Che fare se il cliente ordina un ricambio e poi non lo vuole più?

volevo sapere se dopo che l’officina ordina il pezzo di ricambio per un’autovettura il cliente cambia idea dicendo che ha trovato un pezzo vecchio di ricambio, il meccanico può comunque chiedere il pagamento del prezzo dell’ordine già fatto?

Se al momento dell’«ordine» del pezzo di ricambio da parte del cliente, che è un vero e proprio contratto, probabilmente di compravendita di cosa altrui, il cliente non si è riservato una facoltà di recesso, cioè appunto la possibilità di reperire il bene oggetto del contratto in altro modo, il cliente è obbligato a prendersi il pezzo e a pagarne il corrispettivo. Ovviamente, poi ci sono valutazioni di politica commerciale da fare: qui in Italia, non è ancora molto diffuso, ma all’estero un cliente di quasi tutti i settori del commercio può non solo dire che non vuole più un bene ordinato, ma anche, quasi sempre, restituirlo dopo averlo avuto in consegna.
Diciamo che l’officina potrebbe costringere il cliente a prendersi ugualmente il pezzo, ma occorre valutarne la convenienza.
Naturalmente, bisogna poi in concreto valutare i fatti e le circostanze del caso, se uno volesse davvero farne una questione.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. psicoterapeuta says:

    prendo lo spunto dal caso del cliente che ordina e non vuole più ciò che ha ordinato. A me (immagino che anche ad altri professionisti) capita recentemente il cliente che prenota una consulenza, la fruisce e alla fine dice di “non avere danaro per pagare”

    • È probabilmente un caso di insolvenza fraudolenta, come quello che si siede al ristorante, mangia e poi confessa di non aver mai avuto il denaro per pagare. Ricordo un testo di diritto penale che la definiva simpaticamente «scrocco» ;-). Non ci sono comunque rimedi particolari, la cosa principale è farsi pagare prima della prestazione, che è anche un momento di chiarezza utile per il cliente stesso. Dopo si può fare il recupero del credito nei soliti modi, e coi soliti problemi.

  2. Non sono una professionista ma mi capita di fare delle docenze in regime di prestazione occasionale. Sempre storie sulla scadenza dei termini di pagamento: non vogliono pagare fino a quando non hanno avuto i soldi dall’ente bilaterale che finanzia il tutto. Per i loro affari non vogliono uscire una lira e pretendono che lo facciano gli altri…

Di la tua!

CHIUDI
CLOSE