Una ricevuta sottoscritta può essere contestata?

Le pongo una domanda, se avrà la possibilità di rispondermi altrimenti capiro’
una mia amica sostiene che malgrado fosse in possesso di una ricevuta originale,
timbrata e firmata dall’impresa, portata come prova, davanti al giudice la ditta la
abbia disconosciuta.. ma è mai possibile? è solo una curiosità ma mia ha lasciata
allibita.. che conseguenze ci possono essere a quest’azione?

Non c’è nulla di che allibirsi.

Questa ricevuta in originale è solo una scrittura privata, non un atto pubblico formato davanti ad un pubblico ufficiale, quindi può essere disconosciuta in qualsiasi momento dalla persona contro cui è stata presentata.

In caso di disconoscimento, toccherà a chi intende valersene dimostrarne la genuinità.

È anche giusto che sia così, oggigiorno chiunque potrebbe stampare un documento simile a quelli che provengono da una certa impresa e farci uno scarabocchio sotto, senza tante possibilità di distinzione da un vero originale.

Come si fa la dimostrazione della genuinità? In tutti i modi possibili. Ci possono essere dei testi, delle circostanze oggettive che rendono verosimile che si tratti di una ricevuta genuina e così via. Si può anche fare una CTU grafologica sulla sottoscrizione.

In ogni caso, occorre chiedere la verificazione della scrittura privata, anche se come sempre per capire cosa è meglio fare sarebbe necessario conoscere il caso nel suo complesso.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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