com’è regolato il matrimonio civile in Francia in ipotesi che sia preceduto da quello religioso?

Vivo in Francia da 14 anni e mi sono sposata un italiano qui in Francia nel 2000. La mia domande è se ci siamo sposati in chiesa prima, esattamente 8 mesi prima che in comune, il matrimonio religioso è considerato nullo? So che qui in Francia è illegale sposarsi prima in chiesa, e quindi ci sarebbe un problema legale. E in questo caso il matrimonio civile è valido o no? Mio marito inoltre è colpevole di violenze sulla mia persona e ho chiesto il divorzio in marzo di quest’anno, inizialmente non voleva, ma adesso sarebbe d’accordo ma io vorrei risolvere questa situazione dato che si è rivelato come una persona poco equilibrata e violenta psicologicamente e fisicamente.

Il diritto francese è molto simile a quello italiano, ma purtroppo non lo conosco così bene da poterti dare le informazioni che richiedi, né le possiamo ricavare solo facendo affidamento sui vari parallelismi esistenti tra le leggi dei due nostri Paesi. Anche perchè proprio in materia matrimoniale ci sono importanti differenze, tra cui principalmente il fatto che la Francia non ha un sistema concordatario come c’è invece in Italia.

Ad ogni modo, posso fare queste osservazioni.

Non mi risulta che in Franca sia illegale sposarsi prima in chiesa che in municipio, dovrebbe trovarsi di una cosa tutt’al più indifferente per lo Stato francese, nel senso che chi si sposa solo in chiesa e non anche in municipio non è considerato sposato per lo Stato, ma non gli vengono certamente applicate delle sanzioni. Questo è quello che posso dirti andando a naso, cioè che mi sembra sensato, ma ti invito a verificarlo perchè non te lo posso assolutamente dare per certo.

Analogamente, il matrimonio religioso non dovrebbe subire alcuna conseguenza, quanto alla sua validità dal fatto di essere preceduto o seguito da un matrimonio civile. Anche per la chiesa, come per lo Stato, l’evento è indifferente, l’eventuale invalidità può derivare da motivi attinenti al matrimonio religioso in sè, e secondo il diritto canonico, ma non da altro. Anche qui valgono le stesse considerazioni di cui al paragrafo precedente.

Se hai chiesto il divorzio, comunque, dovresti avere anche un avvocato francese. La cosa migliore è che tu ti rivolga allo stesso per chiedere tutti i chiarimenti di cui hai bisogno. Io, come avvocato italiano, posso esserti utile semmai dopo che avrai ottenuto il provvedimento per valutare se e come trascriverlo o porlo in esecuzione sul territorio italiano, ma nel diritto francese, al di là di quelle poche osservazioni «a braccio» di cui sopra, preferisco non entrare più di tanto.

About Tiziano Solignani

L’uomo che sussurrava ai cavilli… Cassazionista, iscritto all’ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l’altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un’ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Giorgio Montolivo (@_montolivo) says:

    Nemmeno io farei affidamento sull’ipotesi di nullità del matrimonio civile francese.
    Il matrimonio da considerare valido, è necessario scioglierlo con separazione e/o divorzio.
    Ma vorrei rassicurare la signora sul fatto che possa – senza dubbio – ottenere il divorzio, dato che è un suo diritto, e a maggior ragione addebitando al marito le gravi cause che l’hanno indotta a chiederlo.

    Inoltre, se entrambi foste ancora cittadini italiani e per caso preferiste trattare la causa in Italia, sono competenti anche le nostre autorità per la separazione (in base al Reg. CE 2201/2003, art. 3.1b).

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