Pubblicato il decreto legge di Mr. Renzie sulla giustizia.

Post «straordinario» del blog di sabato mattina per un primo, sommario, commento su una attesa novità legislativa.

Ieri è stato infatti finalmente pubblicato il tanto atteso decreto legge di Sua Vacuità Renzie sulla giustizia, quello che dovrebbe portare la durata dei processi civili in primo grado ad un anno, oltre ad altre cose mirabolanti.

Ovviamente, il decreto, che si può leggere qui, non contiene nulla di tutto questo e non cambierà assolutamente in niente i tempi del processo, che dipendono da ben altri fattori, ma contiene per lo più idee tanto gratuite quanto pretenziose e ridicolmente inverosimili per lo smaltimento dell’arretrato, come quella dello spostamento in sede arbitrale delle cause pendenti, una cosa che tutte le parti avrebbero potuto fare anche prima di questo decreto, e che potrebbero fare anche oggi, se solo desiderassero regalare 20, 30 o anche 40.000 euro ad uno o più avvocati per sfornare una decisione (lodo) di qualità tecnica molto inferiore ad una sentenza.

Ma ci sono anche piccoli aggiustamenti, come sempre, di cui si dovrà tenere conto nella pratica giuridica di tutti i giorni, come la modalità di iscrizione a ruolo dei pignoramenti, e anche oggettive opportunità, che, col tempo, potrebbero dare i loro frutti, anche se non certamente in misura nemmeno lontanamente paragonabile a quelli annunciati da Sua Vacuità, sia per gli avvocati che per gli utenti, come ad esempio le modalità di ricerca telematica dei beni da pignorare o la gestione della situazioni familiari in cui non ci sono figli da gestire davanti all’ufficiale di stato civile, senza avvocato e senza tribunale.

Di quest’ultima cosa, che non entra in vigore subito ma il trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore della legge di conversione del decreto (art. 12, comma 7), parleremo, come da abitudine di questo blog, che a differenza di altri non parla a cazzo di istituti prima che vengano a far parte effettiva delle nostre leggi, solo se e solo quando appunto sarà vigente.

Va ricordato che il decreto legge può decadere, cosa improbabile, ma soprattutto essere modificato, cosa molto più probabile, per cui non ha senso sperticarsi in analisi di disposizioni che potrebbero cambiare, anche sensibilmente, profilo.

Per il momento, accontentiamoci di leggere il testo del decreto, vedremo man mano le varie novità.

Post Scriptum: qui una bella intervista di Travaglio a Davigo, che dimostra con estrema chiarezza come le riforme di Renzie siano solo un bluff mentre gli interventi dovrebbero essere ben altri, facendone alcuni esempi. Mi dissocio unicamente dal punto in cui parla degli avvocati come «potente lobby», una cosa assolutamente infondata, come risulta dallo stesso testo del provvedimento che toglie l’esclusiva di assistenza per parte delle separazioni; su questo, Davigo cade vittima di un luogo comune tanto trito quanto infondato.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Da parte mia non vedo nulla che possa contribuire a rendere il Paese più competitivo riguardo agli investitori esteri. Mi conforta costatare che la mediazione conciliazione non sia stata toccata. Vedremo, come dici Tu, eventuali correzioni in sede di discussione parlamentare. Sperando non sarà l’ennesima questione di fiducia. Buon w.e.

    • La competitività è assolutamente fuori discussione. Quanto alla mediazione, non solo non è stata toccata ma si è dato più spazio alle soluzioni negoziali, come la negoziazione assistita. Peccato che non rappresenti alcuna novità, trattandosi di una cosa che gli avvocati migliori hanno sempre fatto spontaneamente, e che comunque avrebbero continuato a fare, mentre gli avvocati peggiori si metteranno sempre di traverso. È la solita storia, vogliono fare riforme senza investire nulla: come si fa? Non ci riuscirebbe nemmeno un mago. Questi non sono politici, sono curatori fallimentari, sarebbero più onesti se dicessero «Che volete da noi? Possiamo solo gestire lo sfascio…» invece continuano a promettere, a fare annunci, a illudere. E molta gente gli crede. Comunque, siamo avvocati, restiamo come sempre sul tecnico e valuteremo. Buon fine settimana anche a te.

