Ho offeso una persona su facebook: adesso come faccio?

offese via internet

sono un cantante, ho avuto un battibecco col gestore del locale dove mi esibivo, e preso dall’ira perche’ preso in giro dallo stesso gestore, ho scritto un post su facebook nel quale esprimevo senza pero usare parole offensive la rabbia e il disappunto per la stessa presa in giro del gestore, il quale aveva ingaggiato un altro cantante per il locale tenendomi allo scuro e inventandomi la scusa di non voler piu’ organizzare serate canore…io appurata la verita’ ho chiesto spiegazioni in merito e il gestore del locale ha iniziato a sbraitarmi contro dandomi del poco professionale e poco umile, io allora preso dall’ira ho raccontato con un post la questione agli amici di facebbok che mi chiedevano cosa era successo, e io ho scritto papale papale tutti i retroscena del battibecco avuto. Naturalmrnte cio’ ha scatenato commenti contrari al gestore giudicato dai mi ei amici colpevole di avermi nascosto la verita’.il gestore ora mi vuole denunciare per diffamazione. come posso difendermi?

Nell’ultimo periodo, quasi tutti i giorni devo spiegare a qualcuno che facebook non va utilizzato come sfogatoio perché purtroppo rimane tutto scritto, la privacy è solo un’illusione e se poi qualcuno se la prende ha gioco facile nel coltivare azioni contro di te perché gli hai messo in mano una prova scritta.

Per un esempio di quello che sto dicendo, puoi consultare la prima sentenza italiana resa in un caso simile, risalente già al 2010, che trovi in questo precedente post. Per altri post in cui ci siamo, sia pure sotto prospettive in parte diverse, occupati del problema, puoi vedere questo, questo, questo, questo, e, infine, questo, più vicino al tuo.

Ad ogni modo, adesso che l’errore ormai l’hai fatto, la soluzione migliore rimane quella di un approccio negoziale, cioè contattare, tramite un legale, la persona oggetto del tuo post e vedere se si può definire la questione amichevolmente

Può essere sufficiente anche solo una lettera di scuse, privata o da pubblicare sulla stessa bacheca facebook in cui era stato pubblicato il post precedente.

Ovviamente, non avendo visto il contenuto del messaggio, non posso dire di più, ma qualunque siano le espressioni usate, il metodo per trattare il problema rimane sempre questo, chiaramente se hai usato parole molto offensive una lettera di scuse potrebbe non bastare e in quel caso dovrai valutare anche di offrire un piccolo risarcimento danni.

Non fare l’errore di condurre le trattative da solo. Intanto, mostreresti alla controparte di non aver adeguatamente compreso la gravità di quanto accaduto e daresti un segnale sbagliato, presentandoti o facendoti avanti da solo. In secondo luogo, questa è un’attività che può condurre bene solo un bravo avvocato, chi non è coinvolto spesso in cose di questo genere non ha l’esperienza necessaria anche solo per immaginare come è meglio muoversi in ogni singola fase e momento della trattativa.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Buongiorno Tiziano,
    Ho sporto querela verso ignoti 6 mesi fa dalla Polizia postale perchè ho ricevuto da un account falso di Facebook degli insulti tramite messaggio privato.
    E vorrei sapere chi è stato.
    Leggo spesso che queste querele vengono archiviate perchè, si, ci sono ingiurie non gravi, ma non essendoci minacce o stalking il PM tende ad archiviarle… (Specialmente qui a Milano, così dicono…)
    Secondo la sua esperienza come potrebbe finire? Grazie

    • Che se vuoi sapere chi è stato devi usare l’ingegneria sociale…

      • Intende che la Polizia Postale non farà nulla e devo arrangiarmi da sola?

        • Se leggi la scheda sull’ingegneria sociale spiega tutto. Il problema è che sarebbe necessaria una rogatoria visto che facebook ha sede negli USA, tu capisci che non si fanno mai rogatorie internazionali per due che si sono mandati affanculo in Italia…

          • Certo, penso anche io che non stiano a spendere tempo e soldi per queste cavolate tra messaggi privati, nonostante ci siano denunce, magari è diverso per quanto riguarda diffamazioni pubbliche dove fanno realmente qualcosa dato che si leggono di varie sentenze.. Comunque non so se si tratta di una leggenda metropolitana, ma mi hanno detto che Facebook ha una sede “segreta” proprio a Milano con dei server..mah!

            • Se anche ce l’avesse, la sede legale, quella che conta in questi casi, sarebbe sempre negli USA…

              • Buongiorno Tiziano
                Vorrei farle una domanda: ho querelato 6 mesi fa una persona conosciuta residente in Italia per messaggi pubblici di morte su un sito, messaggi altamente offensivi verso la mia persona, ora questo si è trasferito in Svizzera anche se credo la residenza l’abbia mantenuta in Italia. Secondo lei la Polizia o il PM archiviera’ il caso se scoprira’ che non abita più in Italia anche se il reato lo commise qui? Grazie

          • massimo raffini says:

            rispondo alla domanda rigguardante la querela la querela viene archiviata dopo 6 mesi ma la querela deve essere fatta si alla polizia postale spiegando che da un account falso di Facebook sono arrivate delle minacce le conviene andare al comando di polizia postale e rafforzare la sua denuncia anche preso un comando di polizia o carabiniere meglio se lo fa presso la procura competente della sua città dove deve rafforzare la denuncia spingendo cosa è successo con un accout falso a ricevuto minacce e che eventualmente a facebook come a fatto a entrare con un accout falso se lei rafforza la denuncia andando a spingere la polizia o la procura a continuare le indagini loro continuano a fare indagini oppure la soluzione è se vede che non fannò niente può eventualmente mettere un avvocato per rappresentarla in procura sulla sua denuncia e portare cosi avanti questa denuncia gli avvocati e con l’avvocato anche il la richiesta di patrocinio gratuito del avvocato può dopo chiedere la condanna a questa persona sulle minacce che il giudice deve emmetere.

