per liberarsi di un inquilino è meglio dare il diniego di rinnovo al primo quadriennio o lo sfratto?

sono proprietario di un immobile di circa 90 mq affittato con contratto 4 + 4 sono in scadenza i primi 4 anni voglio dare disdetta per uso personale, ho un’altro immobile affittato di circa 36 mq ma non idoneo alle mie esigenze sempre registrato da pochi mesi. mia moglie è proprietaria di un’altro appartamento di 58 mq affittato da pochi mesi con contratto registrato. Noi abitiamo con nostro figlio. Vorrei informarla che l’inquilino sono 4 mesi che non paga l’affitto.

Per dare la disdetta al primo quadriennio occorre che sussistano i presupposti di legge, la legge 392 del 1978, che questi presupposti siano indicati nella lettera di diniego di rinnovo automatico e che poi, dopo che il contratto si è risolto, vi si faccia seguito, sotto pena in difetto di una causa di risarcimento del danno, come nel caso in cui si indica come motivo la necessità di adibirlo a propria abitazione personale e poi, dopo la liberazione, questo non avviene. Lo sfratto, invece è una cosa completamente diversa che fa leva sul fatto che l’inquilino non corrisponde il canone, i presupposti in questo caso ci sarebbero ma ovviamente l’inquilino potrebbe poi chiedere il termine di grazia e sanare la morosità nel termine previsto dal giudice, impedendo così allo sfratto di diventare definitivo.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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