Crema di avocado.

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Ok, questa «ricetta» è in primo luogo per i bambini, per evitare di fargli mangiare cose inaccettabili come la Nutella e altri prodotti di cui l’italiano medio va di solito estremamente fiero (e pensare che siamo considerati in tutto il mondo il paese dove si mangia bene, mamma mia…), ma non è male certamente anche per i grandi paleoisti e biohackers che hanno voglia di qualcosa di dolce e sfizioso.

Dal punto di vista della palatabilità, prima di farla e perfezionarla pensavo fosse un mezzo ripiego, invece sono arrivato ad adorarla e a preferirla a qualsiasi tipo di crema o budino ottenuto con mezzi tradizionali. Il gusto del miele biologico e la cremosità dell’avocado sono assolutamente insuperabili e si sposano perfettamente tra loro.

Un altro vantaggio di questa ricetta è la estrema semplicità e velocità di preparazione.

Di seguito metto le dosi e proporzioni per fare circa 6 tazze da «caffè americano» come quelle che vedete nella foto, naturalmente potete cambiare, in proporzione, ma anche non in proporzione, dal momento che la tonalità dolce, ad esempio, del prodotto finale dipende dal gusto di ognuno, chi la preferisce più o meno dolce magari rispetto a quello che pratico io, per cui il suggerimento è di assaggiare man mano che si amalgamano gli ingredienti nel mixer.

Un ingrediente che è bene tenere al minimo possibile è la polvere di cacao, che come sapete conferisce una nota amara e astringente, che è favolosa se contenuta nella giusta misura e controbilanciata dalla nota dolce del miele, mentre se in eccesso può effettivamente rovinare la preparazione, arrivando anche da conferire un eccezionale gusto di «bruciato» al tutto 😉

Naturalmente, se aumentate, nel limite nel consentito, la dose di cacao, dovete essere pronti ad aumentare parallelamente anche il miele. Per questo motivo, io tengo il cacao al minimo, nella misura appena sufficiente per dare un po’ di colore al composto, su cui rimarrà comunque una nota verde giallognola data dall’avocado, così posso tenere anche il miele basso.

Questi sarebbero gli ingredienti e le relative quantità:

  • 6 avocado
  • 2, 3 cucchiai di polvere di cacao crudo biologico
  • 250 g di miele bio

Gli avocado sapete che devono essere al giusto grado di maturazione. L’errore tipico di chi non conosce questi frutti è di utilizzarli quando sono ancora troppo acerbi e finire con il pensare che «fanno schifo». In realtà, l’avocado è un frutto assolutamente meraviglioso, sia come gusto che, a quanto pare, come apporto nutrizionale, noi in famiglia ne consumiamo almeno uno al giorno.

Ad ogni modo, l’avocado è maturo quando cede alla pressione di un dito sulla superficie. Nei negozi, quando li comprate, di solito sono ancora acerbi e vanno tenuti alcuni giorni fuori dal frigo a maturare, insieme se possibile ad alcune mele o altri frutti che emettono etanolo. Una volta che sono maturati, li dovete mettere in frigorifero e … usare man mano. Perché gli avocado non vengono venduti già maturi? Per una questione di conservazione, dovuta al fatto che la maggior parte sono importati da paesi lontani, e per il fatto che, se fossero esposti già maturi, siccome i consumatori del frutto sanno che devono premerne la buccia per vedere se è pronto per il consumo, dopo alcuni giorni sarebbero spappolati a forza di subire le prove di tutti quelli che passano.

Naturalmente, sapete come si sbuccia un avocado (a proposito, al plurale il nome è invariato: sempre avocado): bisogna tagliarlo per il lungo con un coltello girandogli intorno in modo da ricavare due metà. Tracciato questo solco lungo il lato più lungo del frutto bisogna prendere ogni lato con una mano diversa e sparigliarlo, ruotando una mano verso di sé e l’altra verso l’esterno, in questo modo le due metà si staccheranno lasciando il nocciolo dentro ad una sola di esse. Togliere il nocciolo e iniziare a sbucciare. Alcune qualità si pelano, cioè basta tirare la pelle con la mano e verrà via naturalmente. Altre qualità hanno una buccia più dura, quindi bisogna per forza usare il coltello. Dicono che molte sostanze nutritive siano concentrate nella parte, di colore più verde, più vicina alla buccia per cui il consiglio è: tutte le volte che potete, pelate l’avocado e non usate il coltello.

Bene, a questo punto avrete pelato 6 avocado (notate il plurale corretto) e avrete 12 metà dentro ad una ciotola, un po’ come in questa foto qui:

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Mettete gli avocado dentro al mixer. Io ho il Bimby ed uso quello, ma penso che possiate utilizzarne uno qualsiasi che abbia capacità sufficiente.

Aggiungete gli altri ingredienti, cioè il miele biologico e il cacao.

Io come miele uso questo:

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Essendo il barattolo esattamente 250 grammi, lo verso direttamente dentro al mixer.

Potete scegliere il miele che volete, chiaramente dovete curare solo che sia liquido o meglio più liquido sarà e meglio è, per una evidente questione di maggior facilità di manipolazione dell’ingrediente. Se prendeste, ad esempio, certi mieli di arancia, che sono quasi solidi, sarebbero più difficili sia da versare nel mixer che forse da amalgamare.

Come cacao, uso quello di lifefood, che è crudo (piccola nota sticazzi: secondo alcuni, gli antiossidanti del cacao si conservano solo in quello crudo) e biologico, comunque a me piace. Questa la confezione:

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Come dicevo prima, vi consiglio dopo una prima amalgamata di assaggiare ed osservare ed eventualmente aumentare miele e/o cacao.

Vi consiglio anche di non mixare troppo, perché il composto potrebbe diventare troppo poco consistente, perdendo di cremosità e diventando troppo liquido, non è facile farlo accadere ma a me una volta è successo quindi cercate di concludere in un tempo ragionevole.

Se pensate che 6 tazze siano troppe, valutate attentamente. In casa mia, i miei due figli ne mangiano una appena pronta, un’altra a colazione al giorno dopo e la prendono a merenda a scuola sempre il giorno dopo. A me di solito giustamente rimane da leccare il Bimby.

Buon appetito e, come si dice a Vignola, affogatevi!

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Buona questa crema, nonostante non mi piaccia molto il miele l’ho apprezzata, riempie anche parecchio! Il resto della famiglia invece non era molto convinta sempre per il discorso del miele, dovrei trovare un altro modo di dolcificarla in modo salutare.

    • Ciao Serena, quella del miele è l’obiezione che mi fanno più spesso, in realtà secondo me se usi miele grezzo biologico è un dolcificante sano, a differenza di tanti altri che in teoria dovrebbero esserlo mentre poi… Comunque la cosa migliore è sempre provare e vedere gli effetti sul proprio corpo.

  2. Guglielmo says:

    L’italiano medio mangia la nutella perchè è buona e perchè se dovesse spendere la cifra che ci vuole per comprare 6 avocadI e il cacao crudo biologico e il miele biologico sarchio per fare qualcosa che deve essere consumato sicuramente in pochi giorni a lungo andare dovrà emigrare in altri paesi e diventare magari svizzero o tedesco medio e sarebbe peggio. E poi meglio un italiano medio che mangia Nutella con un po’ di umiltà che un italiano snob e spocchioso. L’aggressività è legata al contesto. Gli italiani medi quando postano commenti sono sempre un po’ incazzati perchè protetti dall’anonimato.
    Comunque appena posso proverò la ricetta…

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