  2. giacomino says:

    Per molto tempo ho visto omosessuali su facebook che offendevano pesantemente la mia religione.E’ nessuno ha fatto niente per buttarli fuori.Io che mi sono difeso dicendogli froci del cazzo mi hanno buttato fuori. Allora, gli omosessuali possono offendere la mia religione è Io cristiano non posso difenderla?Allora sono tutti dei froci figli di puttana del cazzo.

    • Nessuno può offendere anche se in ipotesi un altro avesse iniziato per primo…

    • massimo raffini says:

      rispondo alla tua domanda ricordo che dire agli omossesuali che sono dei froci e un termine offensivo e volgare che non deve essere mai usata in oltre se queste persone sono in un gruppo di facebook ricordo che nel gruppo hai sembre il diritto di mandare un meessaggio al amministratore del gruppo che ti hanno offeso per la tua religione e poi invitate gentilmente a non offedere la tua religione cristiana.

  3. Stefania says:

    Buonasera, se la persona A insulta in 2 occasioni un’altra persona B, per motivi esistenti come tradimenti e bugie di anni, prima tramite una email a B e poi per messaggio privato su un social network all’altra persona tradita, parlando sempre male di B, ci sono i presupposti per una denuncia e per parlare di diffamazione o ingiuria per due episodi, anche se ciò che viene riferito corrisponde a verità e avviene in privato? Cosa rischia A?

  4. Michele says:

    Buonasera. Gestisco un gruppo di Facebook con migliaia di utenti. Due di questi li ho espulsi per mancato rispetto del regolamento . Una volta fuori hanno iniziato ad insultarmi pesantemente. Fino a che rimane uno sfottò posso digerirlo ma continuare a prendermi in giro e diffamarmi pubblicamente non lo posso accettare. Ho pensato di rivolgermi alla polizia postale , allegando tutto come segnalazione diffamatoria. Credere che sia corretto prendere questa strada? In molti mi frenano consigliandomi di ignorarli ma reputo il tutto eccessivo e fuori dai limiti dell’educazione e del rispetto. Cosa mi consigliate? Grazie

    • Prima di fare una denuncia, io gli farei una diffida, naturalmente tramite avvocato, se la fai in casa continuerai solo a farti prendere in giro, per quanto sia ingiusto. L’importante è, in entrambi i casi, che questi utenti siano ben identificati e non si nascondano dietro pseudonimi, in quel caso potrebbe essere difficile da gestire qualsiasi iniziativa.

    • massimoraf1@alice.it says:

      rispondo come a detto avvocato tiziano solignani prima di fare la denuncia di ingiuria o diffamazione è bene che con una avvocato faccia prima una diffamazione e poi e non conta allora può fare una denuncia di ingiuri e minacce allegando tutta la documentazione del caso.

  5. Buongiorno Tiziano. La ringrazio per questo spazio.
    Ho un grosso dubbio riguardo alla diffamazione. io ho diffamato su facebook, con una breve frase , il corpo insegnanti di un istituto, ma in realta è un gruppo di istituti, guidati dallo stesso Cda , e anche in questo caso il soggetto dell offesa ( gli isegnanti di questo ente) non è univocamente identificabile poiche con quell acronimo di 3 lettere posso riferirmi (volendo), anche ad altri istituti sparsi in italia.
    La domanda è, se io mando, come mi è stato consigliato, una lettera di scuse a questo specifico ente, poi questa lettera può essere usata come prova che mi riferivo effettivamente a quell ente??

  6. Buongiorno Tiziano,
    Su Facebook una persona che non è tra i miei amici, ha scritto un post col mio nome e cognome e col nome e cognome della mia fidanzata, aggiungendo pesantissimi insulti, minacce di “vendetta” e ripercussioni sulla nostra vita e diffamazioni, tra cui storie inventate appositamente per farci deridere dagli altri. Questo post ha raggiunto i 70 commenti di utenti suoi amici che a loro volta ci offendevano senza motivo e senza conoscerci.
    Tutto ciò mi è stato riferito da amici in comune tramite screenshot della pagina. Ho provato a contattare questa persona per chiedere spiegazioni ma mi ha bloccato e non risponde al telefono quindi penso proprio che lo denuncerò.
    Secondo la sua esperienza come potra’ finire? Questo tipo di denunce avvenute per diffamazioni ingiurie e minacce su Facebook hanno un seguito di solito? Entrambi abbiamo subito un grande danno a livello di immagine e di reputazione. Grazie.

    • Ovviamente io non sono un indovino, il mio ruolo è quello di aiutare le persone a trattare concretamente i loro problemi legali, a partire dai primi passi necessari, ma non posso fare previsioni, che sarebbero pressoché inutili. Il primo passo che ti suggerirei, al riguardo, è quello della diffida tramite avvocato, senza fare direttamente la denuncia, poi valuti in base a come si mettono le cose.

  7. Barbara says:

    Una persona a me cara è stata detenuta ingiustamente nel 2009 per 17 giorni. Fu rilasciato dal Tribunale della Libertà perché si dimostrò che lui lavorava in un’altra Regione al momento del reato. L’avvocato che lo ha seguito negli anni gli ha sempre detto che non c’erano novità, che non arrivavano notizie. Nel 2014 si è rivolto ad altro avvocato, il quale ha appurato che il reato fu archiviato nel 2010. Si è scoperto che era stata data comunicazione all’ avvocato che lo seguiva allora. Per fortuna ci sono ancora i termini per richiedere un risarcimento ma si potrebbe fare qualcosa contro l’avvocato che non ha comunicato l’archiviazione, con tutte le ansie che ne conseguono, anche per il fatto di non capire perché una persona pulita possa venire coinvolta in tali reati ? Grazie.

