Se il mio datore insinua che potrei aver falsificato un documento commette un’ingiuria?

Il mio ex datore di lavoro mi ha inviato una errata certificazione CUD in quanto non ha considerato i dati relativi ad alcuni rimborsi IRPEF. L’ho contattato e mi ha risposto di non aver ricevuto comunicazione di tali rimborsi dal CAF che ha elaborato il mio 730. Ho contattato il CAF recuperando la comunicazione necessaria al datore e glil’ho poi inviata inoltrandogli direttamente la mail del CAF. Dopo varie mail tergiversa e dice che vuole ricevere tale comunicazione direttamente dal CAF “per avere garanzia che quel documento sia lecito e regolare, per non commettere un illecito nei confronti dello stato dandoti somme che magari non ti sono dovute”.Mi dice quindi in una mail che ha dubbi sull’autenticita’ dei documenti che gli ho inoltrato. Se non fossero autentici vorrebbe dire che io gli ho inviato dei documenti falsi, che presumibilmente prima ho prodott o, per ottenere un rimborso fiscale non spettante. Insomma che avrei commesso diversi reati.Puo’ configursi il reato di ingiuria?

È sicuramente abbastanza offensivo, ma dal punto di vista dell’esistenza del reato direi, onestamente, che sia un classico caso limite, dove un giudice potrebbe decidere in un modo e un altro giudice, eventualmente anche in gradi successivi di giudizio, in un modo completamente diverso.

Se tu volessi comunque fare la querela, diciamo che i presupposti potrebbero anche esserci, anche se naturalmente il caso andrebbe approfondito maggiormente sotto il profilo della situazione e del contesto in cui sono avvenuti i fatti, ma poi circa l’esito comunque non ci sarebbero proprio garanzie.

Ora, non so quale sia il tuo interesse in questa storia e quali siano i tuoi obiettivi nella gestione del rapporto con il datore di lavoro, ma mi sembra possa magari essere utile ricordare che in alcuni casi simili è stato utilizzato con buoni risultati lo strumento della mediazione sul luogo di lavoro.

About Tiziano Solignani

L’uomo che sussurrava ai cavilli… Cassazionista, iscritto all’ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l’altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un’ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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