Smartphone: se la garanzia europea si rivela poi asiatica?

A dicembre 2014 ho acquistato da un negozio online (esiste anche il negozio fisico nella mia città) uno smartphone con garanzia europea, dichiarata sul sito e in fattura. Dopo 15 giorni lo smartphone necessitava di assistenza a causa di un malfunzionamento interno. Mi reco in assistenza e dopo 10 giorni mi viene restituito senza essere stato riparato perché risultato importato dall’Asia quindi non rientra nella garanzia Europa. A questo punto mi reco dal venditore al negozio fisico che provvede, a detta sua, ad inviarlo in assistenza. Dopo 15 giorni si interrompono le comunicazioni, non risponde più alle email dopo che ho chiesto di voler il rimborso essendo secondo il mio punto di vista una truffa. A questo punto cosa posso fare?Sarebbe corretto intervenire per vie legali?

Potrebbe esserlo, il punto è come sempre vedere se ti conviene farlo e, se non hai una polizza di tutela legale, c’è da pensarci bene.

La garanzia di buon funzionamento è solo una delle diverse forme di garanzia da cui sono coperti i beni oggetto di compravendita. È la garanzia offerta convenzionalmente dal produttore, che si affianca, ma non sostituisce affatto a quelle previste, per lunga tradizione, risalente sino al diritto romano, dal codice civile.

In particolare, oltre alla garanzia convenzionale del produttore, c’è sempre la garanzia contro i vizi occulti e quella per mancanza di qualità promesse o essenziali all’uso cui è destinata la cosa, di cui abbiamo parlato molte volte nel blog e su cui ti invito a fare una ricerca tra i post precedenti.

La cosiddetta garanzia europea sarebbe la garanzia del produttore ed è soggetta ad un regime diverso da quella italiana o extraeuropea, ma tu comunque hai quella contro i vizi occulti e per i difetti di conformità, per cui probabilmente potresti azionarle e farlo contro il venditore finale, che rimane il tuo primo ed unico punto di riferimento, al di là del produttore.

Il punto è che, essendo il telefono inservibile, oramai il problema giuridicamente si è trasformato in un recupero credito: tu restituisci il telefono e richiedi la restituzione del prezzo; salva ovviamente l’ipotesi di sostituzione, oramai improbabile e forse anche indesiderata.

Per cui ci sono tutti i classici problemi legati ad iniziative di questo genere, tra cui la valutazione della solvenza del debitore, per i quali ti rimando alla lettura completa ed attenta della nostra scheda sui recuperi crediti.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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