quando si tema che il padre straniero del figlio lo porti all’estero che si può fare?

Ho 22 anni sposata civilmente con un camionista ..io sono una studentessa quindi non ho nessun reddito.abbiamo un figlio di 18 mesi e siccome il mio coniuge ha mostrato un atteggiamento irresponsabile lasciando me e mio figlio a casa dei miei genitori e rifiutando di matenerci,mi ha tradito diverse volte,in più è una specie di alcolizzato che guida diverse volte in stato di ebrezza,ha minacciato durante una lite di portare mio figlio in marocco ecc..ho chiesto la separazione giudiziale…ieri c’è stata la prima udienza in tribunale..ovviamente il mio coniuge e il suo avvocato hanno negato TUTTO..e il presidente del tribunale ha detto che mi occorrono le prove per testimoniare che lui è davvero un ubriacone e che vuole portare via mio figlio,come faccio?..sono 6 mesi che non ci mantiene e ora dice di essere disoccupato..(lui si è licenziato a fine gennaio)cosa mi devo aspettare dal tribunale?ho paura che acconsentano di lasciare mio figlio solo con il padre,cosa devo fare?

Purtroppo, ha ragione il presidente del tribunale: un conto è avere ragione e un altro è dimostrarlo. È un problema classico con cui si scontrano tutte le persone che hanno a che fare con la giustizia, non solo in Italia ma in qualsiasi paese del mondo, tanto che si può dire che sia un problema comune a tutti i sistemi giudiziari. Del resto, non si può pretendere che i giudici adottino provvedimenti e misure solo sulla base di una sola «campana», capisco che nel tuo caso magari sarebbe giusto, ma se si ammettesse questo principio ci sarebbero abusi gravi tutti i giorni.

Del resto, i problemi che imputi a tuo marito mi sembrano molto diversi tra loro, da un lato il fatto di guidare in stato di ebbrezza sul lavoro, che è un fatto che solo indirettamente potrebbe avere effetti dannosi per vostro figlio, e dall’altro il pericolo che possa portare tuo figlio all’estero.

Per il momento, i problemi sono solo potenziali, a parte il mancato pagamento del mantenimento, che, a mio giudizio, faresti bene a denunciare, anche solo stragiudizialmente, appena possibile, anche solo con lo scopo di precostituirti un po’ di documentazione utile, quindi per il resto non puoi fare altro che aspettare e coltivare il procedimento.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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