Markdown e avvocati: sarà amore?

Il markdown, la nuova sintassi per gli avvocati tecnologici *

di Francesco Posati e Tiziano Solignani

I magistrati ce lo ripetono da tempo: siamo prolissi, barocchi e inconcludenti, tali da violare il giusto processo1. Anche la Suprema Corte di Cassazione2:

Avvocati, se volete ottenere giustizia per i vostri assistiti dovete imparare il dono della sintesi.

E in Parlamento è già allo studio un emendamento per fissare il tetto massimo di lunghezza per i ricorsi al Tar in venti pagine. Guai se una di più!

Tramonta il mito ciceroniano della Introduzione, Esposizione, Argomentazione, Conclusione, molto familiare a noi giuristi: imparato già dalle Scuole Elementari, praticato all’Università, ossequiato nella redazione quotidiana degli atti giudiziari. E dopo l’obbligatorietà del Processo telematico e dell’utilizzo massivo della tecnologia negli Uffici giudiziari? Ancora di più trova fondamento l’ammonimento dei giudici.

Sempre più spesso oggi leggiamo sullo schermo, che asseconda la lettura ipertestuale e frammentata, e ci mostra solo una porzione di testo alla volta. L’inizio e la fine concepiti dall’autore potrebbero non esserlo per il lettore, ormai abituato – per dirla con Italo Calvino nelle “Lezioni Americane” – «A perdere il filo cento volte e a ritrovarlo dopo cento giravolte»3

L’avvento dell’informatica e del personal computer ha determinato l’evoluzione della scrittura manuale in elettronica, dove

il flusso degli elettroni nel computer è il nuovo inchiostro, i bits il nuovo alfabeto e la memoria della macchina la nuova carta… 4

L’introduzione di un modello telematico ha rivoluzionato gli spazi “aperti” di un singolo foglio formato A4, dove confinare le nostre parole. Le pagine avranno la dimensione di un monitor a colori con specifiche criticità.5

Cambia il concetto di documento da intendersi come supporto da cui possiamo “leggere” un dato significativo. 6 Si distinguono così:

  1. Documento analogico: formato secondo metodi tradizionali su carta, pellicole fotografiche, cassette o nastri magnetici
  2. Documento digitale: composto da un insieme di bit combinati in una precisa sequenza e memorizzati su un supporto elettronico, magnetico od ottico.7

In questo contesto, mutato e sconosciuto agli avvocati, dobbiamo ripartire dalla sintassi, prima chiave di leggibilità. Il markdown8 può essere il viatico per ritrovare la chiarezza da tempo persa.

Ma che cos’è il Markdown? *

È solo uno strumento, e come tale rappresenta un fenomeno «neutro»: può essere usato in modo corretto o meno, come tutti gli strumenti.

Per il suo spirito e la sua conformazione, dovrebbe instillare in chi lo utilizza il desiderio e la possibilità insieme di essere il più sintetico e chiaro possibile, ma in fondo dipende sempre dalla personalità dell’autore e non è affatto escluso, anzi, che molti avvocati riescano ad essere prolissi anche scrivendo in markdown.

Come è facile scrivere difficile, e come è difficile scrivere facile!9

Ad ogni modo, markdown è solo un linguaggio semplificato per la formattazione dei testi in formato digitale. È un insieme di regole (sintassi) per la redazione di un testo: c’è una sintassi per il neretto, il corsivo, i collegamento ipertestuali, gli elenchi e così via. È una semplificazione rispetto al tradizionale linguaggio di formattazione per il web, html10. A esempio, inserire un link11 in markdown è più facile che inserirlo secondo la sintassi in html: basta digitare la descrizione del link tra parentesi quadre e farla seguire dall’indirizzo tra parentesi tonde.

Per la semplificazione di processi precedentemente meno agevoli, markdown, come tutte le cose di questo genere, ha avuto successo e oggigiorno è implementato in molti sistemi informatici e da molti programmi.

Il markdown apporta un notevole risparmio di tempo e miglior «strutturazione» del testo scritto[^blog]; un aspetto che è fondamentale in un contesto come quello attuale, in cui è cambiato, e non poco, lo stesso modo di leggere, come ha ben illustrato anche Michael Rosenwald sul Washington Post 12.

Se dunque è cambiato il modo di leggere13, è cambiato anche il modo di scrivere: assolutamente meno prolisso, più scarno, più denso, più semplice, più strutturato. In una parola, più fruibile.

Conforme, del resto, alle indicazioni di molti scrittori e protagonisti della letteratura, che insegnavano a non usare una sola parola in più di quelle necessarie per esprimere i concetti, mettendo da parte cappelli, introduzioni, battute, “gigionate”, note, a margine o meno, e altri ammennicoli di cui sono purtroppo ancora pieni molti testi e che non hanno nessuna utilità, ma rallentano solo gli sforzi del lettore di andare al «succo» del discorso e trovare le informazioni che gli servono.

«Regola per l’aggettivo: quando siete in dubbio, cancellatelo». (Mark Twain)

Provate markdown! Aiuterà il vostro scrivere a essere più «zen», più essenziale, più scarno, in tutti i contesti in cui un Avvocato Tecnologico scrive, che siano blog o social network, che siano atti da depositare in Tribunale.

Per introdurvi alla sintassi Markdown potete leggerequi?


  1. La redazione de «La Legge Per Tutti», L’avvocato che scrive atti troppo lunghi viola il principio del Giusto Processo, URL: http://goo.gl/byrAHT 

  2. O. GIUSTETTI, La Cassazione avvisa “Bocciamo i ricorsi degli avvocati prolissi, URL: http://goo.gl/A2No3N 

  3. L. CARRADA, Lavoro, dunque scrivo!, Zanichelli, 2012, pag. 124 

  4. R. BORUSSO, La scrittura elettronica ovverosia: Nascita ed evoluzione del documento informatico, Rivista di Diritto, Economia e Gestione delle Nuove Tecnologien.2/2007, Nyberg Editore; 

  5. L. VOZZA, Studiare sul reader o su libri di carta?, URL: http://goo.gl/56gQqs 

  6. Carnelutti definiva il documento come «Una cosa che fa conoscere un fatto» 

  7. Per il Codice di Amministrazione Digitale il documento informatico è «La rappresentazione informatica di atti, dati, fatti giuridicamente rilevanti.» 

  8. Status di Tiziano Solignani, 30/05/14, ore 9:30 

  9. Libero Bovio, Don Liberato si spassa, I Prismi, Edizioni de Il Mattino, 1996 

  10. voce html in Wikipedia, ed italiana, URL: http://it.wikipedia.org/wiki/HTML 

  11. Michael Rosenwal, Non leggiamo più come un tempo

  12. E non poteva essere altrimenti, data la mole di dati che quotidianamente scorre negli occhi di un utente medio, anche non particolarmente acculturato, si pensi al riguardo alla frequentazione dei social network, fenomeno assolutamente di massa 

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Personalmente scrivo in markdown da diversi mesi e lo trovo assolutamente utile per creare uno schema operativo dell’atto o del documento e per svilupparlo di conseguenza.
    Quello che manca oggi è un’applicazione in grado di esportare e gestire in modo completo l’output di Markdown (e intendo dire soprattutto i collegamenti interni e le note e le intestazioni).
    L’ideale sarebbe una applicazione simile a Prince (www.princexml.com) che processi il markdown e faccia uscire un testo formattato secondo le indicazioni dell’estensore.

Di la tua!