Se il mio ex marito non paga la sua parte di mutuo cosa posso fare?

SEPARAZIONE GIUDIZIALE CON ASSEGNAZIONE DI CASA E FIGLI A ME. IL GIUDICE NON STABILISCE NULLA PER IL PAGAMENTO DEL MUTUO. MATRIMONIO IN SEPARAZIONE DEI BENI CASA ACQUISTATA AL 50% E MUTUO AL 50%. EX CONIUGE CHE NON PAGA NULLA NE’ ALIMENTI NE’ SUO 50% DI MUTUO. LA BANCA RISPONDE OVVIAMENTE CHE NON GLI INTERESSA SIAMO OBBLIGATI IN SOLIDO E QUINDI RISPONDO ANCHE IO, PERTANTO SONO TREE VIVONO I MIEI FIGLI ANNI CHE PAGO IL MIO 50% OGNI MESE MA VA A COPRIRE IL SUO SCOPERTO, OGNI 4 RATA PRIMA DI FAR PASSARE LA PRATICA AL LEGALE PAGO LE SUE QUOTE SCOPERTE PER TUTELARE IL TETTO DOVE VIVONO I NOSTRI FIGLI MINORI. ECONOMICAMENTE NON POSSO PIU’ SOSTENERE TALI COSTI. ESISTE UN MODO PER POTER RICHIEDERE DI SUDDIVIDERE IL MUTUO IN MODO CHE OGNUNO SIA RESPONSABILE DELLA PROPRIA QUOTA 50%.

È giusto che il giudice non abbia detto nulla sul mutuo, perché nella causa di separazione non si regolano gli aspetti patrimoniali tra i coniugi ma solo la crisi familiare.

Inoltre, e soprattutto, non c’era niente da dire, perché è già previsto che il mutuo sia pagato a metà per uno dai coniugi comproprietario, quindi il giudice anche volendo non avrebbe potuto dare nessuna prescrizione per te migliorativa.

Tu adesso, pagando la quota di mutuo anche di tuo marito, hai già azione di regresso verso lo stesso per la parte da lui non pagata.

La banca, comprensibilmente, e anche fondatamente in diritto, chiede l’intera quota a quello dei due condebitori che appare ad essa più solvibile, ma quello dei due che ha pagato, cioè tu, può chiedere indietro, appunto in via di regresso, la quota all’altro.

Che cosa devi fare, dunque?

Devi andare da un avvocato che faccia una lettera di diffida al tuo ex coniuge chiedendogli il rimborso della metà delle rate da te sinora anticipata.

In caso di mancato pagamento, dovrai valutare insieme al tuo avvocato se vale la pena procedere giudizialmente nei suoi confronti, e per fare questo dovrai valutare in primo luogo l’esistenza in capo allo stesso di beni o utilità aggredibili con un pignoramento o altra forma di esecuzione.

About Tiziano Solignani

L’uomo che sussurrava ai cavilli… Cassazionista, iscritto all’ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l’altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un’ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. roberta says:

    Se il marito avesse anche il 50% di un altra casa insieme alla mamma e’ pignorabile quella sua meta’ per il debito del mutuo non pagato alla moglie?sono nella stessa situazione,grazie .

    • Mi dispiace ma non ho capito niente.

      • roberta says:

        Mi scusi intendevo dire che mio marito e’ proprietartio del 50% della casa coniugale con me e del 50% di un altra c ma asa con la mamma.Anche lui non paga la sua meta’ di rata e vuole me lo accolli tutto io ma mancano ancora 25 anni da pagare.Siamo entrambi lavoratori dipendenti io busta paga 2000 euro, lui 1300,due figli maggiorenni non occupati di cui uno disabile.Sto procedendo con la giudiziale e ci sara la prima udienza a novembre.Mi chiedo che azioni ho per reuperare la sua parte di mutuo che sto paganfo io per non diventare cattivo pagstore? Se dovessi fare il pignoramento della sua meta’della casa coniugale che ottengo?nulla perche lui gia me la vorrebbe lasciare senza nulla in cambio pero’cosa ottengo? mi chiedevo allora fino a quanto e’pignorabile il suo stip.e se anche per le rate di mutuo o solo x alimenti ai figli?E’ invece pignorabile la sua meta’ di casa della mamma dato che a quella ci tiene?e se ha qualche suggerimento da darmi per tutelare il ragazzo disabile di 24 che il padre frequenta poco pur avendo molto tempo libero ed e’ spesso solo a casa,ed anche dal punto di vista patrimoniale un eventuale amministratore di sostegno ho sentito dire,che funzioni avrebbe?Grazie per l eventuale risposta.

