se si inizia una convivenza si deve fare residenza e stato di famiglia insieme

Ho comprato casa pochi mesi fa con la mia ragazza e non abbiamo figli. Entrambi siamo cointestatari del mutuo al 50% e proprietari. Entrambi (credo) siamo obbligati a prendere residenza nella nuova casa. Volevo sapere: 1) se siamo obbligati anche a fare stato di famiglia congiunto oppure no. 2) pro e contro di entrambe le scelte ai fini fiscali, economici ecc.. All’ufficio anagrafe dela mia zona a Milano non mi hanno saputo rispondere.

Non so con chi tu abbia parlato all’ufficio anagrafe, ma mi sembra evidente, ed assolutamente elementare, senza bisogno di consultare nè testi normativi nè giurisprudenza, che tu debba prendere la residenza anagrafica nel luogo in cui abiti effettivamente.

E così dovrà fare anche la tua ragazza, con il risultato che alla fine sarete nello stesso stato di famiglia. Non ci sono pro o contro da valutare, perchè non è una scelta, è come se chiedessi ad un legale i pro e i contro del pagare il bollo quando si acquista un’auto: il bollo va pagato, se non lo paghi hai le sanzioni di legge.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. francescor says:

    Gentile avv. Solignani, mi spiace contraddirLa ma l'informazione che Lei dà non è esatta.

    Le racconto infatti il mio caso.

    Sono andato a vivere a Roma in un appartamento in cui già viveva la mia ragazza. Al momento di mettere la residenza, l'impiegato mi ha chiesto se io ero parente della persona che già viveva nell'appartamento.  Io ho fatto presente che non lo ero e allora l'impiegato mi ha dato un modulo, da far firmare alla mia ragazza, nella quale lei doveva scegliere se io dovevo essere inserito nel suo stato di famiglia o meno. Abbiamo scelto diu avere due diversi stati di famiglia.

    Questa possibilità di scelta non ci sarebbe stata data nell'ipotesi fossimo stati parenti. In quel caso, necessariamente, saremmo stati inseriti in uno stesso stato di famiglia.

    La discriminante è insomma costituita dal rapporto di parentela. 

    Ecco il link al sito del comune di Roma dove è spiegata la questione.
    http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jppageco

    • Ma figurati, non c'è nessun problema, anzi io scrivo e pubblico proprio anche per sentire il parere di chi la pensa diversamente e così imparare anche a mia volta.

      A mio giudizio, si tratta di una situazione non del tutto corretta, nel senso che il rapporto di convivenza, a mio modo di vedere, dovrebbe rilevare come parentela, essendo non un rapporto tra coinquilini, che possono essere anche amici ma che comunque partono come persone che per ragioni di necessità o opportunità valutano di condividere un alloggio per abbattere le spese (es. studenti o lavoratori fuori sede), ma un rapporto di tipo affettivo, per cui in realtà si è assolutamente in presenza di una famiglia a tutti gli effetti.

      È chiaro poi che ci sono anche persone sposate regolarmente che hanno residenze diverse all'anagrafe, e di conseguenza anche stati di famiglia diversi, ma questo non significa che ciò che realizzano sia corretto. Da un legale deve sempre venire l'indicazione di fare ciò che sembra corretto secondo diritto, che di solito contempla di realizzare a livello di risultanze ufficiali e giuridiche ciò che corrisponde maggiormente alla situazione di fatto.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac http://blog.solignani.it

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