    • Forse sì, anche se bisognerebbe naturalmente approfondire esaminando tutta la documentazione e le modalità con cui era stata comunicata l’archiviazione al precedente avvocato, in particolare.

      • Barbara says:

        E’ stata rinvenuta una email nel fascicolo dove veniva comunicato all’avvocato di allora l’avvenuta archiviazione ma appunto alla persona interessata non è stata data notizia da questo avvocato. In che termini si potrebbe procedere, con un esposto all’Ordine degli Avvocati o in altro modo? grazie

  8. Marko82 says:

    Buongiorno Tiziano,
    Non riesco a capire questa depenalizzazione dei reati.
    Un anno fa ho querelato una persona per ingiurie e diffamazioni a mezzo stampa molto gravi, ripetute 5 volte nell’arco di 2 mesi (ho tutte le prove e testimoni).
    Ora significa che la persona NON verrà più punita?
    La mia querela verra’ archiviata?
    Avrò solo un risarcimento in sede civile?
    Per ora so solo che è in mano ad un PM.

    • Non ne ho idea, mi dispiace, ma la normativa è proprio di questi giorni e io devo ancora trovare il tempo di mettermi a studiarla. Nel momento in cui riuscirò a dedicarmici, spero di riuscire poi a fare un post di approfondimento per il blog.

  9. Buongiorno Tiziano vorrei un suo parere,
    Ho scritto un post su Facebook visibile solo ai miei amici, circa 3.000, in cui insultavo molto pesantemente una persona chiamandola per nome e cognome, aggiungendo parolacce e offese.
    Una sua amica ha inviato gli screenshot a questa che ho offeso per avvisarla e ora vuole denunciarmi per diffamazioni e ingiurie… Ma:

    1-la persona che ha inviato i miei screenshot all’altra, non ha violato la mia privacy?

    2-posso denunciarla?

    3-la persona che ho offeso può denunciarmi davvero?

    4-vengono prese in considerazione dalla legge le querele su Facebook?

    • Sono domande senza senso, cerca di curare il problema in modo serio, altrimenti potresti davvero riportare conseguenze non piacevoli.

    • E secondo te vengon prese sul serio?se vai a leggere la netiquette ti dice che solo in caso di pericolo fisico puoi esporre denuncia!!Stai trabquillissimo e poi se e la prima denuncia non ti chiedono nulla!!

  10. Barbara says:

    Buongiorno Tiziano, a causa di un allagamento nel mio appartamento dovuto a rigurgito condominiale, il perito dell’assicurazione condominiale riconosce un risarcimento per i mobili irrecuperabili non al valore del nuovo ma al 50%, è corretto per legge o se uno può mostrare una fattura di acquisto di mobili nuovi dovrebbe essere risarcito su questo? l’amministratore condominiale assente perchè il sinistro è accaduto d’estate non mi ha avvisato del sinistro perchè a sua volta non è stato avvisato dall’impresa che lo sostituisce nel periodo estivo; i danni sono stati notevoli con impossibilità di accedere per due mesi all’appartamento. In questi casi l’amministratore può essere rimosso o essere chiamato a pagare i danni ? è una strada difficile da percorrere? grazie

    • Diciamo che è corretto per legge, anche se non molto giusto. Il tuo danno si rapporta a mobili vecchi e non nuovi, in teoria potrei procurartene di corrispondenti sul mercato dell’usato… Nella pratica questo non è vero quindi è abbastanza ingiusto, ma, ripeto, legittimo. È un vecchio discorso che la gente quasi mai comprende, per evidenti ragioni.

  11. giuseppina says:

    Buonasera, ho ordinato al negoziante che mi ha venduto la cucina dei pannelli autopulenti compatibili con il mio forno e questo perchè l’assistenza del prodotto mi aveva detto che il modello era fuori produzione ma che magari chi mi ha venduto la cucina poteva averlo. Ora è arrivato un pannello che si è rivelato non adatto al mio forno. Il negoziante dice che il codice glielo ho fornito io e che quindi l’errore è mio. Io non ho fornito alcun codice. Non c’è nulla di firmato, ho solo ritirato e pagato il prodotto e c’è l’attestazione dell’assistenza uscita per installarlo che dice che il modello non è giusto perchè quello compatibile è fuori produzione. Ho diritto ad essere risarcita dal negoziante oppure no? Buona serata

    • Mah, mi sembra più di sì che di no, sembra un pasticcio del negoziante che ti ha fatto ordinare una parte non compatibile… Però chiaramente in questi casi c’è sempre il problema della prova, quindi bisogna valutare bene.

  12. massimo says:

    oltre quello che ha scritto avv.tiziano solignani ricordo che facebook e twitter e tutti i social network sono comunque controllati dalla polizia postate quindi una offesa fatta a voce o nei social network comporta un reato penale punito dalla legge qundi invito tutti a non mai offendere le persone ne anche via social network perché potreste andare incontro a pene severe dalla multa fino al arresto ai sensi del art.594,595,597,612 codice penale e ricordo che la corte cassazione penale sezione V sentenza 03/05/2013 n.19223 ricordo che l’art.612 codice penale si applica in presenza di più persone se su facebook lo leggono tutti vuole dire che più persone lo anno letto e in questo caso si applica l’art.612 codice penale si prega di non mai scrivere offese cordiali saluti raffini massimo.