        • Non sono problemi che si possano gestire tramite i commenti in un blog, hai un'intera strategia processuale, e non, da definire per gestire la tua crisi familiare. Possono lasciarti solo qualche spunto, innanzitutto prova a fare qualche seduta di mediazione familiare, e fai tutto il possibile per evitare la separazione in forma giudiziale. Per quanto riguarda invece il mutuo lo devi pagare tu se non vuoi subire pregiudizievoli, dopodiché avrai azione di regresso, ma questo è un dettaglio che va valutato nel complesso della vertenza. Sui figli disabili c'è una giurisprudenza interessante del tribunale di Reggio Emilia di cui parlo anche nel mio libro Guida alla separazione e al divorzio, ma sono tutte cose che richiedono un adeguato approfondimento che per ovvi motivi non si può fare qui. Ricordati che il tuo avvocato conosce il tuo caso meglio di chiunque altro, chiedi per primo a lui tutte le spiegazioni che ti servono.

  2. Buon giorno a tutti, la casa che ho cointestata al 50% con il mio ex convivente e’in vendita e da circa due anni non abitiamo più li. Da un anno lui non paga nulla nemmeno le bollette intestate a lui e il finanziamento a cui io faccio da garante. Pagare la metà mia comunque non bastava per coprire il debito e mi è stato consigliato di non pagare più. I miei genitori inoltre sono garanti del mutuo. Con il trapasso della macchina che era intestata a me di grossa cilindrata,ho scoperto che non ha pagato nemmeno un bollo, al contrario di quello che aveva ripetutamente detto per messaggi. Inoltre non mi autorizza all’abbassamento del prezzo di vendita per renderla vendibile nonostante solleciti dell avvocato. Cosa posso fare??? E’denunciabile? Grazie è spero che qualcuno mi possa aiutare.

    • Al massimo puoi chiedere la divisione giudiziale, ma prima di arrivarci devi tentare davvero in mille modi di raggiungere un accordo. Fate qualche seduta di mediazione familiare, visto che il problema origine da una crisi di famiglia.

      • Grazie per avermi risposto. Dubito purtroppo di poter giungere ad un accordo, anche tramite mediazione familiare, considerato il fatto che non risponde al telefono, non comunica con la banca, con l’agenzia e non risponde alle lettere del mio avvocato, alle raccomandate ed ai solleciti degli amici rimasti in comune. Lo ritengo un accanimento nel miei confronti e della mia famiglia visto che lui risulta nullatenente. A chiunque ho chiesto aiuto, poi si è bloccato dicendomi che se non risponde non è possibile trovare un accordo lasciandomi in una condizione psicologicamente ed economicamente difficile da superare.Se conoscessi mille modi per risolvere la situazione li proverei tutti ma non li conosco; non so che leggi mi possano difendere. Grazie ancora.

        • Non dubitare, che non serve a niente, ma prova a fare tutto quel che si può provare, ad esempio contatta un mediatore e vedi cosa si riesce ad organizzare. Se poi non avrai risultati, l’unica cosa che ti resterà sarà cercare di ottenere l’applicazione rigorosa delle norme di legge, tramite un legale.

