Ricevo un’opposizione a precetto per mantenimento: cosa faccio?

Mi trovo in una situazione paradossale! In sede di separazione consensuale ho richiesto che il mio ex coniuge garantisse il pagamento degli alimenti per me ed i ns figli tramite fideiussione bancaria per due anni , specificando che tali condizioni sarebbero state riviste in sede di divorzio, a marzo 2014. Questa richiesta nasceva dall’ostilità del medesimo , cui ho dovuto anche pignorare i conti in più occasioni. A compensazione di tale onere a suo carico, io ho accettato di ridurmi l’assegno da 1100 euro mensili a soli 600, trasformando così una separazione giudiziale di oltre due anni in consensuale. Naturalmente egli non ha voluto trovare un accordo per divorzio consensuale e nel frattempo la fideiussione è scaduta. Di qui la sua decisione di corrispondere ad oggi i soli alimenti dei figli. Ad il mio precetto , il suo avvocato si è opposto dicendo che l’obbligo nei miei confronti si è estinto al termine della fideiussione. Ma io non ho mai espresso alcuna rinuncia! Che fare?

Leggendo tra le righe, mi sembra di capire che tu abbia notificato un atto di precetto per il pagamento del mantenimento e che il tuo ex abbia presentato opposizione all’esecuzione sostenendo che, insieme alla fideiussione, si sarebbe estinto anche il tuo diritto al mantenimento.

Ora, se questa è la situazione, io, senza vedere né il titolo che regola la vostra separazione, né la fideiussione, né il precetto, né, soprattutto ed infine, l’atto di citazione o ricorso in opposizione a precetto, che cosa ti potrei dire?

Grazie della stima, ma quando va bene riesco a fare decentemente l’avvocato, non di certo l’indovino. E peraltro credo che anche un indovino in un caso del genere avrebbe qualche problema a concretizzare…

L’unica cosa che ti posso dire è che devi rivolgerti prima possibile ad un legale per fargli esaminare la documentazione di cui sopra ed eventualmente altra correlata, per valutare il fondamento dell’opposizione presentata e agire di conseguenza, probabilmente costituendosi nel giudizio.

Può essere che si tratti di un’iniziativa giudiziaria priva di adeguate basi legali, come purtroppo ce ne sono tutti i giorni, ma è inutile parlare di «situazione paradossale» e fare altre cose generiche, mentre va invece affrontata in concreto, lavorando sul caso; mi dispiace ma altre soluzioni non ce ne sono.

About Tiziano Solignani

L’uomo che sussurrava ai cavilli… Cassazionista, iscritto all’ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l’altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un’ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Ma vai a lavorare, non sopporto le donne che vogliono un mantenimento per se stesse e che la tirano per la lunga per fare le Signore in giro, ma una dignità per voi stesse..

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