Per quanto tempo rimane valido un atto di precetto?

nel giorno dell’11 novembre 2014, mi è stato notificato un precetto su sentenza, ad oggi, non ho avuto nessun’altra comunicazione, sono scaduti i termini?

Il precetto va in perenzione, cioè diventa inefficace, normalmente dopo tre mesi dall’avvenuta notifica se nel frattempo il creditore non ha provveduto ad iniziare il processo esecutivo, di solito richiedendo il pignoramento.

In tali ipotesi, tuttavia, il creditore ovviamente non perde il diritto lui garantito dal titolo esecutivo, ma può procedere ad una rinnovazione dell’atto di precetto, senza, tuttavia, poter chiedere in questo secondo atto le spese legali relative al precedente, che è diventato inefficace per sua inerzia.

L’azione esecutiva si ritiene sottoposta al termine di prescrizione ordinario che è come noto decennale.

Ovviamente, alla scadenza dei tre mesi dalla notifica il debitore non può ancora stare, nemmeno per il momento, tranquillo: il creditore potrebbe avere, proprio per l’imminenza della scadenza, richiesto il pignoramento, ad esempio quello mobiliare, e l’ufficiale giudiziario magari deve ancora iniziarlo. In questi casi, il pignoramento è stato richiesto e quindi il precetto non è diventato invalido, quindi il pignoramento stesso verrà poi eseguito regolarmente.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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