Se la controparte mi fa chiamare da un avvocato devo pagarlo io?

il caso che le espongo è molto semplice.
Per fare un lavoro dovuto ad un signore sono stato contattato dal suo legale con raccomandata invitandomi ad un appuntamento nel suo studio.Presentandomi l’accordo è stato stipulato assumendomi l’impegno di costruire un muro di sostegno entro dicembre.
ora l avvocato vuole un compenso di 300€ da me per il lavoro svolto.
mi spetta pagarlo in quanto io nn ho richiesto il suo intervento e non mi sono mai negato di fare questo lavoro, a mio avviso dovrebbe compensarlo chi l ha chiamato in qnto rappresentava e ha svolto un servizio per lui.

Quando un caso, o una domanda, sono semplici purtroppo non significa affatto che altrettanto siano le risposte.

Intanto, per quanto semplice, il caso andrebbe conosciuto più nei dettagli, ad esempio sarebbe fondamentale capire cosa significa quel «dovuto» riferito al lavoro da svolgere: dovuto, cioè, in base a che cosa, in quali termini, circostanze condizioni?

Ad ogni modo, anche chiariti i dettagli essenziali della vicenda, probabilmente una risposta sicura al riguardo non ci sarebbe, dal momento che la ripetibilità (il diritto di chiedere indietro) le spese legali alla controparte è sempre controversa.

È vero che non sei stato tu a incaricare questo legale, quindi tra voi non c’è nessun rapporto contrattuale, ma, ammesso che tu abbia dato luogo ad un inadempimento (per capire la qual cosa sarebbe necessario appunto esaminare i profili sopra indicati) potresti essere tenuto a pagare a livello di risarcimento del danno.

In conclusione, per sapere qual’è il modo migliore di comportarsi bisognerebbe approfondire le circostanze di partenza che hanno determinato l’intervento del legale: se questo è stato necessario, diciamo che la tua controparte ha buoni argomenti per richiederti di rimborsarle le spese, se invece è stata solo una scelta discrezionale della controparte è ovvio che gli argomenti sono molto meno forti.

Nel caso fosse tua intenzione opporti a questa richiesta di pagamento, sarebbe in ogni caso opportuno inviare una lettera o diffida per iscritto tramite un tuo legale di fiducia, in cui spieghi in modo giuridicamente puntuale per quale motivo non ritieni di pagare, al fine di prevenire un’eventuale ulteriore prosecuzione in sede giudiziaria della vicenda o, almeno, con lo scopo di essere tutelato in caso dovesse avvenire.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. buon giorno mi sono ritrovato cho in una causa di lavoro con licenziamento il giudice che ha emesso la prima sentenza era presidente nella stessa causa a bologna tutto cio è regolare?

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