Qual è il modo migliore per gestire la crisi di una famiglia?

Siamo solo una coppia di fatto.Nostra figlia ha 4 anni compiuti.
la mia lei non mi da piu nessun tipo di rapporto,dal lato fisico al lato sentimentale,per questo motivo voglio separarmi.
Il secondo motivo è che io sono cristiano,la mia compagna atea.mia suocera è testimone di geova e sa che a me non piace quella religione(geova) purtroppo mia figlia è obbligata a star spesso con mia suocera e mia figlia parla di geova,la fine del mondo ecc.
volevo capire intanto se posso rivalermi su questa cosa,mi sento decimato della mia autorità riguardo agli insegnamenti su mia figlia.
i nostri redditi sono:
io 1500 mese. lei 900/1000 € mese.
volevo capire quanto dovrei dare per il mantenimento.Al momento siamo in affitto in nero,ma stiamo per registrare il contratto di affitto per 520 € mese.
Vorrei capire quanto dovrei sborsare in caso di separazione come mantenimento e se dovrò anche una parte per la casa.

La determinazione della misura del mantenimento, sia che avvenga consensualmente, tramite un accordo tra i genitori, sia per mano di un intervento del giudice, non è mai il risultato di operazioni matematiche, ma di valutazioni equitative più profonde e attinenti all’intera situazione familiare, che bisogna conoscere bene in tutti i suoi dettagli e che può, comunque, essere oggetto di valutazioni discrezionalmente diverse da parte di chi se ne occupa.

In questa situazione, l’unico consiglio veramente valido che si può dare è quello di cercare il più possibile di trovare una soluzione di tipo consensuale, andando prima che si può da un mediatore familiare, che potrà essere utile non solo per trovare un’intesa sul punto del mantenimento, ma su tutte le questioni che hanno determinato la crisi della famiglia, dove la ripresa di una comunicazione può essere importante per la genitorialità che dovrete continuare ad avere visto che vostra figlia è ancora molto piccola per almeno un altro paio di decadi.

In sostanza, con questa persona, e probabilmente anche con tua suocera, ma anche altri parenti e, magari, in futuro, anche nuovi partner, dovrai continuare a dialogare e collaborare per almeno altri venti anni, è il caso di entrare di conseguenza in un certo ordine di idee.

Questo è tanto più importante se, come sembri dimostrare, intendi esercitare con pienezza la tua responsabilità genitoriale e spendere la tua figura di padre, impartendo a tua figlia l’edizione che consideri preferibile. Purtroppo, senza un minimo di collaborazione della madre e della sua famiglia, o addirittura con un «muro contro muro» può diventare molto difficile farlo.

Il prossimo passo che devi fare, secondo me, è cercare e trovare un bravo avvocato, che privilegi l’approccio negoziale alla soluzione dei problemi, e un bravo mediatore familiare.

About Tiziano Solignani

L’uomo che sussurrava ai cavilli… Cassazionista, iscritto all’ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l’altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un’ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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