Offese in un gruppo facebook: cosa posso fare?

Ero iscritto ad un gruppo FB privato, riguardante i Padri Separati e i problemi dell’affido condiviso, dalla cui frequentazione traevo enorme beneficio poiché si ricevevano consigli, conforto e si poteva dare aiuto a persone a volte disperate. Ho conosciuto decine di membri personalmente. Uso il mio nome d’arte da street artist. Sul profilo ci sono anche alcune mie foto. Vengo al problema: Un paio di membri (MA e SL) non mi piacevano. Li ho bloccati per non leggere le loro cose. Mai avuto uno screzio diretto con loro. Nel frattempo sono divenuti amministratori insieme all’amministratore storico del gruppo. Dopo molti mesi SL ha scoperto di essere stato bloccato da me, mi ha espulso ed ha cominciato a darmi ripetutamente del coglione nel gruppo e a metter in dubbio le mie capacità genitoriali (ho affido condiviso confermato in appello). Adesso SL ha inserito la regola per la quale non si può bloccare l’amministratore. Ho gli screenshot delle offese. Che posso fare?

In effetti, la regola per cui non si dovrebbero bloccare gli amministratori di un gruppo sarebbe di buon senso, perché se non si vedono più i contenuti postati dagli stessi il gruppo stesso diventa poco gestibile, specialmente se tutti iniziassero a fare così. Credo che probabilmente questa cosa verrà prima o poi implementata tecnicamente anche dalla piattaforma facebook stessa, per cui nel momento in cui un utente blocca un altro utente che è amministratore di un gruppo di cui fa parte il primo c’è la scelta tra mantenere il blocco o uscire dal gruppo.

Comunque, a parte questo, che è irrilevante ai fini del discorso di base, devi valutare tu che cosa vuoi fare con questi screenshot. Chiaramente, per dire di preciso che cosa si potrebbe fare bisognerebbe in primo luogo esaminarli, ma supponendo per un attimo che contengano affermazioni ingiuriose e diffamanti per te e la tua reputazione, puoi scegliere se presentare una denuncia querela o coltivare un’azione di risarcimento del danno in sede civile oppure ancora fare entrambe le cose.

Prima ancora di questo, tuttavia, ti suggerirei di limitarti a interpellare le controparti con una diffida, inviata tramite avvocato, in cui contesti le offese perpetrate nei tuoi confronti, chiedi la rimozione dei post ad evitare il maggior danno e richiedi inoltre il risarcimento dei danni che si sono già prodotti.

Poi valuti in base agli esiti della diffida e vedi come è meglio procedere, chiaramente se si raggiunge un accordo è sempre preferibile.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. curiosa questione. io avevo capito che se anche si blocca un amministratore di un gruppo, l’amministratore ha la possibilità di vedere i post dell’altro utente. quindi non è ancora così?

    • Credo che sia così, ma l’utente non credo possa vedere i post dell’amministratore quindi è tagliato fuori dalla moderazione, rispetto regole e c.

      • Capisco. Mi chiedo come un colosso come fb possa cascare in simili questioni: da ex tester (programmi assicurativi, da funzionamento dei software fino a calcolo tariffario a rispetto di normative interne o statali ecc ecc) spero che le loro testfactory si siano accorte e abbiano segnalato il fatto. Mi pare abbastanza macro, come problema.

        • Il software di facebook fa acqua sotto tanti profili, e credo che in molte cose facciano proprio apposta per tenere l’ambiente il più chiuso possibile, probabilmente non abbiamo ancora visto niente. Onestamente è un bello strumento, ma spero anche che passi di moda a favore di altri social così magari si danno un po’ una regolata.

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