  13. Youtuber says:

    Salve avvocato , qualche mese fa con uno pseudonimo ma con le mie foto ho contattato su facebook una ragazza che conosco di vista solo su fb, prima facendo un po’ di conversazione sui toni scherzosi è mai troppo espliciti e volgari, e poi chiedendole di uscire per prenderci un caffè , la donna in questione dopo un po di domande insistenti si è parecchio scocciata e mi ha dato del fake anche per le foto( ma erano vere) , millantando parenti nell arma dicendo che sarebbe risalita a me, ho commesso qualche reato? Io ero in buona fede , son preoccupato 🙁 grazie

  14. salve avv , la prego sto impazzendo mi serve una mano , tempo fa la mia donna veniva sempre molestata da richieste d’amiciza della stessa persona , che usava nomi e cognomi reali su account falsi (es mario rossi) e immagini abbastanza viscide (sempre non sue)ma non hard;
    alla fine tale squilibrato è stato aggiunto da un profilo creato da un mio amico con pseudonimo “mare verde” che ha iniziato a postare citazioni di film thriller per spaventarlo (penso) ma comunque sempre sulla propria bacheca , senza sconfinare in quella dell’account fasullo;
    poi sucessivamente gli ha scritto per posta privata qualcosa del tipo ” cerca di smetterla di dare fastidio ad alcune persone è un consiglio” .
    Ora detto ciò potrebbe configurarsi il reato di minaccia, o minaccia aggravata se nelle citazioni dei film in propria bacheca si citavano frasi da sparatoria proiettili etc, nonostante il tizio commetteva reato di sostituzione di persona e non aveva niente che potesse riferire alla sua persona giuridica tale da portare quelle se vogliamo chiamarle, minacce, proprio a lui?
    Cioè Alla fine le citazioni sulla propria bacheca sui film sono pur sempre citazioni..e uno può pubblicare quello che vuole alla fine in bacheca no? Però sinceramente ho un pochino il dubbio che questa persona possa (solo per torto) cercare di denunciare il mio amico..

  15. Ma cancellare il post in questione e basta no eh??
    Siete bravissimi…….nel complicare le cose….

  16. Alessandro says:

    Buonasera,
    Ho avuto una delusione d’amore e mi sono sfogato sia di persona con lei che su facebook con aggettivi offensivi in un momento di rabbia. Sul social però non ho fatto il suo nome ma ho descritto i particolari del momento. Rischio denuncia e querela?
    Grazie

  17. Buonasera, ho ricevuto una denuncia per diffamazione tramite Facebook perché ho alluso ad amicizie tra ” politici” nel mio paese.
    Questa persona non ha preso nessun avvocato e ha detto che non vuole rovinare nessuno, io mi sto facendo consigliare da un avvocato d ufficio.
    Questa persona richiede delle scuse di persona( fatte) e una lettera di scuse online dov è successo l accaduto e poi vedrà se ritirare la denuncia.
    Secondo lei cosa dovrei fare?
    Se lascio stare senza fare niente può succedere qualcosa?
    Dopo quando si prescrive?
    Grazie

  18. Buongiorno, volevo chiederLe questo : in un blog di appassionati di pesca (carpfishing) su Facebook un ragazzo ha postato delle foto con pesci maltrattati (rotolati nella terra) , alla prima e’ stato criticato da diversi elementi del gruppo , alla seconda foto pure (era peggio della prima in quanto lo ritraeva che faceva pure una smorfia con la lingua fuori, sembrava pubblicata proprio per dispetto) e lui per risposta ha detto gli avevamo tartassato il …… , allora siccome mi sono sentito preso in causa e preso anche dal fastidio ho scritto un post (senza però riportare il nome ma che si riferisce a lui) dicendo che e’ ignorante e maleducato e che era meglio che si trovasse uno fidanzata che gli tartassasse il …perché a me faceva schifo.
    Gli ho anche detto che da dietro un tastiera e’ facile scrivere di tutto ma nella mondo reale avrebbe potuto trovare anche qualcuno che avrebbe potuto invece tartassargli la faccia (sempre in riferimento alla sua affermazione). Ma io non ho scritto che vado io a tartassargli la faccia . Adesso sostiene di aver fatto segnalazione dai carabinieri per insulti e minacce. Dopo poco l’intero blocco era stato cancellato dal moderatore per evitare ulteriori polemiche. Secondo Lei e’ possibile che un battibecco del genere diventi un problema ? Grazie mille.

