cosa posso fare se il rapporto tra mio figlio e il nuovo compagno di mia moglie diventa imbarazzante?

Da pochi mesi separato, affido condiviso,la mia ex moglie comincia già prima della sentenza una nuova convivenza nella casa coniugale. Mio figlio (2 anni) mi dice più volte di dormire nel lettone con la mamma e il nuovo compagno, e ultimamente mi ha già per 4 volte chiesto se io fossi suo padre. La mia ex moglie ha anche ammesso ciò, solo dopo sentenza, dicendomi che tanto non c’è nessun pericolo. So bene che dopo una separazione non c’è nessuna legge che possa impedire una nuova convivenza, e che solo in caso di danni effettivi e ben dimostrabili si può chiedere al giudice di tutelare il minore. In questo caso bastano questi segnali? Come andrebbero dimostrati eventuali segnali di disorientamento e/traumi? Possibile che in Italia i Giudici si muovano solo quando ormai i danni sono irreparabili?

È pienamente comprensibile che questa situazione, e questi atteggiamenti di tuo figlio, ti diano fastidio, ma a mio giudizio non ci sono i presupposti per fare nulla. A due anni tuo figlio capisce a malapena quello che gli sta succedendo intorno, gli è capitata purtroppo la sfortuna di vedere i genitori separarsi ed un attimo di smarrimento è del tutto normale, se lo aveste voluto evitare avreste dovuto cercare di evitare la separazione, ma questo è tutto un altro paio di maniche e probabilmente un discorso che, anche volendolo affrontare, probabilmente non condurrebbe a nulla dal momento che quasi sempre la responsabilità della crisi familiare è da ripartire, magari in proporzioni diverse ma comunque ad entrambi i partner.

È anche vero quello che dici sul fatto che i giudici in Italia intervengono spesso solo quando si sono verificati danni irreparabili, ma proprio per questo immaginati che cosa succederebbe, in un sistema giudiziario già al collasso da anni come il nostro, se ogni cittadino che avesse semplici “dubbi” come il tuo ricorresse alla macchina giudiziaria.

Parlando ora su un piano più generale, e senza riferimento al tuo caso, dove un minimo di legittimi dubbi oggettivamente c’è, va detto che anche il sistema giudiziario va usato con giudizio e con criterio, alla stregua di qualsiasi altro bene pubblico, perché già troppe volte il prezioso tempo di giudici e funzionari è stato rubato da persone che non avevano alcun motivo per ricorrere alla giustizia, a detrimento di quelli che ne avevano effettivamente bisogno.

In conclusione, io ti suggerirei di attendere e, frattanto, valutare l’evolversi della situazione. Se questa si dovesse aggravare, un primo passo che si potrebbe fare è intanto acquisire il parere di uno psicologo infantile (ovviamente, senza fargli, al momento, esaminare il minore, cosa per la quale sarebbe sempre necessario il consenso anche della madre).

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Non sarebbe una soluzione di buon senso sempicemente aumentare i tempi che il figlio passa con il padre?

  2. io dico che qui è tutta una vergogna!!!! Così i minori non vengon rispettati, ma vengono insultati, lesi, senza alcun ritegno. tutto questo rasenta l’assurdità. Diritti, diritti, diritti, assurdi diritti che vengono dati a chi si separa, soltanto per potersi rifare una vita. Tutto ciò senza neppure parlare di uno, dico un solo DOVERE! Dovere, nei confronti dei figli. Il dovere della tutela. Ma cosa vuol dire che un bimbo ad appena due anni di età possa essere tranquillamente sistemato nel lettone matrimoniale assieme al nuovo compagno? ma stiamo scherzando o diciamo sul serio? Ma che paese malato è questo? Se due coniugi si separano è necessario parlare di DOVERE nei confronti del minore, piuttosto che di diritto dell’ex coniuge. Il potersi rifare una vita DEVE essere SUBORDINATO assolutamente a quello della SALVAGUARDIA del minore, in OGNI CASO! E poi è necessaria l’attuazione di misure deterrenti, quali pene severe, a chi dei coniugi separati disattende gli accordi. Non è possibile che venga permesso questo scempio nei confronti dei bimbi. Ma che diritto MORALE abbiamo di fare tutto questo? Perchè? Sono profondamente indignato verso la legge, verso la sua applicazione, e tutta questa finta morale che vede il diritto a discapito del minore. VERGOGNAMOCI!!!!! E’ necessaria una tutela, un DIVIETO assoluto di commettere certe schifezze ai danni dei bambini, ed ai danni dei padri separati, che devono pagare come bancomat una loro vecchia casa dove si vedono sostituiti da un’altra persona, la quale ora gode di chissà quale privilegio ai suoi danni. CHE SCHIFO DI PAESE SIAMO????
    Non ci lamentiamo poi se le generazioni future saranno allo sbando, con criminalità, prostituzione, violenza e droga. Lo avremo voluto noi permettendo tutto questo!!!!
    puah! alla giustizia dei fannulloni e degli incompetenti!

  3. sono completamente d’accordo. La legge forse viene applicata da gente senza alcun briciolo si sentimento verso i bimbi…. che altro dire

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