quando l’avvocato viene incaricato di recuperare un danno da sinistro stradale all’insaputa del proprio cliente…

Quest’estate ho subito un incidente stradale. Dopo l’incidente non è stato compilato il modulo della constatazione amichevole, bensì è stato redatto il verbale dalla Polizia Locale. Durante l’incidente hanno subito danni solo i veicoli, non ci sono danni biologici ed entrambe le parti erano assicurate.  A circa tre mesi dal sinistro, ho ricevuto una proposta di rimborso dall’assicurazione per un valore inferiore a quello inserito nel preventivo del carrozziere e ho scoperto che per ritirare l’assegno sarei dovuto andare da un avvocato che non conosco e che non sapevo fosse stato incaricato del caso. Oltretutto, mi hanno detto che dalla cifra proposta dovrei detrarre la sua parcella. Ora, io ho ragione al 100%, per quale motivo dovrei pagare un avvocato di cui non sapevo nemmeno l’esistenza? L’agenzia dice che si tratta di rimborso diretto, ma si può configurare questa procedura in assenza del modulo blu? Se sì, entro quando l’agenzia deve formulare la proposta? Quando ho chiesto all’agenzia perchè hanno chiamato in causa l’avvocato, mi hanno detto che è stato necessario per richiedere il rimborso. Ma so che in caso di rimborso diretto non è previsto l’intervento di un legale e che al limite avrebbe dovuto essere una mia richiesta. In definitiva, di che tipo di rimborso si tratta? E’ veramente diretto? E chi deve pagare la parcella dell’avvocato?

Perchè si applichi la procedura di indennizzo diretto non è necessario che sia stata compilata la constatazione amichevole, ma è sufficiente che sussistano i presupposti previsti dal codice delle assicurazioni, che, nel tuo caso, sembrano essere presenti, anche se per esserne sicuri bisognerebbe esaminarlo in tutti i suoi dettagli e relativa documentazione.

Piuttosto, è sicuramente scorretta la prassi seguita dalla tua agenzia di assicurazione e anche dall’avvocato, dal momento che il rapporto con il legale presuppone una relazione fiduciaria e non può prescindere dal conferimento espresso di un incarico da parte del cliente.

Per tali motivi, sia l’avvocato che l’agenzia avrebbero dovuto avvertirti del modo che ritenevano migliore per curare la tua pratica e chiederti se volevi avvalerti di assistenza legale o meno. Non avendolo fatto, credo che tu non abbia nessun obbligo nei confronti di questo legale, fai magari salva solo l’ipotesi in cui la compagnia di assicurazione, in regime di indennizzo diretto o meno (a volte pagano anche in regime di risarcimento diretto), abbia rimborsato le spese legali con voce a parte, in questo caso, pur non essendo stato del tutto corretto il loro modo di procedere, credo che tu faresti meglio a lasciare il compenso al legale, visto che è stato rimborsato dalla compagnia. Sotto questo punto di vista, può darsi che il risarcimento a te liquidato sia inferiore al preventivo per altri motivi, cioè per una diversa quantificazione del danno che si è importa all’analisi più accurata del caso, e questo dunque non ti consente di far confusione tra le due voci che sono e rimangono indipendenti.

In sostanza, ti conviene esaminare innanzitutto la lettera accompagnatoria con la quale la compagnia invierà l’assegno, vedendo se specifica una somma per spese legali o meno. Nei sinistri che seguo io, ad esempio, quando ci sono voci incluse a tale titolo chiedo sempre al liquidatore di indicarmelo espressamente nella quietanza, per chiarezza nei rapporti con il cliente, al quale poi spiego come è stata fatta la quantificazione del danno a lui spettante, in modo che sappia il motivo di eventuali «decurtazioni» rispetto alle sue aspettative.

Ricordati, comunque, che per evitare in radice problemi di questo genere, e molti altri, sarebbe sufficiente acquistare una tutela giudiziaria.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Per quanto possa valere quel che dico, il mio consiglio è di accettare l'assegno che ti hanno proposto, non a titolo di saldo definitivo, ma salvo verifica che sia esatta la cifra. So che c'è un modo corretto per dire questa cosa, ma non sono un legale…

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