Cosa fare se si riceve una condanna per furti in un centro commerciale e viene assegnato un difensore d’ufficio

circa un anno fa ho commesso un duplice furto,con piu azioni esecutive mi impossessavo di un cappotto e poi di un paio di scarpe in due negozi diversi dello stesso centro commerciale. Sono poi stata portata dai carabinieri e denunciata. Dopo un anno mi è arrivata la condanna al pagamento di euro 20.590,00.
sono stata una stupida ed ero in un periodo davvero brutto. Ora non so cosa fare, mi è stato affidato un avvocato di ufficio ma vorrei capirne qualcosa in più visto che ho molta paura.

L’avvocato d’ufficio che ti è stato assegnato è un vero e proprio legale a tutti gli effetti, che ti deve erogare la stessa assistenza legale di qualità che ti avrebbe erogato se tu lo avessi nominato di fiducia.

Tant’è vero che questo avvocato tu lo dovrai pagare al momento in cui avrà completato il suo lavoro per te, salvo solo l’ipotesi in cui tu non abbia diritto al patrocinio a spese dello Stato, ma questo aspetto sarà bene che tu lo verifichi subito, per chiarire come stanno le cose, sia con lui che con un altro avvocato di fiducia che eventualmente dovessi decidere di nominare.

Quindi la prima cosa che devi fare è verificare se hai diritto al patrocinio a spese dello Stato. Se ti ammettono, puoi lavorare con questo difensore d’ufficio, sempre che sia iscritto nelle apposite liste, oppure nominare un tuo difensore di fiducia. Se non ti ammettono, devi valutare come fare per poter compensare il legale, sempre che sia d’ufficio o da te nominato, ovviamente la cosa migliore è valutare in base alle circostanze.

Senza vedere la documentazione del caso è impossibile dire molto. Tieni solo presente che, se la «condanna» che hai ricevuto è un decreto penale c’è un termine molto breve, di quindici giorni, per fare opposizione, quindi è il caso che tu ti attivi molto il fretta, in questo caso contattando intanto il difensore d’ufficio che ti è stato nominato.

Per il resto, la cosa si può probabilmente gestire (vedi anche la nostra scheda pratica sul taccheggio), però l’assistenza di un avvocato è indispensabile.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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