Se il sindacato non mantiene la promessa di tenermi indenne dalle spese legali che posso fare?

Ho avuto una brutta esperienza con una vertenza di lavoro intrapresa tramite sindacato e vorrei un parere obiettivo.
Ho intrapreso la causa su suggerimento della Fiom. Mi era stato detto che non avrei dovuto affrontare altri costi e che sarebbe stato tutto a carico del sindacato. TUTTO: sia le spese processuali sia le spese in caso di un’eventuale condanna. Con questi presupposti ho intrapreso la causa.
Ora ho perso la causa. Il giudice mi ha condannata e ora devo pagare la controparte. La cosa assurda, però, è che il sindacato si è rimangiato tutto: non solo non vuole pagare la mia condanna, ma mi dice anche che le spese legali del mio avvocato devo pagarle io! Io purtroppo non ho niente di scritto che dimostri quello che mi è stato detto, come posso fare a dimostrare la verità? Cosa mi consigliate?

È poco verosimile la promessa di un’organizzazione sindacale di farsi carico non solo delle spese di un professionista esterno, ma anche di quelle di soccombenza, che rappresentano un’incognita difficilmente quantificabile.

A fronte, infatti, di che cosa un sindacato dovrebbe assumersi un onere del genere? Considera che se facesse una cosa di questo tipo con tutti i lavoratori finirebbe in fallimento entro al massimo sei mesi.

L’unica soluzione che ti consente di avere una copertura di questo genere, proprio nelle controversie di lavoro dipendente, è ancora una volta la tutela giudiziaria, che ti dà una «forza» che nessun sindacato o anche professionista individuale ti potrà mai dare, visto che copre per contratto anche le spese di soccombenza.

Detto questo, non c’è molto che tu possa fare per far valere quello che ti avevano promesso e così il problema adesso ti è ricaduto in mano nella sua interezza. Infatti, gli accordi sulle spese legali andrebbero sempre fatti per iscritto, fatti a voce non hanno valore per legge e comunque sono poi molto difficilmente dimostrabili.

Intanto bisognerebbe vedere la sentenza e valutare le eventuali possibilità di impugnazione, che possono avere rilevanza anche in questo momento, dedicato a risolvere il problema del pagamento delle spese legali proprie e dell’avversario.

A parte questo, probabilmente, l’approccio migliore per risolvere concretamente il problema è ancora quello negoziale. Per fare questo, ti serve un bravo avvocato di cui tu possa avere fiducia e con il quale si possa instaurare un rapporto basato sulla massima chiarezza possibile.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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