Se per la costituzione del consorzio strade vicinali alcuni non concordano che si può fare?

vorrei chiederle un’informazione sulla costituzione di un consorzio per una strada vicinale.
Siamo una decina di frontisti, in 8 ci siamo accordati sulla costituzione del consorzio che vorremmo per la nostra strada vicinale, ed anche sulle quote millesimali, ma due frontisti non sono d’accordo su queste ultime.
Vorrei chiederle come si procede in questi casi, i due frontisti essendo in minoranza si devono adeguare, oppure visto che non tutti sono d’accordo non è possibile costituire il consorzio?

Non è necessaria né l’unanimità né la maggioranza per la costituzione del consorzio per la gestione di una strada vicinale, essendo un incombente al quale potrebbe provvedere d’ufficio la stessa Autorità pubblica.

Lo prevede l’art. 14, unico rimasto non abrogato dal codice della strada, della legge legge 12 febbraio 1958, n. 126, assegnando tale onere alla Prefettura.

La cosa migliore sarebbe incaricare un avvocato di scrivere una diffida agli interessati ad oggi non consenzienti, facendo presente loro lo stato della legislazione sul punto e cercando di far capire che una soluzione congiunta sarebbe preferibile, in quanto soprattutto più modulabile, rispetto alla costituzione d’ufficio.

In caso di accordo, a mio giudizio, almeno in alcuni casi la costituzione del consorzio può essere evitata, con notevole risparmio di spese annuali.

About Tiziano Solignani

L’uomo che sussurrava ai cavilli… Cassazionista, iscritto all’ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l’altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un’ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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