  19. salve, per quasi due anni sono stato preso in giro sentimentalmente da una donna. con essa ci siamo conosciuti tempo fa tramite un gioco di poker su facebook… lei fece di tutto per farmi innamorare, così da creare un rapporto d’amore a distanza anche se lei non ha mai provato nulla verso di me. per quasi due anni lei mi ha fatto soffrire come non mai. mi ha raccontato un sacco di menzogne sulla sua vita reale… si inventò che si era ammalata di leucemia (non so per quale motivo l’abbia fatto) ma io ovviamente ci soffrivo da morire… mi ha lasciato non so quante volte forse otto, o forse di più… e tutte quelle volte dopo poco tempo ritornava. io in questi quasi due anni sono caduto in depressione per colpa sua, mangiando poco e niente, dormendo poco… ancora oggi lotto contro me stesso per tutte queste ingiustizie che lei mi ha sempre provocato. qui arriva il punto, io di natura sono una persona molto dubbiosa su tutto… cosi in questi lunghi anni non ho fatto altro che cercare di trovare la verità su di lei, ma tramite facebook riuscivo a trovare solo qualche foto strana e molto inquietante niente di che. circa 2 mesetti fa, una mia amica ha creato un profilo facebook con identità non vere, passandomi poi i dati per poter accedere a questo account. l’account è stato creato solo per vedere se magari potevo scoprire qualcosa in più su questa persona. anticipo che non ho mai importunato nessuna persona ne fatto nulla di male tutto questo tempo… poi come per miracolo scopro la verità, lei si era creata un nuovo profilo familiare, scoprendo che in realtà è sposata da anni, con due figli.. ho pure trovato il profilo del marito. cosi ho preso varie prove, poi con l’account di facebook falso mi sono creato un profilo di gioco del poker, cosi da poter vedere realmente cosa faceva lei sul gioco… ma ovviamente continuava a fare doppio gioco con il resto dei maschi.. un po’ come lei ha sempre fatto con me. io ho catturato sempre prove su quello che faceva… (prove che non ho mai fatto vedere a nessuna persona, ne ai suoi familiari) anche se l’intenzione era questa. ieri ero entrato sul gioco con l’account finto, cosi vidi a lei sul gioco che giudicava non so chi, perché non sono persone vere ecc… cosi io le dissi che lei non poteva giudicare visto che è sposata da molto tempo, ed è mamma di due figli.. ma sul gioco va dicendo che è single e si fa finti fidanzati..ovviamente nessuno mi ha creduto sul gioco.. cosi tutti erano contro di me compresa lei ovviamente.. lei e tutte le persone presenti sul gioco hanno incominciato ad offendermi.. sono volate offese pesanti verso di me.. ma io ho solo offeso lei, per mia difesa… anche io ho detto offese pesanti verso di lei. ad un certo punto lei mi ha pure minacciato. poi una sua amica di gioco le ha detto che poteva denunciarmi alla polizia postale, e che già loro avevano preso il mio ID di gioco. (da precisare che io sul gioco non mi sono mai seduto per giocare, ma sono sempre rimasto dietro le quinte a scrivere e basta. per poter catturare l’ID del profilo di gioco bisogna sedersi al tavolo e giocare, e sul gioco compare solo il nome. non hanno nemmeno visto la foto profilo) poi io spaventato sono subito uscito dal gioco, chiudendo pure l’account facebook. la mia domanda è questa, la polizia postale può farmi passare dei guai? la sua denuncia ammesso che me la faccia, sarà presa in carico e portata avanti dalla polizia? tutto questo l’ho fatto solo per mettere sull’attenti il resto delle persone, perché io ci soffrivo e ci soffro ancora che lei faccia queste ingiustizie così gravi al resto delle persone che le passano davanti. scusate per la lunga lettere spero tanto che mi possiate rispondere, perché sono veramente spaventato. cordiali saluti.

  20. Gent.le Avvocato Solignani,
    avevo due account su Facebook oltre al mio di cui aveva uno il mio nome letteralmente tradotto in un’altra lingua e l’altro quello di un fumetto. Quello del manga è stato sospeso temporaneamente da Facebook, chiedendomi anche i documenti, ovviamente non glieli posso dare in quanto non corrispondono a quel nome. La mie domande sono: rischio qualcosa a livello penale il solo fatto di aver aperto profili falsi (ho disattivato anche l’altro), e se Facebook non riceve i miei documenti, può addirittura denunciarmi? Grazie.

  21. Salve, Le volevo chiedere un informazione.
    Praticamente settimana scorsa ho ordinato, e pagato ad una ragazza dei cosmetici tramite postepay, gli accordi erano che mi avrebbe mandato il tutto con raccomandata tracciabile.
    Il giorno dopo la ricontatto per chiederle il codice per ritracciare il pacco, ma si scusa inventandosi il fatto che sua mamma era andata in posta e si era sbagliata, mandandomi cosi il pacco per via prioritaria. E fin qui, nulla mi son fidata.
    Qualche giorno dopo scopro che come me altre 7 ragazze, sino ad oggi, hanno avuto lo stesso trattamento e che a nessuna di noi è arrivato il lacco; ma soprattutto ha spedito le stesse cose a più persone, cosa improbabilissima dato che si tratta di rossetti usati.
    Allora per non far cascare nessun altro nel suo tranello di prendere soldi e non spedire nulla, ho pubblicato un post su due gruppi riguardanti il make up dove era iscritta anche la ragazza, truffatrice in questione, dicendo di non acquistare nulla da lei perchè prende soldi e non spedisce nulla, e come l.ha fatto con me, l’ha fatto con altre persone.
    Lei può per caso denunciarmi?
    Cioè oltre la truffa subita, posso subire anche un danno?

    • Il rischio c’è. In questi casi è meglio tutelarsi in privato, sempre, purtroppo.

      • Tutelarsi in privato come?
        Purtroppo è davvero una questione che ti fa rabbia….
        Siamo 9 ragazze truffate da questa ragazzina, che tra l’altro abbiam scoperto essere 13enne, quindi minorenne e coperta dalla mamma. Quindi la mamma probabilmente, anzi ormai siam sicure, che sia con la figlia.
        Ieri una ragazza di noi è andata dai carabinieri per sporgere denuncia dichiarando tutto l.accaduto e dando anche i nostri nominativi, in caso volessero verificare, ma purtroppo la legge italiana tutela più il truffatore che i truffati, dato che non possiamo fare chissachè. Per portare avanti la causa dovremmo pagare avvocati, spostamemti vari, dato che siamo di diverse città, e se la causa dovesse andare a buon fine per noi, la sanzione sarebbe massimo per soli 3 mesi, in caso contrario potremmo anche passare dalla parte delle querelate per diffamazione…
        Poi si chiedono come l’italia stia andando a rotoli….
        Dovrebbe tutelare di più i cittadini da questi piccoli ma grandi truffatori…

