Come posso fare per consegnare una lettera interruttiva della prescrizione che il postino non consegna pensando erroneamente che il destinatario si sia trasferito?

Ho un problema con la costituzione in mora del debitore che ho cercato per ben due volte di inviare a mezzo raccomandata AR al mio ex marito, che negli ultimi cinque anni non mi ha versato regolarmente il contributo al mantenimento di ns. figlio.
La raccomandata è stata restituita al mittente:
– la prima volta con dicitura “sconosciuto”
– la seconda con dicitura “trasferito”.
So per certo che l’indirizzo è corretto, lui abita proprio lì. Fra i campanelli ce n’è uno con il suo nome e cognome, ma nessuna delle cassette della corrispondenza riporta il suo nome e cognome.
I rapporti sono tali che se anche cercassi di mettermi in contatto con lui telefonicamente non ne ricaverei nulla.
Cosa posso fare per bloccare la prescrizione?

La costituzione in mora non c’entra niente, anche perché le obbligazioni liquide ed esigibili non ne hanno bisogno, producendosi la mora automaticamente al momento della scadenza.

Il problema è la prescrizione, che in effetti, pur essendo l’obbligo di base al mantenimento imprescrittibile, si produce invece, per le singole rate, dopo 5 anni dalla sua scadenza.

Se sei assolutamente certa che l’indirizzo sia corretto, puoi far notificare la lettera interruttiva della prescrizione e richiesta pagamento tramite ufficiale giudiziario, cui avrai cura di consegnare, insieme alla lettera, anche un certificato di residenza e, magari, un breve promemoria con le circostanze che hai ricordato sopra, cioè la presenza del nome sul campanello ad esempio.

L’ufficiale giudiziario, in queste cose, è molto più preciso e affidabile di un postino e dovrà redigere una relata di notifica che, anche se sarà negativa, sarà molto più circostanziata e quindi utile delle annotazioni che hai ricevuto dal servizio postale.

Puoi rivolgerti all’ufficio UNEP anche personalmente, ma sarebbe sicuramente preferibile farlo tramite un avvocato, anche perché consegnare una diffida del genere significa perdere quantomeno due mattine intere.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. giovanna says:

    Il Sig.Caio si è risposato in regime di separazione di beni, dal primo matrimonio ha avuto un figlio. Per lasciare tutto alla seconda moglie ha fatto degli acquisti di immobili intestandosi solo l’usufrutto, la nuda proprietà alla seconda moglie, periodicamente versava dal suo conto personale (dopo avere provveduto a tutte le spese di entrambi e per intero come affitto, bollette, ecc..) una cifra variabile ad un conto intestato solo alla seconda moglie. Il sig.Caio si ammala improvvisamente viene ricoverato in ospedale, la seconda moglie svuota casa (erano in affitto), cambia la serratura della porta dopo qualche mese gli ridà le chiavi di casa andandosene. Dopo qualche tempo il sig.Caio muore. La seconda moglie può rischiare di perdere l’eredità ? Con quale modalità si può estromettere dalla legittima ? Gli acquisti degli immobili in quella modalità possono essere revocati?

  2. Ormai Caio è morto, gli eredi possono chiedere la separazione con colpa al coniuge superstite che si è comportato in questo modo (malato è stato abbandonato e chiuso fuori di casa) e non dividere con lei l’eredità ? Mi sembra ingiusto che ha preso tutto e poi…

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