Una struttura per anziani può chiedere 250.000€ oltre la retta per accogliere una persona?

Nel 2011 il de cuius di cui sono erede universale (mancato a ottobre 2011) è stato messo in un istituto dalla cugina che aveva procura per agire. Il suddetto istituto ha preteso pero una considerevole somma una tantum per accogliere la persona oltre alla retta mensile che è stata pagata purtroppo solo per sette mesi fino alla morte. Ora senza entrare nel merito della morte (è stato trovato per terra il mattino solo dalla sera ….!!!) posso io come erede tentare di recuperare questa somma “estorta” per accoglierlo. Parliamo di 250.000 euro una tantum per avere il posto.

La prima cosa da vedere sono le forme in cui è avvenuto il pagamento, cioè se in contanti o tramite un mezzo documentabile come il bonifico bancario, l’assegno, ecc..

Subito dopo, bisogna vedere se è stato stipulato un contratto che prevedesse questo pagamento. Potrebbe esserci ad esempio un contratto di assistenza, che come tale è un contratto aleatorio e quindi di più difficile contestabilità.

In ogni caso, ti suggerisco di acquistare una consulenza da un avvocato per fargli studiare il caso in tutti i suoi dettagli e documenti alla mano, visti i valori in ballo.

About Tiziano Solignani

L’uomo che sussurrava ai cavilli… Cassazionista, iscritto all’ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l’altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un’ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Intravedo profili penalistici nell’assurda vicenda rappresentata. Non sono un penalista. Ma che avrebbe dato i 250.000 euro e come? La cugina? La somma è fatturata? Si rivolga subito ad un buon avvocato.

Di la tua!