L’amministratrice del condominio ci truffa: che fare?

L’amministratrice di condominio con l’inganno, ci ha fatto nominare un architetto come direttore dei lavori per un intervento in cui non era necessario: in assemblea ci ha dato un’informazione sbagliata, secondo la quale per i lavori occorreva che un tecnico predisponesse la SCIA. Ha verbalizzato il falso e ci ha fatto pervenire il verbale 29 giorni dopo l’assemblea, ormai scaduti i termini per l’impugnazione. Ha rifiutato di rettificare il verbale. Il rendiconto verrà approvato (il marito della amministratrice si presenta con le deleghe dei condomini assenti, per cui ha sempre la maggioranza a suo favore). Possiamo denunciarla per truffa? Abbiamo una registrazione audio dell’assemblea che prova ciò che diciamo e la richiesta di rettifica del verbale è stata fatta con raccomandata a.r.

Per quanto riguarda la nomina di un tecnico per una pratica per la quale sarebbe poi non necessaria, c’è da dire che la legislazione urbanistica non è affatto chiara, anzi tutto il contrario non è facile capire qual è lo strumento da utilizzare volta per volta, per cui potrebbe trattarsi di una nomina avvenuta anche in buona fede; infatti per chi amministra è sempre meglio, in linea generale, seguire un principio conservativo e di prudenza.

Per quanto riguarda il falso che sarebbe stato commesso, avresti dovuto dare maggiori dettagli: così non si capisce granché. Bisognerebbe infatti vedere che cosa è stato verbalizzato e che cosa invece di diverso è stato fatto o detto.

Per quanto riguarda la trasmissione del verbale, sicuramente il tempo per effettuare la stessa è eccessivo e contrario alla prassi normalmente seguito in questi casi, tuttavia c’è anche da dire che chi avesse voluto prenderne copia ai fini della valutazione di un eventuale impugnazione avrebbe potuto fare un accesso presso gli uffici dell’amministratore. Per fare questo, sarebbe stato necessario fare una richiesta formale tramite posta elettronica certificata.

Per quanto riguarda le deleghe, il principio per cui i condomini si amministrano a maggioranza non può essere ovviamente superato: potreste semmai parlarne con chi conferisce delega, ma naturalmente si tratta di una loro libera decisione.

Per quanto riguarda la possibilità di presentare una denuncia per truffa, in linea generale io credo che problemi di questo genere siano di natura più civile che penale e vadano di conseguenza trattati nel loro alveo naturale. Se proprio si volesse presentare una denuncia, direi che probabilmente il reato sarebbe un reato di falso, mentre mi parrebbe più difficile sostenere addirittura una truffa, anche se al riguardo la cosa si dovrebbe approfondire molto di più per poter dare un giudizio corretto.

Viste le problematiche varie e complesse, vi consiglierei di farvi assistere da un legale bravo e degno di fiducia, che possa consigliarvi volta per volta le cose più opportune da fare per la vostra tutela.

Sapete che, se non avete una polizza di tutela legale, lo dovrete compensare voi, per cui chiedete sempre prima un preventivo.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. In base alla nuova normativa di riforma del condominio, all’amministratore non possono più essere conferite le deleghe dei condomini assenti, invece possono essere conferite agli altri condomini ma non più di tre per condomino.

  2. Buon giorno, addirittura si possono conferire anche a familiari di una Sas come amministratori condominiali purché non ai soci accomandatari. Questo è un classico esempio di come ti raggiro la normativa. Ci vorrebbero dei correttivi alla riforma tra cui anche questo.

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