Posso accettare l’eredità di mia nonna paterna se rinuncio a quella di mio padre?

mio padre faceva parte di una società snc erano 4 fratelli solo che la ditta è andata in fallimento e di conseguenza con vari pignoramenti di vari immobili di mio padre e dei miei zii per riuscire a recuperare le spese per i creditori e banche, ancora a distanza di anni si è venduto ben poco e il debito è ancora altissimo. Mio padre anni fa è morto e io non ho ancora fatto la successione perchè è nelle mie intenzioni fare la rinuncia. In questi giorni è venuta a mancare anche mia nonna (madre di mio padre) anch’essa proprietaria di molti immobili ma non fa parte del fallimento di mio padre. La mia domanda è posso accettare l’eredità di mia nonna anche facendo rinuncia dell’eredità di mio padre morto prima di mia nonna? O se prendo l’eredità di mia nonna accetto anche i debiti del fallimento di mio padre ?Ho sentito alcuni avvocati ma tutti con sentenze diverse.

Quando io dico che non pochi avvocati non sono capaci di leggere il codice civile la gente mi guarda sempre con scetticismo, eppure…

Nel tuo caso, la risposta è fornita direttamente da questo curioso «libro», tanto citato e riverito quanto poco effettivamente conosciuto, da non pochi avvocati e persino da qualche giudice (per non dire altro operatore giuridico).

Prevede infatti l’art. 468, comma 2°, cod. civ. che «i discendenti possono succedere per rappresentazione anche se hanno rinunciato all’eredità della persona in luogo della quale subentrano…»

Si tratta in sostanza di due eredità diverse, con conseguenti diverse chiamate, quindi puoi accettare l’eredità di tua nonna, cui tu sei chiamata per rappresentazione, pur avendo rinunciato a quella di tuo padre. Il rappresentante (nel nostro caso: tu), insomma, succede jure proprio e non come erede del rappresentato (nel nostro caso: tuo padre).

È evidente, però, che ti serve un supporto legale adeguato ed efficace per una situazione del genere, sia in considerazione dei rischi che dei valori (immobili e altro) in ballo.

Innanzitutto, devi fare prima possibile e nel modo più corretto la rinuncia all’eredità di tuo padre, in modo da non lasciare dubbi su una tua eventuale accettazione implicita, che si potrebbe avere anche appunto con comportamenti di gestione da parte tua; quando un’eredità è da rinunciare, è bene non lasciar mai passare troppo tempo, perché il rischio di compiere atti di gestione, magari in perfetta buona fede, è alto.

About Tiziano Solignani

L’uomo che sussurrava ai cavilli… Cassazionista, iscritto all’ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l’altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un’ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. SALVE, NEL 95 E’ VENUTO A MANCARE MIO PADRE LASCIANDO MOLTI DEBITI; A TAL PUNTO IO E MIO FRAATELLO ABBIAMO FATTO RINUNCIA ALL’EREDITA’; IN SEGUITO CI SONO STATE DIVERSE ASTE DEI VARI BENI, MA TUTTE DESERTE E DI CONSEGUENZA E’ RIMASTO TUTTO ABBANDONATO ESSENDO TALE EREDITA’ PREVALENTEMENTE COSTITUITA DI TERRENI. A TAL PUNTO LA MIA DOMANDA E’ QUESTA, ESSENDO PASSATI ORA CIRCA 15 ANNI DALLA DATA DELLA RINUNCIA, MI POSSO RIAPPROPRIARE DEI BENI OPPURE NO..?

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