Posso aver usucapito la servitù di costruire a distanza inferiore?

Ho un problema con il vicino sul confine tra le nostre proprietà. Nel 1982/83 mio padre ha costruito un tettoia con struttura metallica aperta proprio sul confine, autorizzata dal comune e all’epoca senza che il vicino obiettasse in modo legale. Nel 2003, mio padre ha trasformato la tettoia in un capannone chiuso, condonato nel 2004 a tutti gli effetti, con misure in altezza superiori alla tettoia precedente. Nel mese di settembre, il vicino, col quale abbiamo avuto altre situazioni di contrasto, mi ha intimato di ripristinare le misure sul limite che sono di 5 mt. Nel frattempo, lui ha edificato in modo regolare, un piccolo fabbricato a 10 mt dal limite stesso. Ora, visto gli anni trascorsi, può mio padre aver usucapito le distanze legali sul limite? Esiste qualche sentenza analoga?

Potrebbe.

In casi come questi, riguardanti immobili, occorre esaminare con attenzione ad ogni singolo dettaglio la situazione per poter trarre qualche conclusione.

L’usucapione, infatti, riguarda la rilevanza giuridica della situazione di fatto, con il problema ulteriore che spesso diventa fondamentale il tema della prova: sappiamo, in altri termini, che questa tettoia è stata costruita in una certa data, ma quali prove abbiamo per dimostrarlo? I provvedimenti di condono potrebbero essere sufficienti, ma è un aspetto che occorrerebbe controllare.

Visti i valori in ballo, ti suggerirei di incaricare un avvocato.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Salve Avvocato.

    Anche io avrei una domanda sull´usucapione di una servitu´ in questo caso di “gasdotto”.

    Le spiego la situazione.

    Circa 27 anni fa il mio paese fu raggiunto dal metano. La casa dei miei genitori si trova in un fondo che gode di servitu´ di passaggio (contrattualmente prevista) rispetto al fondo confinante dove abitavano i miei zii.

    Quando arrivo´ il metano mio zio costrui´, nel muro contiguo al passaggio e di sua proprieta´, alcuni vani, ciascuno con il suo sportello, in cui collocare i vari contatori. Disse ai miei di non preoccuparsi e fece installare alla societa´ del gas anche il contatore della casa dei miei all´interno di uno di questi vani.
    Il vano al servizio della proprieta´ dei miei si trova a circa un metro dal nostro confine di proprieta´ ed e´ preceduto da quelli che servono la proprieta´ dei miei zii, quindi sino a un metro dalla nostra proprieta´ il tubo e´ “generale”.
    Ora essendo i miei zii venuti a mancare l´erede, mio cugino, ha inviato ai miei una richiesta chiedendo di spostare il nostro contatore, dicendo che solo grazie alla tolleranza dei suoi genitori era rimasto li´ e lui non sara´ altrettanto tollerante…
    Mi chiedevo, visto che lo sportello del contatori e´ ben visibile e la data dell´installazione, avvenuta ben oltre 20 anni fa, e´ certa se si sia configurato un caso di servitu´ apparente con possibilita´ di usucapione.
    In caso di risposta affermativa i miei genitori devono effettuare qualche procedura per richiedere il riconoscimento dell´usucapione o semplicemente dovranno contestare l´esistenza della servitu´ nel caso mio cugino ricorra al giudice?

    Questa faccenda li ha messi molto in agitazione e mi piacerebbe riuscire tranquillizzarli riuscendo almeno a dare loro un´idea corretta di cosa sara´ necessario fare.

    Ringrazio e porgo cordiali saluti.

    Luca F.

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