Il mio avvocato può chiedermi di pagare il suo compenso se ero stata ammessa al gratuito patrocinio

ho revocato il mandato al mio legale con patrocinio gratuito- ora lui mi dice che mi fara avere la sua parcella per il suo compenso. ma mi scusi ma il gratuito patrocinio non copre tutto il suo lavoro che ha svolto per me?

La regola generale è che un avvocato non può chiedere nessun pagamento, nemmeno a quanto pare per rimborso di spese vive, ad una persona una volta che è stata ammessa al patrocinio a spese dello Stato.

Nel tuo caso, quindi, se il lavoro del tuo avvocato è stato fatto dopo che eri stata ammessa, no può chiederti nulla e se lo fa commette un illecito anche deontologico.

Se invece ha lavorato per te anche prima dell’ammissione, per queste attività ha diritto di essere compensato e di chiederti il pagamento. Secondo molti interpreti, anche se ha svolto attività non rientranti nell’ambito della copertura del patrocinio a spese dello Stato, come ad esempio quelle stragiudiziali.

Per questi motivi, io sono sempre estremamente chiaro su ciò che è coperto dal patrocinio e ciò che non lo è ed inoltre – e questo a costo di apparire molto cinico, ma la chiarezza specialmente sui soldi è assolutamente irrinunciabile – soprattutto sul fatto che sinché non c’è una delibera di ammissione io non inizio a lavorare sul caso e che se il cliente ha invece urgenza di cominciare gli devo fare un preventivo e lui valuta se accettarlo o meno.

About Tiziano Solignani

L’uomo che sussurrava ai cavilli… Cassazionista, iscritto all’ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l’altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un’ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Salve, a proposito del gratuito patrocinio, vorrei chiederle un’informazione. La norma dice che il reddito a cui fa riferimento è quello del solo richiedente (quindi non anche dei familiari conviventi) quando si tratta di diritti personali. mio figlio minore, in seguito alla (prima) riapertura dei patti ha avuto il domicilio preferenziale presso il padre, ma dopo 4 mesi è tornato da me. ora io devo nuovamente riaprire i patti per ridefinire l’assegno di mantenimento x mio figlio e specificare che il domicilio preferenziale è di nuovo presso la mia abitazione. Attualmente nello stato di famiglia ci siamo io (che non ho redditi) il mio compagno (titolare di reddito) mio figlio e un altro figlio avuto dal mio compagno. A quale reddito devo fare riferimento per ottenere il gratuito patrocinio? al mio (pari a zero) in quanto diritti personali o a quello del mio compagno? grazie-.

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