Cosa posso fare se mio fratello è pieno di debiti?

Attualmente io e la mamma deteniamo l 50% della casa a seguito testamento olografo pubblico lasciato dal papà dove lasciva tutto a me e alla mamma. IL problema è mio fratello. Ha accumulato debiti per oltre 100.000 euro, Ho dei timori incredibili che un domani possano rivalersi su di me se gli dovesse capitare qualcosa ma non solo. La mamma ora ha il dirittto di abitazione e fino a che lei e in vita se lui torna a casa potrebbero pignorare solo i mobili ma se un domani lei manca come mi posso tutelare? So che la casa è bene indivisibile per cui andrebbe all’asta e mi liquidano la mia parte o posso evitare il tutto? Preciso che non dispongo di denaro sufficiente per liquidarlo. Ma voglio tutelarmi e capire visto che non sono garante di nulla quali sono i rischi futuri e a cosa vado incontro. Inoltre se lui morisse i deviti passano a me ?

Il caso non è descritto in modo sufficientemente chiaro o comunque completo, a partire dal testamento, ma anche con riferimento a tutte le altre circostanze di fatto che possono essere rilevanti.

Se avessimo un testamento con cui tuo padre, defunto, ha escluso tuo fratello dalla successione, lo stesso sarebbe innanzitutto impugnabile per violazione della quota vincolata al figlio quale erede necessario, ma questa sarebbe comunque un’iniziativa lasciata all’iniziativa di tuo fratello.

Per il resto, per dare consigli anche solo generici bisognerebbe capire meglio la situazione concreta, cosa al momento impossibile visto che prima parli di un testamento che lascia la casa solo a voi due ma poi mostri di temere che i creditori di tuo fratello possano pignorarla…

Tieni presente che la situazione negativa di tuo fratello se diventasse tale anche a livello personale potrebbe porre un problema di alimenti ai sensi dell’art. 433 ss. cod. civ..

Ti consiglierei di rivolgerti ad un avvocato per acquistare una consulenza in cui approfondire adeguatamente la situazione.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Mi accodo a questo post per un problema simile.
    Madre vedova proprietaria del suo appartamento e piccola somma di denaro. Tre figlie, una delle quali in debito con equitalia. Puo’ questa figlia rinunciare alla sua quota di eredita’? (Non credo…).lei ha un suggerimento su come ridurre i danni? Es. Testamento olografo in cui la madre lascia alla figlia con debiti solo la legittima obbligatoria di legge (quale sarebbe la frase corretta da scrivere?), altro? Alla morte della madre qual e’ lo scenario piu probabile? Es. Equutalia mette all’ asta un terzo dell’ appartamento? Sequestra un terzo della somma in banca? La ringrazio sinceramente.

  2. Mi permetto di intervenire.
    Davvero non è chiaro. Suo padre ha leso la legittima? Perché da come scrive i Suoi timori (prescindendo dall’elemento affettivo, che comprendo pienamente) sembrano paranoie.
    Mi spiego meglio.
    Se ha lasciato una casa a lei e Sua madre senza ledere la legittima, il Suo compianto padre possedeva qualcos’altro di pari valore delle vostre quote che ha lasciato a Suo fratello e che dovrebbe garantire i creditori di Suo fratello. Forse non vale 100mila euro?
    Non è un problema Suo. I creditori potranno pignorare tutto ciò che vogliono ma che sia di proprietà di Suo fratello non certo Suo o di Sua madre. Se Suo fratello lavora, anche una quota dello stipendio.
    Ciò che credo, in verità, è che Lei e Suo fratello sia comproprietari e Lei sia giustamente preoccupato. In tal caso, corra da un avvocato esperto nella Sua zona.
    Non è da escludersi la nomina di un amministratore di sostegno o addirittura l’insbilitazione o l’interdizione di Suo fratello.
    In bocca al lupo!

  3. covino giuseppina says:

    Cerchero’ di farmi capire ,mi trovo in un’immobile acqistato con atto di compravendita fatto davanti a un notaio,il problema e’ che l’iimobile acquistato aveva un ipoteca di un mutuo fatto da mio fratello fatto in precedenza,l’accordo era quello di vendere un’altro immobile ereditato dai nostri genitori.e togliere l’ipoteca ..Ebbene sull’atto di proprieta’ e’stao scritto che nel momento in cui si sarebbe venduto ,lu,mio fratello, si sarebbe impegnato a togliere l’ipoteca sulla mia nuova proprieta’ nei tempi dovuti ,parliamo dell’anno 2008,almenocche’ non ci saremmo accordati su una proroga,proroga mai concessa dalla sottoscritta,non solo,ci ho solo litigato continuamente negli anni per questo motivo,perchìe’ lui soteneva di stare tranquilla perche’ aveva provveduto a risolvere .Oggi mi ritrovo la casa pignorata anche essendo un terzo non debitore.Posso denunciarlo per truffa? Posso fare qualcosa prima che il mio immobile venga messo all’asta? Posso denunciarlo per dani morali e salutari che sta creando a mio marito e mia figlia? Purtroppo non ho la posssibilita’ economica per risolverlo di persona,sono monoreddita!!!! Vi prego rispondetemi,aiutatemi.non ne posso piu’!!!!

Di la tua!