Posso trasferirmi all’estero durante la separazione giudiziale?

sono una mamma di una bimba di 4 anni. Due anni fa il mio ex marito mi confessa che non se la sente di essere né marito e né padre decidendo x una separazione consensuale. Dopo vari tentativi di conciliazione da parte mia anche tramite mediazione familiare (lui non è mai venuto agli incontri) e dopo mesi di umiliazioni e offese ricevute decido (e lui era stato avvisato dai legali) di lasciare la casa coniugale. Al tentativo di separazione consensuale, lui la trasforma in giudiziale perché “non gli è andato giù” il fatto che me ne sia andata. Sono due anni che la causa va vanti e presto ci sarà l’ultima udienza x poi la sentenza. Non dà il mantenimento stabilito. Io lavoro saltuariamente e qs nn mi permette di vivere adeguatamente. Adesso ho un compagno il quale per motivi di lavoro si è trasferito all’estero e ho intenzione di seguirlo insieme a mia figlia in modo da vivere e lavorare insieme. Esiste un provvedimento in qs caso? Posso trasferirmi?

Visto che è pendente un procedimento di separazione, la cosa migliore è confezionare un ricorso in corso di causa dove chiedi l’autorizzazione al trasferimento all’estero.

Questo ricorso deve essere molto dettagliato e integrare, in sostanza, un progetto per la vita di tua figlia, teso a comprovare come la nuova situazione sarebbe per lei migliore quanto a condizioni di vita attuali e future prospettiva di crescita e di lavoro.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Alessandra says:

    Bgiorno Avv. Solignani. In merito a quanto sopra ho seguito il tuo consiglio, ma nn potendo fare ricorso in corso di causa xchè le udienze sn terminate e attendo la sentenza che avverrà nei prossimi mesi, ho presentato istanza al Giudice tutelare della mia città corredandola di istanze esecutive del tribunale, contabili dell’inadempienza del padre di mia figlia, denunce di “stalking” e lettera di assunzione della ditta estera. Ma il giudice si è dichiarato incompetente. Il mio trasferim. è di vitale importanza poichè qui io non sn più in grado di sopravvivere e xtanto andrò al tribunale dei minori de L’Aquila per avere un consiglio su come fare. Ti premetto che ho avvisato il padre di mia figlia di qs trasferimento, ma non si è pronunciato e nn mi fido. A qs punto desidero chiederti: nonostante l’abbia avvisato, nonostante abbia avvisato i tribunali potrò un gg ricevere denuncia dal padre di mia figlia per aver portato lontano la bambina senza ovviamente negarle il diritto di visita e/o il mettersi d’accordo su vacanze prolungate insieme a lui? E’ vero che in qs frangente il giudice istruttore vedendo il padre colpevole di inadempienza e una madre che la porta all’estero, potrà pronunciarsi sul negarmi mia figlia? Attendo risposta. Grazie mille per la tua sempre pronta disponibilità.

    • Il GT ha ragione, il ricorso andava inoltrato al tribunale. Ora non so nemmeno se vada bene il tribunale dei minorenni, se eravate sposati forse il tribunale era quello ordinario, lo stesso che sta decidendo sulla separazione. Una denuncia la puoi sempre ricevere ovviamente, poi si va a vedere se fondata o meno. Attenzione che io qui rispondo nel mio tempo libero, se ne ho e quando ne ho: come si dice, non sono il tuo avvocato e tu non sei la mia cliente, ma ti posso dare solo alcuni spunti. Mentre, vista l’importanza delle cose in ballo, ti consiglierei di incaricare al più presto un legale, cosa che se tu avessi fatto sin da subito ti avrebbe consentito di evitare di perdere tempo col giudice tutelare 😉

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