  3. salve sono massimo ,le volevo chiedere un’informazione, nel 2001 mi sono separato legalmente dalla mia ex, ho dato gli alimenti x i due figli ,ora i miei figli hanno 30 e 21 anni ,non ho dovuto dare nessun tipo di assegno alla ex, fin qui’ tutto nella norma. La mia ex dopo 5/6 anni ha richiesto un finanziamento x dei mobili ,e a quanto pare non li ha mai pagati ,l’altro giorno ho saputo che ce’ stato a casa della mia ex il curatore fallimentare x fare la lista di cose da pignorare,la mia domanda e’ questa : x riscuotere i denari la finanziaria si puo’ rivalere su’ me oppure sui miei figli??MI sono separato consensualmente,e a suo tempo feci una scrittura privata,firmata da tutti e due, precisando che terzi non potevano rivalersi sull’altro ex coniuge in caso di recupero crediti insoluti fatti dall’altro coniuge………………….grazie x la risposta saluti

  4. sono separata dal 2008 con la giudiziale mio marito non ha pagato la tassa rifiuti del 2011 nella casa che ha preso in affitto ora chiedono a me di pagare come debitore solidale sono in obbligo?

    Paola D.

  5. Salve a tutti. Ho lo stesso problema relativo all’ex che nn paga la metà del mutuo come da contratto. Cosa ancora più pesante rifiuta ogni forma di irinegozaziione dello stesso il quale è stato contratto ad un tasso di interesse oggi veramente alto e la rata è di 700 euro mensili. il rifiuto ovviamente procura a me e ai miei due figli gravi disagi economici .Sarebbe possibile instaurare un procedimento di volontaria giurisdizione di modo che la decisione del giudice si sostituisca a quella del mio ex che la nega solo per crearci problemi? Grazie

  6. Però cosi facendo non potrei piu agire in regresso e alla fine io pagherei il mutuo e lui comunque resterebbe comproprietario della casa visto che il contratto di compravendita è stato stipulato insieme. Giusto?

  7. quindi non esiste uno strumento di tutela per un mutuo che grava, non su un qualunque bene in comproprietà tra ex coniugi ma, sull’abitazione assegnata al genitore presso cui vivono stabilmente i figli?? vuol dire che dovrò pagare un mutuo elevatissimo per evitare che venga a mancare il tetto ai miei figli , oltre che e vitare loro un ulteriore disagio psicologico docuto ad eventuali procedure esecutive qualora nn lo pagassi? Può essere che il legislatore nn consente null’altro?

  8. Cinzia Duccini says:

    Salve, io sono a chiedere una cosa diversa. Volevo sapere se il mio ex marito ha diritto di regresso per le rate del mutuo pagate nelle more del processo di separazione cioè quando ancora risultavamo sposati (benché lui se ne.fosse.andato di casa, x sua volontà xké innamorato di un altra) pagato con un conto comune ancora cointestato.
    Grazie.

    • Per me sì, sono aspetti patrimoniali e dominicali su cui gli aspetti familiari non influiscono. Per dire di più però bisognerebbe avere maggiori dettagli (mutuo per cosa e intestato a chi, ad esempio).

  9. Salve, sono separato da 4 anni e la casa coniugale è stata affidata alla mia ex. casa di cui siamo proprietari al 50% e mutuo cointestato. Rate pagate da me per 8 anni e al 50% dopo causa di separazione. Apparte il regresso che mi sembra di capire potrei esercitare nei confronti della mia ex per le rate pagate solo da me, se oggi per diversi motivi che non sto ad esplicitare, decidessi di non pagare più la mia quota, vado incontro al pignoramento della casa da parte della banca, oppure al pignoramento del 5° dello stipendio?
    Grazie anticipatamente

    • Sceglie la banca.

      • Ma come funziona la cosa?
        Immagino la banca chieda ad entrambi di saldare e poi dopo varie richieste, vedo due possibilità:
        1) se io non pago e lei si. sarà lei a potermi chiedere la parte spettante. ma avendo pagato solo io per 8 anni potrei “scalare” dal mio credito?
        2) se io non pago e lei neanche: la banca eventualmente potrà rivalersi su entrambi gli stipendi o solamente sul mio?
        grazie

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