TFR al fondo complementare: se l’azienda non versa.

Avendo deciso di destinare il mio TFR ad un fondo privato (Mediolanum) come e cosa posso fare per sollecitare la ditta per la quale lavoro a versare le quote, premetto che che da quando ho aderito nel 2009 non è stata versata neppure una rata, avendo sempre nella stessa un TFR lasciato in azienda abbastanza cospicuo sono abbastanza preoccupata in quanto ha difficoltà economiche e attualmente ci sono venti di cambiamento.vorrei tutelarmi per tempo, altri colleghi non più in forza stanno aspettando altri stanno agendo legalmente. Cosa devo fare?

La prima cosa che devi fare è scrivere, o far scrivere da un legale, una diffida tramite raccomandata a ricevuta di ritorno, o posta elettronica certificata, sia alla ditta che al fondo privato che dovrebbe percepire le quote, che, ti ricordo, avrebbero un termine di corresponsione mensile, ma rispetto alle quali il «vero» termine è comunque quello annuale, cioè al più tardi devono essere versate entro l’anno.

Il fenomeno che si ha in questi casi, infatti, è una specie di cessione di credito per cui il fondo privato è titolare del diritto a percepire le quote di tfr direttamente nei confronti del datore di lavoro, ma tu hai l’onere di avvertirlo quando non avvengono i pagamenti così che si possa attivare e valutare il da farsi.

Ad ogni modo, tu sei tutelato dall’INPS che, con la circolare 23 del 22 febbraio 2008, ha chiarito le sue modalità di intervento:

  • se il datore di lavoro è assoggettabile a procedure concorsuali, sarà lo stesso istituto ad intervenire, rifondendo ai fondi pensione le somme non versate dal datore di lavoro colpito da fallimento o assoggettato ad altra procedura concorsuale (concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria). Non è tuttavia prevista la corresponsione delle somme direttamente al lavoratore, proprio perchè, come dicevamo prima, c’è una specie di cessione del credito in tutto il sistema.
  • se il datore, invece, non è assoggettabile a fallimento o altre procedure concorsuali, il fondo di garanzia dell’INPS interviene previo esperimento da parte del lavoratore di una procedura esecutiva individuale a seguito della quale il credito del lavoratore per i contributi omessi sia rimasto in tutto o in parte insoddisfatto. Come nel caso del «vecchi» tfr, insomma, bisogna fare un primo tentativo di esecuzione individuale.

Il fondo di garanzia presso l’INPS è stato istituito dal Decreto Legislativo 80/1992, adottato in recepimento della direttiva 80/987/CE del 1980. Le disponibilità del fondo sono integrate dalle stesse aziende tramite un contributo pari al 10% delle somme destinate alla previdenza integrativa. La garanzia riguarda i lavoratori subordinati che, all’atto della presentazione della domanda, risultino iscritti a una delle forme pensionistiche complementari iscritte all’albo Covip oppure a una forma pensionistica complementare individuale.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Egr. Avv.to,
    ma la ditta può comunque non pagare tutti i mesi e pagare solo una volta l’anno?
    Anche perché se gli mando una diffida a cosa serve?
    Perché prima era regolare ed ora a volte ritarda.
    Grazie mille

    • Se l’accantonamento o pagamento sia rateizzato su base mensile o annuale, mi dispiace ma onestamente non te lo so dire. Io sarei più per la prima soluzione, in corrispondenza della retribuzione, ma sto andando solo a naso, bisognerebbe consultare le fonti normative, che al momento non ho sotto. Puoi comunque provare ad inviare la diffida, chiedendo un pagamento mensile, e vedere che cosa risponde l’azienda.

  2. Salve Avvocato vorrei una risposta a una domanda che in pochi mi hanno dato. Il mio Tfr c’è lo al fondo complementare Previambiente dal 2007 dal 2010 le società subentrate con continuita di lavoro essndo un lavòro di Pubblico Servizio non versano al fondo ,voglio tornare a INPS ma dicono che non è possibile come posso fare ? Grazie

  3. salve, ach’io soffro dello stesso problema. se ho ben capito, leggendo l’articolo sopra, in caso di fallimento, il mio tfr è comunque garantito in toto dal fondo di solidarietà dell’Inps, è così?

  4. Roberta Tornabene says:

    Avv.to buongiorno, mi trovo nelle medesime difficoltà. Ho deciso di destinare il mio TFR ad un fondo privato (Fon.te), come e cosa posso fare affinché la società versi il pregresso maturato? avendo sempre nella stessa un TFR lasciato in azienda abbastanza cospicuo sono abbastanza preoccupata in quanto ha difficoltà economiche e attualmente ci sono venti di cambiamento.vorrei tutelarmi per tempo. La società è obbligata al versamento entro l’anno delle richiesta? oppure entro un anno dalla data di richiesta? Grazie

  5. Antonio says:

    gentile Avvocato oggi e’ 30/3/2017 dal maggio del 2015 l azienda non versa sia a me che ho un fondo pensionistico (aperto) alla san paolo ed alcuni miei colleghi che lo versano ad alifond il tfr.che si fa ?mi viene un nervoso perché io e i miei colleghi stiamo perdendo gli interessi che per fortuna vanno bene guardando le quotazioni
    ,La mia domanda e’:
    Chi rimborsa tutto, sono intenzionato a fare causa sia all azienda che al fondo per non avermi comunicato il tutto perché se per legge devono versare tutti mesi tutti i mes devono versarli perché un mese le quote costano un tot l altro mese o di più o di meno poi a fine anno si tirano le somme per vedere la redditivita ma se non versano questo non si puo fare chi paga il danno?
    Comunico in oltre che l azienda dice di essere in difficolta non veritiero visto che hanno aperto un altra azienda a Roma (diciamo che l anno ripresa dopo averla venduta e il nuovo proprietario la fatta fallire) cosa che secondo noi e sta un giochetto.
    Rammento che sono un rsu della flai cgil ed avevamo fatto un accordo per un piano di rientro selle somme versate dopo di che mi son venuti dei dubbi e ho fatto passare alcuni mesi dopo di che ho chiesto ai mie colleghi di verifcare i pagamenti nemmelo l ombra.
    A stavo dimenticando questo succede sia per le tessere sindacali vengono detratte le somme ma non vengono versate al sindacato e succede pure con le cessioni del 5 dello stipendi anche ti tolgo i soldi ma invece di versarli se li tengono poi dopo che arrivano 2o3 comunicazioni da parte della finanziara pagano poi di nuovo da capo a questo punto mi chiedo che si puo fare?

    • Il primo passo per trattare questo problema è sempre la diffida tramite avvocato, mi sembra però che ci sia notevole confusione in azienda e sarebbe bene avere uno sguardo più allargato e a 360 gradi. Cercate un bravo avvocato, degno di fiducia, se fate gruppo potete anche abbassare molto le spese.

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