  22. Buonasera Tiziano. Qualche settimana fa ho scritto un post (in una pagina in cui i post vengono pubblicati in maniera anonima) in cui mi sfogavo per la cattiva condotta (o almeno così da me reputata) di alcuni dei miei compagni di classe. Non ho fatto nessun nome, nè dei miei compagni di classe, nè dell’istituto che frequento, ma era un semplice sfogo in cui ho aggiunto insulti come “falsi-bastardi-meschini”. La pagina fb restringe la cerchia però alla mia città, perché è una pagina proprio sui gossip della mia città. In sintesi non c’è mittente (perché la pagina pubblica in anonimo), nè destinatario (perché non ho fatto nomi), ma ho descritto il comportamento da me ritenuto scorretto, e ci sono anche le parole offensive. Dopo averlo fatto mi sono saliti i dubbi sulla mia azione, perché i miei compagni avrebbero potuto collegarlo a me e denunciarmi. Sono settimane che vivo con questo nodo allo stomaco e la paura di dirlo ai miei genitori. Mi chiedevo se lei può svelarmi se in questa circostanza è possibile ricevere una denuncia. Io penso che, essendo il post “generale”, non sia così. Ma l’ansia mi rimane e vorrei mettermi l’anima in pace. Non so a chi rivolgermi perché mi vergogno quindi la prego di aiutarmi lei con le sue conoscenze, anche se la situazione può sembrarle banale essendo io un giovane e inesperto ragazzo.
    Dimenticavo: se può essere d’aiuto mi lamentavo, in generale, dei ragazzi che scaricano sempre le versioni a scuola ricevendo meriti che gli studenti diligenti invece non potranno mai ricevere. Niente di che insomma. L’unica cosa è che ho aggiunto parole molto offensive e il nome della pagina restringe i destinatari a studenti della mia città.
    La ringrazio.

    • Boh, non si può sapere con certezza, ma perché intanto non cancelli il post?

      • Gentile Signor Tiziano, a titolo informativo per gli utenti del blog, riferisco che fortunatamente sono riuscito a risolvere l’enigma. Mi sono rivolto a un avvocato della mia città che ha dissipato tutte le mie paure. Mi ha riferito che nel momento in cui il destinatario non è determinato né determinabile non si può parlare di diffamazione. Il mio post verrebbe considerato uno sfogo generico rivolto a un’ampia categoria per cui un’eventuale denuncia verrebbe archiviata, così mi dicono. Seppur ristretta alla mia città, la categoria studenti é troppo ampia e l’azione oggetto del mio post è abbastanza frequente per cui si possa determinare il soggetto. Dunque ora sono molto più tranquillo ma per lo soavento che mi sono preso credo che userò Facebook in maniera molto più matura d’ora in poi. Ringrazio per l’attenzione. Saluti

        • Grazie per aver condiviso questa lettura. In realtà non vorrei che qualcuno a sua volta la prendesse come unico riferimento andrebbe approfondita circostanziata e studiata di più, per non dire del fatto che qualche giudice potrebbe non condividere fino in fondo.

  23. Hanno scritto a mia moglie con un contatto falso. Nome e cognome possono indurre ad una persona vera, e le foto sono prese palesemente da internet. Posso far qualcosa o è meglio lasciar perdere? Leggo spesso che ‘leggerezze’ di questo genere non vengono calcolate.

  24. Salve,
    allora, un utente su Facebook mi ha dato dell’ignorante e “pagliaccio”. Io le rispondevo (visto che si tratta di una donna), con un account che riporta il MIO NOME E COGNOME REALI, ma che è duplicato, in quanto ho un altro account con appunto il mio nome e cognome, ovviamente sempre REALI. Avrei anch’io un pò di torto? E come procedere in ambito legale? Grazie,

    • Come faccio a saperlo se non so che cosa le hai risposto?

      • Salve,
        io ho fatto lo screen shot, è possibile inviarlo a Lei?

        • Se vuoi farmi esaminare documentazione in concreto, devi purtroppo acquistare una consulenza. Trovi maggiori informazioni al riguardo (anche sui costi) nella pagina relativa.

          • Grazie per la risposta. Il mio commento, prima del suo insulto, era ironico sul fatto che avesse scritto male un termine perché ancora in precedenza aveva fatto del sarcasmo riguardo all’uso delle virgole nei miei precedenti commenti MA CHE NON SI RIFERIVANO A LEI. Ma non l’ho insultata. Insomma, io non la consideravo proprio e lei che mi ha provocato (senza d’altronde senza che io cadessi nella sua trappola, ho continuato a rispondere senza insulti personali). Tutto questo era nato in quanto non non eravamo d’accordo in merito a una considerazione differente da parte degli utenti di Facebook riguardo a fatti di cronaca coinvolgenti italiani e stranieri. Grazie.

  25. Buonasera,
    le espongo quanto mi è accaduto. Su una pagina facebook pubblica veniva inserito un articolo. Tra i vari commenti ce n’era uno offensivo nei confronti della città ed agli abitanti a cui l’articolo si riferiva. Io leggendo il commento ho risposto alla persona che lo aveva pubblicato rivolgendo alla sua persona la stessa offesa che l’utente aveva rivolto ai cittadini a cui, tra l’altro, appartengo anche io. Per intenderci ho risposto tramite il tasto “rispondi” e non con un nuovo commento a se stante. L’utente subito dopo mi ha contattato privatamente offendendomi con aggettivi pesanti ai quali io,sentendomi attaccato ho risposto a mia volta. Dice che vuole querelarmi per diffamazione. Preciso che subito dopo lo stesso utente ha cancellato il suo commento e quindi anche la mia risposta sottostante.
    La polizia postale prende in considerazione questo tipo di situazioni? Rischio davvero una querela?

