Se ho riconosciuto un figlio non mio le mie figlie vere posso aver qualcosa da ridire?

SONO RIMASTO VEDOVO DA CIRCA 10 ANNI, 2 ANNI FA MI SONO RISPOSATE E O DATO IL MIO COGNOME A UN RAGAZZO DI 21 ANNI (ADOTANDOLO O RICONOSCENDOLO) CHE E FIGLIO DELLA MIA ATUALE MOGLIE,MA AVENDO IO 2 FIGLIE DAL MIO PRECEDENTE MATRIMONIO CHE ANNO 40 ANNI,LORO POSSONO OPORSI AL FATO CHE IO ABBIA RICONOSCIUTO E DATO IL COGNOME A QUESTO RAGAZZO,

Ovviamente, senza capire esattamente come sono andate le cose è impossibile rispondere ad una domanda del genere.

Un conto, infatti, è se lo hai adottato, in presenza dei presupposti previsti dalla legge per l’adozione in casi particolari; un conto è se lo hai «riconosciuto» perché questo riconoscimento sarebbe viziato, non essendo questa persona biologicamente tuo figlio, ma figlio di tua moglie e di un altro uomo.

Se non lo avete fatto allora, sarebbe il caso che almeno ora vi consultaste in modo adeguato con un avvocato, esponendogli la situazione familiare, quello che avete fatto e quel che volete garantirà per la vostra famiglia e tutte le persone che ne fanno parte: i valori in ballo sono importanti e si tratta di aspetti sui quali non c’è molto da lasciare all’improvvisazione.

About Tiziano Solignani

L’uomo che sussurrava ai cavilli… Cassazionista, iscritto all’ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l’altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un’ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Valeria Cianciolo says:

    Non si tratta di un adozione “in casi particolari” (art. 44 L. 184/83)perché questa prevede casi particolari di adozione applicabile nei confronti di un minore che non possa essere dichiarato adottabile sul territorio italiano. Sono 4 casi tassativi.
    Mi sembra di capire, invece, che si tratti di un adozione di un maggiorenne. In questi casi in verità la legge prevede che ci sia il consenso degli altri figli se maggiorenni e dell’altro coniuge. Ovviamente, il coniuge nel caso in esame, non presta il consenso , se non formalmente posto che si tratta della madre del ragazzo.
    Fino al 1988 si interpretava l’art. 291 c.c. nel senso di ritenere possibile l’adozione di un maggiorenne solo se non si avevano figli. La Corte Costituzionale ha ritenuto poi con la sentenza 19.05.1988 n.557 l’articolo in questione costituzionalmente illegittimo nella parte in cui non consente l’adozione a persone che abbiano discendenti legittimi o legittimati maggiorenni e consenzienti.
    Il punto è: questo signore se ha fatto, come credo, un adozione di maggiorenne deve aver fatto un ricorso al Tribunale perché la procedura è quella. Lo ha fatto? Io credo di no. Da come espone i fatti, sembra che lui abbia fatto un riconoscimento attraverso una semplice dichiarazione davanti all’ufficiale di stato civile. Insomma, un pasticcio…. perché il riconoscimento presuppone l’esistenza di una filiazione biologica che mi pare di capire non ci sia. Le figlie del signore potrebbero impugnare il riconoscimento per difetto di veridicità (art. 263, 1 co. c. c.)

  2. Valeria Cianciolo says:

    Sono io che ringrazio te Tiziano per il tuo blog ricco di stimoli e di curiosità. Da qui si capisce ancora di più che il diritto è una scienza sociale applicata.

  3. Francesco says:

    Ho riconosciuto un figlio che non e’ mio, e appena riconosciuto la mia compagna il giorno dopo mi ha lasciato. Mi sento preso in giro e usato da lei solo x avere la paternita del figlio che ha fatto con un altro uomo . Cosa posso fare ? Posso chiedere il disconoscimeto ??

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