La sentenza di primo grado in caso di appello rimane efficace?

Praticamente a settembre 2013 io ed altri 7 colleghi abbiamo vinto una causa contro l’azienda che ci aveva licenziato ed il giudice ci ha concesso sia l’assunzione a tempo indeterminato che il risarcimento danni quantificato in 12 mensilità. Tutto bene solo che l’azienda non ci ha ancora assunto e non ci ha pagato le 12 mensilità. Va detto che l’azienda ha fatto ricorso in appello,che sarà a luglio 2015, la mia domanda è : ma in attesa dell’appello noi dobbiamo essere assunti e risarciti o no???? e se si come mai l’azienda non lo ha ancora fatto?

La sentenza di primo grado è provvisoriamente esecutiva, questo da sempre nel campo del diritto del lavoro, ancor prima che lo diventasse per tutti i processi.

Ciò significa che la sua efficacia non viene necessariamente sospesa dalla presentazione di una impugnazione, come l’appello.

La parte che è tenuta ad eseguire la sentenza, nel vostro caso l’azienda, può tuttavia presentare una istanza di sospensione o inibitoria al giudice di appello, direi nel vostro caso la sezione lavoro della corte d’appello competente.

Sarà il giudice a valutare se ci sono i presupposti per la sospensione. Resta certo che, sino all’eventuale sospensione da parte del giudice, che può avvenire ovviamente solo a seguito di apposito ricorso in tal senso da parte dell’azienda e non può certo essere pronunciata d’ufficio dal giudice stesso, la sentenza rimane esecutiva.

Anziché chiedervi come mai l’azienda non abbia ottemperato, che è una domanda piuttosto oziosa e priva di senso, dovreste iniziare ad approfondire il tema di come una sentenza del genere potrebbe essere eseguita, che è un tema tradizionalmente piuttosto spinoso.

Su di esso, comunque, il mio consiglio è quello di far riferimento all’avvocato che vi ha seguito sinora, che conosce il vostro caso meglio di chiunque altro.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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