Il tribunale decidendo il mantenimento tiene conto della ricchezza reale di un genitore o solo di quella ufficiale?

Convivo con uomo che da una precedente convivenza ha avuto un figlio, legalmente riconosciuto. Situazione economica del padre: disastrosa, la ex partner è benestante, convive con un nuovo partner e lavora part time (casa di proprietà della di lei madre). Giustamente lei chiede sostegno per il figlio. Mi chiedo nell’ordine: 1.Il tribunale dei Minori tiene conto delle condizioni economiche REALI di chi chiede supporto economico? In questo caso c’è disparità tra quello che risulta ufficialmente (non sposata, lavoratrice part time) e lo stato reale dei fatti (convivente, anche il compagno lavora, casa in zona chic di una grande città). 2. Se io e il mio partner decidessimo di sposarci in comunione dei beni, il 50% del patrimonio potrebbe essere “attaccato” dalla ex partner se face sse richiesta di arretrati? Come evitare che i miei soldi vengano requisiti per inadempienze non mie?

Il tribunale competente oggigiorno non è più quello dei minorenni ma quello ordinario.

È comunque estremamente difficile prevedere cosa potrebbe decidere un giudice in materia: è ovvio che rilevano anche le circostanze di fatto, ma è altrettanto ovvio che bisogna poi riuscire a dimostrarle in modo adeguato in giudizio ed è questa una cosa tecnica che va compresa adeguatamente con l’aiuto di un avvocato.

Ed è pur sempre vero che un figlio va comunque mantenuto, per quanto la situazione economica possa essere «disastrosa».

Quanto al vostro progetto di matrimonio, questo è tutto un altro paio di maniche, anche con riferimento alla scelta del regime patrimoniale della famiglia, che ha poco a che fare con la responsabilità verso i terzi, come invece sembri pensare.

Ti suggerirei onestamente di acquistare una consulenza da un legale su entrambi gli aspetti, essendo coinvolti profili abbastanza fondamentali della vostra vita, in modo da poter approfondire in modo adeguato e prendere le decisioni giuste.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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