Se uno è nullatenente come posso recuperare un credito da lui?

Nel 2011 ho effettuato un prestito di circa 7.000€ ad un amico per lo start-up di una nuova attività. Pensavo di tutelarmi facendogli firmare un foglio di riconoscimento del debito. Dopo qualche mese ho visto che le attività del mio amico non erano propriamente legali. Allora ho chiesto il pagamento del debito. Lui non ha pagato ed è fuggito in un’altra città. L’ho rintracciato e ho dato corso ad attività legale. Lui mi ha citato in giudizio adducendo che la firma era falsa. Dopo due anni ho vinto la causa, pagato fino ad ora circa 5.000€. Il giudice lo ha condannato a 24.000€, di cui circa 7.500€ che dovrei dare al mio avvocato. Lui non possiede nulla ufficialmente e vive truffando un po’ qui un po’ la. Io però non posso pensare di pagare altre 7.500€ per non recuperare nulla. Può essere che questo è il corso della giustizia in Italia? Una persona cosa deve fare per essere tutelata?

Il «vecchio» codice civile del 1865, agli art. 2093 e successivi, prevedeva l’arresto personale per talune ipotesi di debito, arresto che venne peraltro in parte abrogato con la legge 6-12-1877, n. 4166, e venne poi meno del tutto con l’emanazione dell’attuale codice civile, momento dal quale – e parliamo del 1942 – scompare definitivamente la carcere dei debitori dal nostro ordinamento.

Attualmente, dunque, per semplici debiti non si può andare in carcere. Le sanzioni penali sono sempre previste solo quando c’è, oltre al mancato pagamento, un comportamento ulteriore e particolarmente antisociale, come ad esempio gli artifici o raggiri nella truffa (art. 640 c.p.), l’aver celato la propria incapacità cronica di pagare nell’insolvenza fraudolenta (art. 641 c.p.), l’aver tardato nel chiedere il fallimento per la bancarotta semplice o aver preferito un creditore agli altri in quella preferenziale, falsificando o distruggendo le scritture contabili in quella fraudolenta (art. 216 ss. l. fall.).

Il solo inadempimento, di per se ?, comporta oggi solo l’assoggettamento del patrimonio del debitore alle azioni esecutive di natura civilistica.

Che cosa avrebbe dovuto fare, dunque, la giustizia nel tuo caso?

Sei tu, più probabilmente, che avresti dovuto fare queste valutazioni circa la solvenza del debitore prima sia di concedere il prestito sia di iniziare la successiva vertenza per il recupero giudiziale.

Su questo tema, che è quello centrale per la tua vicenda, ti rimando alla nostra scheda sul recupero crediti, che ti consiglio di leggere molto attentamente.

Probabilmente nel tuo caso qualsiasi cosa ulteriore tu faccia si traduce in un ulteriore esborso di soldi senza alcun ritorno. Il tuo avvocato, peraltro, è giusto che sia pagato perché il lavoro lo ha svolto correttamente, anche se purtroppo non hai conseguito il risultato che speravi. Forse ti conviene cercare un accordo per definire col minor impatto possibile il pregresso e chiudere tutto.

Una cosa che si può valutare è una denuncia penale, ma con la massima prudenza e dopo aver davvero approfondito molto tutta la situazione, anche sotto il profilo investigativo.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. buona sera mi chiamo marina e anche io sono stata truffata, nel senso che ho pagato l’acquisto di una nuda proprietà, io ho l0usufrutto,e due mesi prima del saldo quindi di 30000 euro sono venuta a conoscenza che al proprietario della nuda prpprietà 2 anni prima, questa gli era stata pignorata,quindi non avremme mai potuta venderla a me perchè non era più sua,il nostro contratto di compravendita non era ancora stato legalizzato ma era solo privato.ora questa persona è sparita con i miei 28000 euro e gli avvocati con cui ho parlato mi hanno detto che non si può fare niente a questo signore , perchè lui è nulla tenente e nulla facente, anche se vive con una compagna, cosa posso fare , grazie

  2. Coriolano says:

    Buona sera mi chiamo Coriolano il mio problema che la mia ex compagna alla quale ho una figlia che sempre contribuito alla crescita, dopo tanto mi chede soldi per spese varie, ho perso la causa. Io però ho venduto l azienda che per problemi di salute non ho potuto continuare, sono nulla tenente vivo con mia moglie e ho appena trovato lavoro io continuo con il mio mantenimento ma per questa causa non ho niente, cosa mi può succedere?

  3. Ciao Tiziano, mi permetto di chiedere velocemente nei commenti… io sto subendo l’occupazione abusiva di due marocchini presso il mio appartamento, ho il ricorso di sgombero che mi hanno fissato in molti mesi, da dicembre mi è stato fissato a maggio.

    Il mio problema per ora non è l’esito del processo (che al 99,9% mi vede vincitore) ma il fatto che per tutti questi mesi io non possa fare niente.

    Sopratutto per restare in tema il problema principale è che questa coppia è nulla tenente, devo rassegnarmi ? o posso recuperare tutti questi mesi in cui hanno occupato abusivamente ?

  4. Gianluca says:

    B sera io mi sono fidato di una persona aprendo un attivita col mio nome rec P i le gestiva i soldi pagava fornitori faceva chiusura cassa e segnava i corrispettivi di propria mano i soldi se li portava a casa lei un giorno la chiamai perché l Enel mi chiedeva i soldi abbiamo discusso è andata dall avvocato ora se fa una vertenza come posso fare visto che lei gestiva tutto ?

  5. Ma nel caso di un debitore in regime di separazione dei beni che non paga il canone di locazione si può tirare in ballo l’altro coniuge sostenendo che si tratta di spese essenziali per la conduzione della famiglia ? Se si si può avere qualche riferimento?
    art. 143 c.c. ………………………..

    Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze (2) e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo (3), a contribuire ai bisogni della famiglia [146, 186, 193] (4).

    • Io l’ho fatto una volta per spese di cancelleria dei figli ma erano in comunione e comunque anche in quel caso era controverso. Non credo proprio si possa in caso di separazione.

  6. Salve mi kiamo Francesca ho 27 anni sono disoccupata nulla tenente non ho immobili ne makkine intestate un anno e mezzo fa ho contratto un prestito con compass di 12000 mila € ho pagato x un anno nel frattempo ho kiesto un altro di 15000 alla findomestic cn ragnatela mia madre Ke ha solo una pensione di 540€ho perso il lavoro da circa 7 mesi e non posso più pagare,siamo davvero nulla tenenti,mi continuano a chiamare facendomi prendere di paura,mi potete dire cosa andrò incontro se posso stare tranquilla???

  7. ANTONIO says:

    IO HO CIRCA UN MILIONE DI EURO TEORICAMENTE DA PAGARE….PER LA MIA EX DITTA ORA NULLATENENTE YEA
    ORA HO UNA SRL DIPENDENTE DI MIA SORELLA OVVIO CI SI SENTE UN PO COME IL CONTE DI MONTECRISO

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