È normale che il mio avvocato mi abbia preso 100.000€ di compenso?

Mia Figlia nel 2008 e’ stata investita da un pirata della strada, per poi dileguarsi, meno male che c’erano testimoni e’ siamo riusciti a risalire chi fosse, nel incidente mia figlia e’ rimasta paraplegica. all’epoca era minorenne. L’Avvocato che abbiamo scelto un amico di famiglia, di mio marito, ma non sicuramente mio, anche perche’ ho sempre avuto dei dubbi sul suo operato. Quando abbiamo fatto la causa con L’assicurazione, abbiamo vinto, ovviamente, e’ L’avvocato a chiesto a noi di sborsare piu’ di 100 mila euro per le spese processuali, ecco il problema, ma non e’ l’assicurazione a pagare le spece processuali? o chi ha investito nostra figlia??, inoltre quando hanno dato i danni a noi genitori e’ al fratello ha voluto altri 30 mila euro. sol di che ha preso in nero, Secondo me questo ci ha fregato alla grande. Mi potrebbe dare delle spiegazioni in merito?

Mi dispiace innanzitutto per quanto accaduto a tua figlia.

Quanto al problema che hai esposto, naturalmente, i compensi non potevano essere incassati in nero, quindi hai comunque il diritto di chiedere ed ottenere una fattura.

Per il resto, è impossibile poter fare delle valutazioni senza vedere le carte del procedimento e/o della vertenza o vertenze stragiudiziali seguite. Certo 100.000€ sono una somma molto consistente, però immagino che sia molto importante anche la somma che avete ricevuto a titolo di risarcimento del danno, trattandosi di un fatto molto grave.

Poi bisognerebbe vedere anche la durata del procedimento.

Volendo approfondire la questione, dovresti necessariamente incaricare un altro avvocato e fornirgli i principali documenti della vertenza, a partire dalla sentenza, per fargli valutare la correttezza di quanto operato e la congruità dei compensi trattenuti dal primo legale.

Chiaramente, se decidi di procedere in questo modo, a scanso di nuove sorprese, fatti fare prima un preventivo scritto.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Mimmo Ferrara says:

    Io sono un avvocato e non capisco perché il cliente dopo aver ottenuto un risarcimento e presumo elevato, nel caso in esame, debba sempre mettere in dubbio l’onorario. Io inviterei la signora a riflettere che quel risarcimento lo ha ottenuto grazie all’intervento del suo avvocato.

  2. Si però bisogna sempre tener conto che il compenso deve essere proporzionato all’attività svolta, se in un unico grado di giudizio e senza grandi difficoltà questo avvocato ha fatto ottenere alla ricorrente il risarcimento che le spettava, qualunque sia la somma, mi sembrano davvero tanti 100.000€. Per non parlare del fatto che molti avvocati hanno la cattiva abitudine di farsi pagare a nero…….

    Poi io continuo a non comprendere per quale motivo la parte vittoriosa debba sopportare degli esborsi ulteriori in quanto per principio chi vince non dovrebbe rimetterci le spese legali, che però nel frattempo ha anticipato al proprio avvocato e che, in caso di vittoria, vengono appunto rimborsate.

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