Posso ancora chiedere le parti non pagate del mantenimento a mio marito?

Sono divorziata da 16 anni. Il mio ex marito avrebbe dovuto versare per mio figlio un assegno mensile di 850.000 lire indicizzabile secondo gli aumenti ISTAT che però non ha mai dato,e neanche mi ha mai corrisposto gli importi stabiliti in sede legale del 50% su spese scolastiche e mediche e straordinarie.Dal 2008 ha deciso di ridursi l’importo di 50 euro poichè insieme alla nuova moglie ha acquistato una casa con il mutuo e io ho dato l’assenso a questa riduzione perchè mi ha promesso che più in qua parte di quella casa andrà a mio figlio.Tre mesi fa mi ha di nuovo ridotto il mantenimento a 300 euro perchè a suo dire nostro figlio ha finito la scuola e perciò non ha più bisogno di tutti questi soldi anche se non lavora.Premetto che mi occupo io di tutte le spese: spese per la patente per le uscite,per la benzina della macchina.Questo mese ha ridotto di nuovo l’assegno a 250 euro.Posso io denunciarlo e chiedere gli arretrati di tutto?

Puoi chiedere le porzioni non pagate rispetto alla misura del mantenimento prevista dalla sentenza di separazione, più l’aumento ISTAT anno per anno, andando indietro di 5 anni, termine oltre il quale le singole rate sono andate in prescrizione.

Per chiedere le singole parti del mantenimento impagate puoi procedere direttamente con un atto di precetto, contenente tutti i conteggi del caso, e la sentenza di divorzio, che costituisce già titolo esecutivo.

Per chiedere, invece, il rimborso delle spese straordinarie devi presentare, a mio giudizio, un ricorso per decreto ingiuntivo.

Non mi sembra corretto chiedere quelle parti rispetto alle quali avevi acconsentito alla riduzione, ma valuta tu ovviamente, dal punto di vista legale puoi farlo.

Soprattutto, io tenterei anche la strada della mediazione familiare perché anche in queste situazioni conservare o recuperare un po’ di dialogo può essere molto importante.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. La nostra situazione è vista invede dal punto di vista dell ex marito .. separazione consensuale con figlia affidata al 50% che vive con la madre nella casa di famiglia (pagata all’80% dal padre!)..la moglie in fase di separazione dichiara di non voler soldi dal marito ma solo il mantenimento della figlia stabilito per una cifra di 300€mensili .. lei fa la disoccupata lavora in nero tanto che essendo a lavorare fa pagare all prmai ex marito la tata per la bimba .. Ha preso in casa la mamma che percepisce la pensione del marito morto comprensivo di invalidità ma nel frattempo pure la vecchia lavora in nero! ..proprietaria di un appartamento. dopo aver percepito gli alimenti per la bimba (le concedo una relativa incostanza sulla cifra) percepisce il pagamento dei bollettini scolastici al 50% spese mediche al 50% … ma quando fanno la dichiarazione dei redditi scaricano loro l’intero importo .. non fanno vedere regolarmente la bimba al papá parlano male di lui alla figlia (sono testimone di questo) hanno il vizio di ricattare..se tu fai questo io faccio questaltro o viceversa se non mi dai i soldi io non ti do la bimba..metodo usatp piu bolte anche con la bimba stessa.
    Percepisce gli assegni famigliari direttamente girati sul suo conto e adesso vuole il pignoramente di 1/5 dello stipendio!?!?!?
    …..potrei andare ancora avanti con le ingiustizie subite

Di la tua!