    Grazie mille

  26. Buongiorno Tiziano!
    Sei mesi fa venivo diffamato pesantemente in tre post scritti su Facebook da una persone che non avevo tra gli amici, sulla sua bacheca personale visibile ai suoi 1,800 contatti.
    Suddetti post contenevano il mio nome e cognome, e raccontavano di fatti inventati molto gravi, studiati per ledere la mia reputazione.
    Sono stati salvati da numerosi utenti che mi hanno informato.
    Ho querelato tramite Polizia Postale.
    Se non riuscissero a trovare l’ IP dell utente, o a rintracciarlo, posso comunque far leva e vincere la causa grazie a 2 testimoni amici di questo tizio che oltre aver letto i post, hanno anche prove in quanto questa persona avrebbe confessato loro tramite SMS di avermi diffamato?
    Grazie

  27. Gent.le Avvocato Solignani, prima di tutto complimenti per i Suoi servizi on-line utili a informare la gente. Allora, noto con grande dispiacere, la presenza di commenti sempre più numerosi su Facebook (soprattutto all’interno di pagine ufficiali di quotidiani), che incitano al razzismo (nei riguardi di italiani e stranieri), contro le forze dell’ordine (ne ho visto uno odioso che fa ironia nei riguardi di un militare scomparso), oppure verso tragedie storiche, come per esempio le Foibe. Questi commenti li ho visti sia appunto all’interno dei forum, sia presenti sui profili personali, e spesso sono “fake”. Ho provato a segnalarli più volte allo stesso Facebook, ma inutilmente, una segnalazione non basta mai (Perché? Non si sa). e persino li ho inviati alla Polizia Postale e alla Questura ma mi hanno detto che senza una denuncia dei familiari, non possono intervenire. Però ho letto che un uomo di Torino è stato denunciato per un commento razzista nei confronti di un ragazzo meridionale. Non se ne può più. Mi chiedo, ma perché non è presente una moderazione? E poi, perché le forze dell’ordine sono così “legate”? Grazie.

  28. Stefano Triacca says:

    Buongiorno,una persona su facebook a seguito di una diattriba per la compravendita di un articolo dal valore di 20€,mi ha insultato in privato e avrei tutte le intenzioni di denunciarlo.posso farlo o perdo tempo?

  29. Lorenzo says:

    Buongiorno,
    una mia amica (scema) ha inviato un video a una tizia via chat di Facebook.

    Nel video in questione si vedono le mie parti intime (mi masturbo).
    Ora questa vuole denunciarLa alla polizia postale.

    L’amica (scema) si è scusata con la tizia, ha cancellato l’account su Facebook tanto era uno secondario ed è finita lì.

    Resta il fatto che la tizia di Facebook ha il messaggio.

    Domanda: ma dobbiamo preoccuparci per un breve video di quel genere inviato via messenger?
    La polizia postale tiene in considerazione una cosa del genere visto che non ci sono insulti ma solo un video porno inviato privatamente a una sconosciuta?

    grazie

  30. Gent.le Avvocato Solignani,
    ho partecipato a una conversazione all’interno di Facebook in cui l’autrice del post faceva dell’ironia becera nei riguardi della madre di un noto politico, praticamente si diceva che non avrebbe dovuto “accoppiarsi” per il bene di tutti. Sono intervenuto come primo post in cui ho scritto letteralmente “come altre” non facendo però un riferimento diretto alla madre dell’autrice. Da lì in poi, l’autrice mi ha risposto tirando in ballo la mia e praticamente dandole, senza insulti, ma esponendo il concetto, della “scansafatiche” che non ha lavorato in passato.. Mi è salito un pò il nervosismo, pensando a mia madre che si è sempre data da fare e le ho detto di pensare ai sui parenti dandogli degli scansafatiche anch’io ma con una termine più forte. Lei mi ha detto di mettermi un “tappo” in bocca sminuendo la mia esperienza lavorativa e io le ho risposto che il tappo fosse meglio in un altro luogo, e per finire con riferimenti pesanti da parte sua a mia madre e con il mio nei confronti della sua. Ora, in questo “scambio di gentilezze”, rischierei più io in quanto forse sono stato più offensivo o entrambi? Mi dispiace pure perché non sono così, ma ho perso lucidità con riferimento a uno dei miei genitori. Grazie.

  31. FILIPPO says:

    Gen.mo avv. Solignani, 2 mesi fa ho pubblicato una foto in una sala scommesse dove all’interno si evinceva la presenza di spalle e profilo di un ragazzo di colore da me confuso per uno di quelli immigrati che stanno al semaforo chiedendo elemosina, poichè qualche giorno prima la stessa scena era avvenuta con uno di questi immigrati che in maniera arrogante aveva preteso 1 euro ed una sigaretta , mi sono permesso di esternare una mia riflessione : ” mi sembra giusto dargli 1 euro al semaforo almeno possono giocare.
    Da qui si è scatenato un post con oltre 200 commenti di insulti alla mia persona perchè la persona ritratta in foto era italiano io ho mandato subito un messaggio di scuse privato su facebook ho eliminato il post appena capito l’equivoco di persona e da li si parla di denunce cosa rischio ? la mia buona fede penso che si veda e non ho scritto niente di offensivo , semplicemente una costatazione.

