Ho ereditato una causa: posso chiuderla da solo?

mio zio aveva iniziato una causa di usucapione ad un vicino x un pezzo di terreno, lo zio è morto e io sono l’unico erede; ho parlato con l’avvocato e anche con la controparte e ho detto che non intendo portare avanti la causa non mi interessa, ho pagato il mio avvocato e chiuso tutto . Ora la controparte mi telefona e mi dice se ci troviamo per accordarci perché lui ha avuto de danni, vuole soldi altrimenti lui impugna la causa e va avanti cosa faccio?

La rinuncia agli atti del giudizio, cioè la chiusura di una causa, deve essere accettata da entrambe o comunque tutte le parti.

Non è sufficiente, per una parte di un processo, pagare il proprio avvocato per far finire anche il processo, perché i processi si fanno terminare solo con il consenso di tutte le parti coinvolte.

A una parte può, infatti, non essere sufficiente che tu rinunci alle tue richieste, perché, dopo essere stata coinvolta in un processo per tanti anni e pagato svariate migliaia di euro di compensi al suo avvocato, può voler recuperare questa somma, che, dal suo punto di vista, è stata investita per tutelare un suo diritto.

Tutte queste valutazioni avreste dovuto farle con il tuo avvocato prima di chiudere il rapporto con lui, cioè avresti dovuto chiedere al tuo avvocato di attivarsi per raggiungere un accordo con l’altra parte per fare la rinuncia congiunta agli atti del giudizio a spese compensate, cioè con l’ulteriore patto per cui ognuno avrebbe pagato le proprie spese legali.

Adesso la cosa che devi fare è prendere un altro avvocato, che subentri nel mandato, anche perché la causa è ancora in piedi e lo sarà fintanto che l’altra parte non avrà acconsentito a farla terminare, con lo scopo appunto di cercare un accordo con l’avversario oppure, se questo non sarà possibile, per portare la causa fino a sentenza cercando di fare in modo che non contenga statuizioni sfavorevoli, soprattutto sulle spese, per te.

Chiaramente, chiedi sempre prima un preventivo.

Se la causa in questione ha avuto una durata molto lunga, valuta anche di presentare un ricorso per equa riparazione.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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