  2. Chi riforma, cucca.
    Cucca i coglioni come voi, che parlandone, state al loro gioco, non importa se siete a favore o contro. Ma state tranquilli, siete in buona compagnia.
    Perchè ? Perchè si parte da presupposti sbagliati.
    Finchè i riformatori saranno tanti non combierà mai un cazzo, la storia ce lo insegna.
    I cambiamenti devono essere drastici e li potrà fare solo il riformatore unico, potrebbe andar bene anche Renzi.
    Ora verrò tacciato come fascista o nazista………….Non lo sono.
    Sono solo per la dittatura ovvero contrario all’ipocrita e fallace democrazia.
    Quidni ?
    Viva la dittatura, l’unica prerogativa del popolo è qualla di poter scegliere il dittatore.
    Io propongo:
    – San Francesco (quello di Assisi)
    – Napolitano
    – Gandhi
    – Dalema
    – Papa Francesco
    – Almirante
    – Madre Teresa di Calcutta
    – Berlusconi
    – Papa Wojtyla
    – Totò Riina
    – Papa Giovanni
    – Mio suocero (è un triplolavorista: operaio, contadino, padre di famiglia)
    – Renzi
    – Tiziano Solignani
    – Alfano…..no, quello no, si vede che è scemo.
    L’ordine è casuale.
    Manca Pietro Farinotti, ah, sì, è vero.
    Interpellato ha detto: noo, non me la sento, faccio il muratore io, faccio.
    Ecchecc’è di male.

  3. laura vittoria de biasi says:

    Dissento vivamente sul fatto che il lodo sui necessariamente “di qualità tecnica molto inferiore ad una sentenza”. Ci sono giudici bravissimi e avvocati bravissimi come giudici pessimi a avvocati pessimi. In ragione del numero evidentemente tra i pessimi ci sono più avvocati ma… non è un assioma. E magari possiamo fare qualcosa per evitare di essere etichettati (o di etichettarci) sempre come gli ultimi.

  4. State esprimendo delle opinioni e valgono solo come tali, cioè, un bel niente.
    Sentenza o lodo ?
    L’arbitro è l’onesto, il saggio e il capace: il lodo è giusto, e quand’è sbagliato va beme lo stesso, non fa più male di una qualsiasi botta in testa.
    La sentenza, così com’è congegnato il meccanismo per arrivarci, è sempre ingiusta perchè artefatta dagli avvocati, siano essi bravi o pessimi.
    Avvocati nella migliore delle ipotesi siete inutili, ma purtroppo, troppo spesso, siete terribilmente dannosi. Pentitevi, ritiratevi, la vostra professione è abietta.

    Voi avete detto stronzate (le vostre opinioni) e perciò mi permetto di dirle anch’io.

    I giudici sono i vostri burattini. Il principe del foro vince perchè è il principe e lo sa.
    Ma come cazzo fa guardarsi allo specchio quando ha fatto assolvere uno che sa essere colpevole.
    Ma come cazzo fa dormire l’avvocato del soccombente che sapeva di dovere a prescindere.
    I clienti o gli imputati sono figure secondarie nel teatrino del processo, sono solo i pagatori, i protagonisti sono avvocati, i giudici sono spettatori che danno il voto al più bravo.

    Giudice se so che sei una persona per bene e non sei condizionato dall’imbecille o dal principe, ti permetto di sbagliare sulla mia pelle, allo stesso prezzo perdono il medico, l’idraulico, l’automobilista che mi investe, l’amico e anche al nemico, ecchessarammai.
    pietro

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