come si può realizzare un impianto fotovoltaico sul tetto di una villa a schiera?

Mio padre è proprietario di una villetta a schiera. Come nella maggior parte di queste soluzioni abitative il tetto è in comune sui limiti di confine con i proprietari delle unità abitative confinanti. Il vicino di casa vuole fare un impianto fotovoltaico sulla porzione di tetto di sua proprietà e mi ha chiesto il permesso, proponendo eventualmente la stesura di una privata scrittura. Vorrei capire se: - la realizzazione dell’impianto è soggetta al mio benestare: - se una privata scrittura dove si concorda che io possa parimenti eseguire, in futuro, la stessa miglioria nella mia proprietà senza null’altro benestare, ha valenza legale e, soprattutto se deve essere autenticata da notaio e/o essere registrata presso un determinato ente pubblico. - anche in caso di scrittura privata è possibile, una volta venduto il mio immobile, trasferire il diritto al nuovo proprietario. In caso negativo, cosa può garantirgli lo stesso diritto?

Direi che il consenso degli altri titolari di villette a schiera, costituite, per quelle limitate parti comuni, in condominio «orizzontale», non sia necessario per il proprietario della singola villetta che vuole installare un impianto sulla porzione di tetto allo stesso antistante, senza invadare le parti corrispondenti alla linea di confine o addirittura il tetto sovrastante un'altra villetta. La situazione è sostanzialmente analoga a quella di un condomino che pianta un chiodo su una parete che all'interno è parte individuale ma all'esterno parte comune, facendo parte della facciata, oppure aggancia una tenda alla parte inferiore del balcone pertinente all'unità immobiliare superiore...

Per questo credo che il vicino abbia chiesto il consenso più per prudenza che per effettiva necessità legale.

Per quanto riguarda la opponibilità a terzi, e in particolare a futuri diversi proprietari delle unità, degli accordi intervenuti sul punto, è necessaria la trascrizione dell'atto presso i pubblici registri immobiliari, cosa che rende necessario farlo per atto pubblico e quindi passando da un notaio. Probabilmente non ne vale la pena.

Suggerirei anche di approfondire la legislazione sul settore fotovoltaico, che è guardato con estremo favore dal legislatore e rispetto al quale non mi stupirei se vi fossero disposizioni volte a superare i tradizionali limiti privatistici, come ad es. è previsto per l'installazione dei cavi telefonici, servizio considerato di utilità fondamentale dalla legge.

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