Posso ricorrere al TAR se un commissario se la intendeva con una mia ex?

Dottorato di ric. Ho superato valutazione titoli, scritto (anche in lingua) e orale e mi sono piazzato al 4° posto, prima idoneo non borsista.Il coordinatore del Dottorato è Mister X e non fa parte della commissione. Alla selezione incontro la mia ex la quale ha vinto il dottorato arrivando al primo posto.La suddetta aveva appena concluso lo stessissimo dottorato, dello stesso coordinatore che la “ onosce” dai tempi della tesina per la laurea triennale e della tesi per la magistrale. Nel 1° dottorato aveva avuto accesso al senza borsa. Mi aveva confidato che Mister X non era riuscito a fare di più. Questa volta, per non sbagliare, la mia ex ha preso 27-27-27 tra titoli (nessun110),scritto (non sa le lingue) e orale (nel quale ha farfugliato).Con 81 punti ha sbaragliato la seconda a 76 punti. Durante l’attesa per la prova orale tutti si sono accorti delle att enzioni amorevoli di Mister X per la mia ex (buffetti, carezze). Tutti e 3 i voti sono improbabili. (Ho gr. patrocinio) Ricorro al TAR?

Di sicuro non sulla base di queste motivazioni, che dal punto di vista giuridico e processuale sono, purtroppo o per fortuna, di assoluta e totale inconsistenza.

Per vedere se possibile impugnare gli esiti di questo concorso, bisogna esaminare i verbali relativi alla conduzione delle prove e le motivazioni dei giudizi finali, per verificare se tali incombenti sono stati posti in essere secondo le disposizioni di legge o meno.

Insomma, bisogna accertare se le irregolarità cui hai potuto assistere direttamente coi tuoi occhi si sono anche tradotte in violazioni concrete, perché è chiaro che non puoi chiedere al TAR di annullare un provvedimento perché un commissario dava dei buffetti ad una tua ex.

Per quanto riguarda il patrocinio a spese dello Stato, tieni presente che presso i TAR è implementato, strano a dirsi, ancora peggio di quanto già non avvenga presso gli altri organi giudiziari: qui l’ammissione è deliberata da apposite commissioni, in un primo momento abrogate poi risuscitate non si sa bene per quali motivi, che hanno tempi più lunghi di quanto si verifichi negli altri casi, tempi «dilatati» che molto male si sposano con il termine di 60 giorni per impugnare, cosicché diventa non di rado difficile usare il patrocinio a spese dello Stato davanti ai TAR.

Ingiusto, ma vero, come spesso accade in Italia.

Messaggio da portare a casa:

  • allo stato attuale non hai niente per impugnare;

  • se vuoi valutare l’esistenza di presupposti per farlo devi necessariamente acquistare una consulenza – attività stragiudiziale che non è coperta da patrocinio gratuito – da un avvocato che studi la documentazione del caso e ti dica se ci possono essere adeguate basi legali per ricorrere;

  • naturalmente col rischio di buttare i soldi, nel senso che il responso del legale potrebbe essere benissimo che manca qualsiasi serio presupposto per andare al TAR, ma almeno in quel caso ti sarai tolto la curiosità;

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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