Cosa posso fare se sono passata al part-time per occuparmi dei figli poi il mio convivente mi ha lasciata?

il mio compagno mi ha lasciato dopo aver deciso insieme che svolgessi un part time con una bimba di 20 mesi ! Economicamente non c’è la faccio a garantire la qualità di vita precedente e vorrebbe passarmi solo 250 euro ! Non posso fare un lavoro full time perché ho un altro figlio di 9 anni , da seguire con alcuni problemi del comp e di attenzione ( seguito dal centro di neuropsichiatria infantile) ! Non so come tutelate la serenità dei miei figli e la mia ! Aiutatemi ! Grazie ps inoltre vorrei che il padre mi firmasse il passaporto perché ho un aggancio lavorativo all’estero e allattando mia figlia e non volendomi separare da lei , ma avendo anche garanzie di miglior qualità di vita vorrei partire ora solo per dare un’occhiata e portarla con me

Il tuo ex compagno non ha nessun dovere di mantenimento né nei confronti del tuo primo figlio né, purtroppo, nei tuoi stessi riguardi, dal momento che la convivenza è una unione libera, a differenza del matrimonio, unione che ognuno può decidere di interrompere in qualsiasi momento senza avere responsabilità legali, dal momento che non c’è un obbligo di continuità familiare come appunto c’è nel matrimonio.

Capisco il tuo problema dell’avvenuto passaggio ad un lavoro part-time, ma è un aspetto che avresti dovuto affrontare a suo tempo, ponendo esplicitamente il tema del «che succede se poi la nostra coppia finisce?», proprio perché in un contesto di convivenza il partner che prende queste decisioni non ha la minima tutela.

Però tra le righe emerge poi anche che comunque il passaggio al part-time non è stato interamente dovuto all’opportunità di accudire il figlio più piccolo ma anche per seguire quello più grande, rispetto al quale il tuo ex convivente come accennato non ha nessun obbligo di cura non essendone il genitore.

Per quanto riguarda il viaggio all’estero, se il padre non firma il consenso, puoi solo fare un ricorso al giudice, purtroppo, illustrando le caratteristiche, soprattutto di temporaneità, dell’iniziativa.

Quello che mi sentirei di lasciarti come consiglio è quanto segue:

1) Invita il tuo ex convivente a fare qualche seduta di mediazione familiare presso il centro messo a disposizione gratuitamente dagli enti territoriale della zona in cui vivete. Sarà utilissimo per riprendere la comunicazione tra di voi, cosa che potrebbe servire concretamente anche per problemi come quello del passaporto, ma anche tanti altri

2) Rivolgiti ai servizi sociali per un aiuto.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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