarmen- te intense, ma ancora “sane”, ma le cui im-
plicazioni psicoanalitiche esulano da questa trattazione. Complementariamente, l’attività sessuale soddisfa anche la motivazione del prenderci cura, preoccuparci dell’altro, dell’”aver tenerezza”.
Quando si parla di esigenze ludiche che possono essere soddisfatte con una sana pratica sessuale, ci si riferisce al fatto che nella intimità della propria camera da letto entrambi i componenti della coppia posso- no in un certo senso regredire e rivivere momenti di gioco infantile, come fanciulli spensierati. Del resto quando in età adulta è consentito giocare? Praticando sport, forse, con giochi di società, ma solo nella coppia di adulti rispettosi e consenzienti tutto è lecito, divertente e senza regole.
Soddisfare la motivazione dell’affermazione di sé tramite una sana pratica sessuale vuol dire ottenere un riconoscimento e manteni- mento della propria identità di uomo/donna, con rafforzamento della propria autostima
come amante ed oggetto erotico. Quindi, alla base della fruizione sessuale da parte dei componenti della coppia sta-
bile esiste una vasta gamma di motivazioni che solo quando armonicamente presenti e soddisfatte permettono di realizzare l’esperienza del “piacere”.
Ma allora, vengono prima la realizzazio- ne e soddisfazione personali, la propria autostima, la possibilità di esprimere liberamente componenti maschili e fem- minili nella coppia, anche a letto…che ci permettono di godere della sessualità o è piuttosto un pieno appagamento erotico a concretizzare le nostre aspirazioni e a fornirci una sorta di gioia di vivere? Ancora, può l’appagamento sessuale esse- re un metro di giudizio sulla salute della coppia e sul grado di benessere personale?
Nell’esperienza di chi scrive, la piena soddisfazione sessuale rappresenta il car- dine su cui ruota il benessere psico-fisico dell’individuo, in particolare della donna. Il circolo virtuoso appagamento sessuale- buona autostima-desiderio di impegnarsi e nutrire la coppia permette alla donna di vivere le tappe della vita e gli impegni nel quotidiano senza rimanere sopraffatta dai doveri ma potendo contare su momenti
di vicinanza col partner in un abbandono erotico rigenerante. Raramente una coppia sana con complicità erotica appagante, pur in presenza di attriti fuori dal talamo, arriva alla rottura: il collante può essere identificato proprio in quel legame erotico completo sopradescritto.
Nelle riconciliazioni dopo litigi e ancor di più dopo tradimento riuscire a sperimen- tare ancora una volta l’abbandono orga- smico, per la donna o la ripresa dell’ecci- tazione, nell’uomo, rappresenta il metro per valutare la persistenza della coppia, il perdono, la possibilità di riprendere il cammino insieme.
La piena soddisfazione sessuale è difficile da raggiungere, tuttavia una vita sessuale soggettivamente definita soddisfacente dal singolo individuo rappresenta la forza vitale più intensa e potente a disposizione di ognuno di noi. Vale davvero la pena di prenderci cura di questo aspetto della vita e di nutrirlo e coltivarlo con impegno. Il sesso serve per vivere.

About Maria Cristina Iannacci

Medico-chirurgo, Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Perfezionata in Sessuologia Clinica, Perfezionata in Agopuntura e MTC, Master Universitario di II livello in Medicina Tradizionale Cinese, e-mail mc.iannacci@alice.it, cell. 335 6341890

Comments

  1. Gianluca Ruggeri says:

    Volevo dare il benvenuto alla Dott.ssa Iannacci; personalmente ho trovato l'articolo denso di spunti interessanti. Ancor prima di Willy Pasini è stato lo statunitense Posner (paradossalmente giurista e non sessuologo ndr) ad evidenziare la necessità di spogliare il sesso di ogni tabù, equiparandolo al cibo nella sua funzione di necessità primaria, dove istinti, gusti e comportamenti non devono essere teatro di critiche e preconcetti http://archiviostorico.corriere.it/1995/luglio/10
    Il sesso come "zona franca" dunque, psicologica ancor prima che comportamentale, dove liberarsi (nell'abbraccio del partner) da tabù personali e ancestrali. Pur non vantando l'esperienza professionale di Maria Cristina mi sento di aggiungere fra gli scopi del sesso (dopo il procreativo e l'edonistico) quello socializzante, particolarmente attuale. Ci si incontra e bruciando sul tempo il sorgere di eventuali sentimenti si finisce sotto le lenzuola, quasi ad esorcizzare il timore di un fantasma chiamato Amore. Ricordo un film dove Cristian De Sica, colto in pieno adulterio, si giustifica dicendo: "pensa amore non conosco il suo nome e ci diamo ancora del Lei" e mi dico che la situazione è drammatica ma non seria.

    Gianluca Ruggeri

    • Che intervento Luca, bello il riferimento di Posner e del sesso come cibo, favoloso quello di De Sica :-). Un argomento su cui ci sarà occasione di tornare!

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac
      http://blog.solignani.it

    • Maria Cristina Ianna says:

      grazie per il benvenuto!!

      sì, anche la socializzazione come funzione del sesso nella nostra vita!

      mi ci ritrovo in questa interpretazione

      mi verrebbe da dire anche "comunicazione", nel senso che chi si priva del sesso nella coppia si priva di un canale di comunicazione che va oltre il verbale e il non verbale… raggiunge il modo delle emozioni con il respiro, il battito cardiaco, lo sguardo vuoto e profondo che sanno dire tanto di più delle parole

      quanto al sesso e cibo… è un classico che il gaudente passi in scioltezza dalla tovaglia al lenzuolo, come è evidente che il cibo è una risposta ad un bisogno che può colorarsi di desiderio, mentre il sesso risponde al desiderio ma quando è dettato da bisogno assume connotati disfunzionali

      un caro saluto

      cristina

      • Assolutamente giusto e condivisibile. Sulla scorta di queste osservazioni, potremo passare tra poco, forse, a valutare l'incidenza della sessualità e del modo in cui viene vissuta nelle situazioni di crisi familiare. Solitamente, gli utenti faticano a parlare di aspetti così intimi, ma a volte si intuisce che c'è qualcosa che non va nel modo in cui viene vissuta quella sfera, intesa in senso ampio e non solo come incontri a letto, bensì come gelosia, ossessioni, pretese eccessive. Direi che probabilmente proprio noi tre, io come avvocato, Gianluca come mediatore e Cristina come sessuologa, potremmo scambiarci utili e interessanti riflessioni su questo tema, avendo visto tante coppie e tante persone in crisi.

        Buon fine settimana.

        –?cordialmente,

        tiziano solignani, da ? Mac
        http://blog.solignani.it

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