quando un rivenditore si impegna a sostituire un bene difettoso ma poi non lo fa

Buongiorno ho comprato a ottobre 2011 un armadio. me lo hanno consegnato il 16 dicembre sbagliato ( l’errore consisteva nel colore ante e nella composizione interna) sono usciti a febbraio per sistemare ante che sono ok ma internamente dopo mille tentativi l’armadio è ridotto a buchi e ancora non corrisponde alle caratteristiche di acquisto. siamo tornati al negozio x parlare con direttore che a Sue parole e documenti avrebbe risolto tutto ordinando un nuovo armadio. a oggi ancora nulla. vorremmo richiedere indietro i nostri soldi è fattibile? Abbiamo pagato l’armadio interamente alla prima consegna ottobre 2011. 

Il quesito proposto ci permette di considerare un aspetto fondamentale della tutela del consumatore. Sappiamo già, per averlo affrontato diverse volte su questo blog, che la normativa di riferimento è contenuta ora nel codice del consumo, il D.Lgs. 206/2005. Ciò posto, nella questione proposta, ad un consumatore che ha accettato, è stata proposta la “sostituzione” di un bene difettoso. Sappiamo bene che il venditore può formulare questa proposta, ovvero la sostituzione del bene in luogo della riparazione, salvo che tale sostituzione avvenga in un congruo termine, tenuto conto della natura del bene e dello scopo per il quale il consumatore ha acquistato il bene.

La misura di tale congruità, pertanto, è un giudizio e non un valore assoluto. Giudizio che, in caso di controversia, sarà un giudice a dover emettere.

Nel caso in cui il rivenditore non sostituisca il bene in un tempo definito congruo, il consumatore ha diritto di chiedere la risoluzione del contratto o la riduzione del prezzo di acquisto del bene come mi pare nel caso proposto dall’utente.

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