Come posso costituire un consorzio per una strada vicinale?

Vorrei costituire un consorzio per una strada vicinale ad uso pubblico. Dalla contorta normativa, sembrerebbe che non sia necessaria la partecipazione di tutti i frontisti della strada. Mi sa aiutare a definire la questione?
Per la validità delle deliberazioni dell’assemblea inoltre pare sia un problema di percentuale di importo finanziato per la realizzazione delle opere, o meglio se partecipa anche il comune con il 50% dei fondi per le opere di manutenzione, basterebbero in teoria pochi utenti frontisti per poter votare e dare valore alla deliberazione.

Un aiuto per una questione del genere non può venire tanto da uno scambio di informazioni, ma da attività concreta da svolgere sulla situazione, come ad esempio scrivere una diffida o convocazione a tutti i frontisti, intrattenere una negoziazione con tutti i soggetti interessati e così via.

Il consorzio, peraltro, non è nemmeno necessario, anzi il mio consiglio in questi casi è sempre quello di cercare di raggiungere un accordo che consenta di evitarne la costituzione, anche perché presenta ogni anno delle spese fisse, come una piccola società commerciale, che è preferibile evitare ogni volta in cui è possibile.

Credo che ti convenga nominare un avvocato.

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About Tiziano Solignani

L’uomo che sussurrava ai cavilli… Cassazionista, iscritto all’ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l’altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un’ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Buonasera, il nostro parere in merito.
    Un nostro consorziato ci ha inoltrato il Suo Post. A nostro avviso ed in particolare in questo momento economico e nazionale con riflesso economico sui Comuni d’Italia (tagli), l’unica soluzione per garantire la manutenzione della strada privata aperta al pubblico transito è invece la costituzione di un consorzio stradale. Tale costituzione non solo è facoltativa, ma nel suo caso è addirittura obbligatoria per legge. Il Comune pertanto o motu proprio, o per istanza dei cittadini, è tenuto ad adottare la prescritta delibera consiliare che istituisce il consorzio stradale ai sensi del tutt’ora vigente d.lgt 1446/18. E’ ovvio che qualsiasi ente consortile istituito debba procedere nei termini di legge a svolgere i propri compiti istituzionali implicando ciò una vera e propria amministrazione e le conseguenti spese fisse che però sono ripartite tra tutti coloro che posseggono un fondo che abbia un vantaggio più o meno diretto dall’uso della strada e non solo dai frontisti.
    E’ significativo il fatto che nel caso di strada privata aperta al pubblico transito il Comune è tenuto a partecipare alle spese di manutenzione dal 20% al 50% una volta costituito il Consorzio, generalmente amministrato da un Consiglio di Amministrazione formato dai consorziati stessi. Tali oneri sono, tra l’altro, deducibili fiscalmente e consentono un mantenimento/incremento del valore degli immobili in relazione allo stato manutentivo della strada.
    La nostra società (www.consorzistradali.it) supporta professionisti, cittadini ed amministrazioni comunali nella costituzione, organizzazione e amministrazione proprio di questi enti.
    Saluti

    • Grazie del vostro contributo, anche se mi pare che ci sia un vostro preciso interesse alla costituzione dei consorzi, essendo, giustamente e legittimamente, il vostro business. Io continuo a credere che in caso di accordi tra i soggetti interessati la costituzione del consorzio possa anche essere evitare, con conseguente risparmio di spesa…

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