Casa in usufrutto: il coniuge può abitarci dopo la morte dell’altro?

sono sposata di seconde nozze con mio marito dal 2009 in separazione dei beni ma conviviamo dal 1999, noi viviamo attualmente in un appartamento a Roma di proprietà del figlio ma acquisito dal padre e intestato al figlio. Due o tre anni fa il figlio ha stipolato un atto di uso frutto di questa abitazione solo al padre, vorrei sapere se dopo il decesso del padre io potrei essere sfrattata dal abitazione? E che cosa posso fare per potermi mettermi al sicuro visto che i due figli del primo matrimonio hanno intestate una casa per uno più un altro appartamento al mare di cui sono proprietari al 50%. Ho dei diritti o finirò in mezza ad una strada?

Ho già parlato del problema in questo mio precedente post che ti invito pertanto a leggere.

Il fatto, ad ogni modo, è che il diritto di usufrutto si estingue alla morte del titolare, mentre il diritto di abitazione del coniuge superstite presuppone che la casa familiare fosse di proprietà del coniuge defunto.

Per questi motivi, in occasione del decesso di tuo marito, i figli di primo letto potrebbero riprendere possesso della casa attualmente adibita a residenza familiare, con un procedimento che non è di sfratto ma per occupazione sine titulo.

Sarebbe il caso che tu affrontassi il problema con tuo marito, incaricando un bravo avvocato di studiare la situazione e individuare una soluzione che possa contemperare gli interessi di tutti.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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