  32. Salve,
    la mia è soprattutto una curiosità a titolo personale e riguarda qualcosa un differente rispetto alle richieste sinora fatte. Sono iscritto a Facebook da molti anni ormai e mi capita spesso di vedere in seguito a notizie coinvolgenti decessi di persone (in questo casi giovani), e in seguito alla tendenza dei giornali a pubblicare nome, cognome e foto dei defunti, altri utenti andare in massa in modo morboso verso il profilo della persona scomparsa (visto che giornali pubblicano qualunque generalità delle persone). Commenti finti e ipocriti sul profilo di persone ormai rappresenta una tendenza consolidata di Facebook. Ripeto ipocriti, in quanto, le condoglianze sono solo un pretesto per impicciarsi della persona scomparsa. Le chiedo: ma è normale che i quotidiani pubblichino in modo così “spericolato” volti e nomi delle persone decedute senza un permesso della famiglia e se, per evitare la morbosità di altri utenti, non sarebbe conveniente che i profili di Facebook di persone scomparse fossero chiusi da autorità competenti indipendentemente dalla politica di gestione dello stesso Facebook e dalle sue modalità? Grazie.

  33. Grazie per la risposta. Non sono un avvocato, quindi chiedo a Lei più che altro per curiosità. ma ai quotidiani è permesso di prendere le foto di persone anche senza autorizzazione delle famiglie? Grazie ancora per l’attenzione.

  34. Gent.le Avvocato Solignani, rispondo a questo suo post un po’ datato per una domanda: dove finisce la libertà di espressione su internet? Dire di qualcuno che “non ha fatto una bella figura” è passibile di sanzioni?
    La ringrazio anticipatamente

  35. Gent.le Avv. Solignani,
    mi sono scontrato con un utente su Facebook in merito a una notizia riguardante fatto di cronaca coinvolgente la morte di un figlio di un carabiniere. Sintetizzando, lui faceva delle supposizioni sul perché fosse stata sottolineato dal giornale il fatto che la vittima fosse figlia appunto di un membro delle forze dell’ordine. Molti commentatori le hanno risposto in modon stizzito spiegando il motivo di specificare da parte del quotidiano (ossia, appunto i colleghi che hanno prestato soccorso sul luogo dell’incidente), tra cui io, tuttavia, non in modo offensivo, sino a quando lei continuava in qualche modo a provocare facendo riferimento alla dinamica dell’incidente e ipotizzando che la colpa fosse anche della vittima. Io, a quel punto, sono intervenuto definendola “serpe” e “marcia”. Lo so, sarei dovuto restare calmo, ma riguardo a questi tipi di fatti, non rimango insensibile e indifferente. Le chiedo: sono dei termini molto offensivi tali da rischiare di ricevere una querela? Grazie.

  36. Buonasera, vorrei sapere cosa succede se ci scambiam minacce ed insulti su FB con una persona che usa un nome falso?

  37. ciao Tiziano, ho offeso una persona in chat parlando male con frasi pesanti di lei con un amico, cioe io e il mio amico chattawamo insieme…questa persona l’ha scoperto, ha stampato la nostra conversazione(ora l’ho cancellata), e mi ha detto che la conserverà come prova…cosa devo fare?

    • Puoi fare una istanza del 335 tra un po’ per vedere se ti ha denunciato davvero, altrimenti potresti incaricare un avvocato per negoziare un accordo diretto a prevenire la presentazione di una querela, ma magari butti via dei soldi, valuta bene…

  38. Elisabetta Pavanello says:

    Buonasera Avvocato,
    faccio parte di un gruppo chiuso Facebook dedicato al paese in cui vivo, e ieri è stata postata la foto di un’auto di grossa cilindrata parcheggiata sulle strisce pedonali in mezzo alla carreggiata (la targa è stata oscurata) cosa che, a detta di molte persone, succede tutti i gg. Tutti commentano indignati, una ragazza scrive ” voleva far vedere la macchina…” io rispondo, “che cog****e, sfigato” (con gli asterischi) e “sai cosa si dice più l’auto è appariscente più piccolo è il..puntini puntini… Un signore scrive, “Passategli l’auto con un temperino così impara, al che io rispondo “una bella cacchina di cane?!”. Dopo qualche ora gli amici del proprietario cominciano a pubblicare foto di auto parcheggiate male, con le targhe bene in vista, e con un atteggiamento da “lei non sa chi sono io” minacciano querele da parte del loro potente amico, che siamo tutti invidiosi ecc. Al che ho risposto diteglielo pure al vostro amico che si crede Dio e può parcheggiare ovunque. Loro dicono che per le offese ricevute sporgerà denuncia. Al che ho scritto un post di scuse, in cui chiedevo di porgere scusa al loro amico per parole pesanti usate superficialmente credendolo un bonario sfottò. Cosa rischio avvocato? Inutile dire che d’ora in poi commenterò solo per mettere cuoricini e bacini. Grazie mille per il Suo aiuto

    • Purtroppo non sono in grado di prevedere cosa succederà, mi sembra una cosa da poco in fondo, ma se presenterà denuncia dovrai poi difenderti. Se non ti arriva niente entro due o tre mesi ti consiglierei di fare una istanza del 335. Hai fatto bene a passare a toni più concilianti.

  39. Elisabetta Pavanello says:

    Aggiungo una cosa, sulla bacheca è ora comparso il proprietario dell’auto, che dice “io parcheggio dove voglio, attenti che vi denuncio per le foto della mia auto”. Altri commenti dicono che lui parcheggia il suo macchinone puntualmente in zone col divieto, zone pedonali ecc. Che frustrazione, ho chiesto scusa ma se non basta? Questa persona non si comporta in maniera ragionevole, ed è pieno di soldi.

Di la tua!