Il comune può farmi spostare le tubazioni per una ciclabile?

abito in casa indipendente di circa 100 mq, libera su due lati.
Il comune ha ricevuto un stanziamento di fondi europei per la costruzione di una pista ciclabie.
Sarà quindi smantellata la stradina sterrata adiacente la mia abitazione e verrà ricostruita con mattoncini in porfido.
In questa strada passano le tubature degli scarichi fognari (che scaricano in una fossa biologica) e un tubo che porta l’acqua al giardino/orto dei miei vicini.
Il comune rifiuta di interrare nuovamente il tubo dell’acqua, adducendo la scusa che rifacendo in porfido la strada,se ci fosse un guasto si dovrebbe rovinare la strada.
La proposta è quella farlo correre esternamente sulla mia facciata sul muro del mio giardino. Posso rifiutarmi e chiedere che venga interrato?
Il comune mi chiede inoltre di allacciarmi alla rete fognaria, che dista più di 100 m,sono obbligato?
Se la ditta appaltatrice durante lo scavo rompesse accidentalmente un tubo o un manufatto preesistente è responsabile?

In materia di servitù, non di rado è impossibile avere un inquadramento preciso della situazione in fatto e in diritto anche dopo aver studiato il caso in tutti i suoi dettagli e visionato tutta la documentazione, tu capirai che è «ancora più impossibile» farlo senza aver compiuto questi importanti approfondimenti preliminari.

In generale, si può solo dire che l’atteggiamento del comune mi sembra, tecnicamente, sensato, considerato il mutamento dello stato dei luoghi. A parte questo, tieni presente che il comune, come ente pubblico, ha comunque, in base ad una corposa legislazione di diritto pubblico – amministrativo, diversi poteri di imposizione di servitù per atto amministrativo e non potrebbe essere altrimenti perché altrimenti sarebbe impossibile gestire le urbanizzazioni da creare e quelle esistenti.

Per cui, se anche probabilmente approfondendo si potrebbe certamente capire molto di più, probabilmente il risultato sarebbe negativo, nel senso che il comune potrebbe probabilmente fare le opere che hai indicato.

Chiaramente, in questo quadro potrebbe esserti molto utile incaricare sia un avvocato sia un tecnico per dialogare e negoziare con il comune, per vedere di poter spuntare almeno qualche dettaglio a tuo favore, facendo in modo che le rifiniture dell’opera siano realizzare col minor impatto per i tuoi assets immobiliari.

Ti consiglierei quindi, sulla base di valutazioni solo generali per i motivi detti prima, un approccio negoziale, facendoti assistere ed aiutare sia da un legale che da un tecnico.

About Tiziano Solignani

L’uomo che sussurrava ai cavilli… Cassazionista, iscritto all’ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l’altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un’ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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