#Avvocati, colleghi, svegliatevi, basta con la #giurisprudenza…

#Avvocati, colleghi, svegliatevi, basta con la #giurisprudenza! Dovete ragionare in diritto, in base a quello che prevede la legge, ai concetti fondamentali. È inutile andare a recuperare quello che ha detto un giudice in un altro caso che è sicuramente diverso dal vostro… Cosa credete che pensi il giudice con cui vi trovate a lavorare quando gli presentate un «precedente» e gli dite di seguire quanto deciso da giudici che si sottintendono più intelligenti e migliori di lui? Poi, siete così sicuri che le sentenze che agitate siano state ben massimate? Una sentenza non andrebbe mai massimata, ma andrebbe lasciata collegata al suo caso, con tutte le sue specificità, è solo una mania occidentale quella di trasformare le sentenze in previsioni generali ed astratte come quelle delle leggi, che sono già in sé la cosa più sbagliata, basata sul presupposto, sbagliato, che la soluzione più giusta ad ogni problema della vita si possa ottenere stabilendo criteri per la stessa prima che il problema sia sorto. Dovete conoscere il vostro caso, assorbirne i dettagli in modo da poterlo esporre in modo completo e, dopo averlo esposto, anche comprovare. Le cause sono al 70% fatto e al 30% diritto, che il diritto lo conoscono tutti e se un giudice ha un orientamento non lo cambia per voi. Vi capiterà 2 o 3 volte nel corso della vostra vita professionale di cambiare l'orientamento di un giudice, di quelle 3 volte in almeno 2 otterrete questo risultato solo perchè l'orientamento da voi proposto ha consentito al giudice di fare meno lavoro, ma perchè dovete impostare ogni causa come se doveste mettere in discussione tutto? È un modo sensato di lavorare? Dovete andare per la vostra strada, dovete proporre la vostra ricostruzione in diritto, le sentenze in questo quadro possono essere tutt'al più un complemento, un'aggiunta, un po' di materiale a sostegno, non potete basare integralmente una difesa sulla citazione di un precedente.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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